Siamo a Girgenti (vecchio nome di Agrigento), nell’anno 1798, dalle alture delle città gli abitanti scrutano la flotta francese e corrono subito allarmati ad armarsi con qualunque tipo di arma per difendersi da un eventuale attacco. Si racconta che L’allarme dura tutta la notte. Si stabilisce che sono di passaggio e solo alcune navi si fermano per rifornirsi di viveri, specialmente di acqua. Perciò le intenzioni dei francesi sono solo commerciali, ma non è così.
Una compagnia gira solo per la città e con tracotanza irrompono nelle varie taverne per bere, lungo l’odierna Via Garibaldi. I popolani sono rinchiusi nelle case sbarrate avendo paura per le loro donne. Molti fedeli recitano il rosario nelle chiese. Solo le milizie delle corporazioni girgentine controllano il possibile. Infatti, dopo un po’i francesi presi dai fumi dell’alcool si lasciano andare ad azioni disdicevoli.
Viene assaltato il Collegio di Maria e le orfanelle che stavano rientrando vengono assediate. Il portone sta cedendo. Le urla delle povere suore e ragazze si odono in giro.
Gli abitanti si fanno coraggio e circondano i francesi tra la chiesa dell’Addolorata e quella di San Francesco di Paola, li massacrano prima che usassero violenza alle malcapitate. Una storia raccapricciante
Alcuni francesi riescono a salvarsi e imbarcarsi al Molo (Porto Empedocle), ma più di trenta soldati vengono passati per le armi. Le navi salparono in tutta fretta per raggiungere la flotta che già stava conquistando Malta, per poi passare in Egitto.
Fonte : Cammino N. 24 – I trimestre 2001


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