• Menu
  • Skip to right header navigation
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Before Header

Agrigento Ieri e Oggi

Una Storia che continua a parlare.

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
pirandello

Luigi Pirandello e il Fascino del Folklore: Un Viaggio Tra Letteratura e Tradizione”

9 Dicembre 2023 //  by Elio Di Bella

Esplora il legame unico tra Luigi Pirandello e il folklore nella sua opera. Scopri come le tradizioni popolari di Agrigento hanno ispirato uno dei più grandi intellettuali italiani

Nell’opera di Luigi Pirandello, l’elemento folcloristico è di grande importanza, non solo per il valore di testimonianza che possono interessare lo studioso di tradizioni popolari, ma anche per il suo significato peculiare, necessario alla comprensione artistica dell’opera.

Essa ci offre quindi due tipi di ricerca, entrambi interessantissimi: il particolare folcloristico minuto da studiare in sé e per sé è il folklore come insieme di quelle abitudini, atavismi, sopravvivenze, superstizioni, più o meno consapevolmente sentite in chi le vive,

le quali spingono ad agire come per millenaria tradizione si è sempre agito, quasi per una leggenda che lo scorrere del tempo ha concitata: guai a venirne meno, a sottrarsene:

la gente se ne meraviglierebbe e, più ancora, se ne scandalizzerebbe, e nella incomprensione si resta tragicamente soli.

Se i personaggi dei drammi vivono secondo una logica personale vengono poco così ad interrompere l’armonia e l’equilibrio della vita collettiva, quale può essere quella di un paese o di un quartiere –

chi vuole affermare la propria prepotente personalità rompe necessariamente la uniformità della vita usuale –

i personaggi delle novelle, invece, indirizzano i loro casi personalissimi, spesso anche tragici,

in maniera che trionfano le usanze: anzi, sono esse, appunto, che dirigono la vita personale dei personaggi, imprimendovi il sigillo della tradizione, il marchio delle abitudini locali.

Il Legame Inseparabile: Pirandello e il Folklore di Agrigento

E nelle novelle – intendo particolarmente le cosiddette “paesane” –

paesaggio, sentimenti e azioni sono meravigliosamente armonici e reali: il paesaggio siculo, i sentimenti che si agitano nell’animo del popolo siciliano. E l’azione giunge alla sua tragica conclusione con una naturalezza e una coerenza che solo chi è siciliano può cogliere in pieno.

I siciliani sono tormentati, proprio come lo sono i personaggi di Pirandello, sono consequenziali fino alla tragedia, hanno una capacità critica e autocritica esasperante. Eredi della saggezza greca e dell’ascetico fatalismo arabo, sono essenzialmente dei raziocinanti.

Dice il Lo Vecchio Musti in una noterella del suo libro su Pirandello:

“La tendenza pirandelliana alla dialettica, gratuitamente attribuita da qualcuno all’influenza della filosofia tedesca, è comune a tutti i siciliani di una certa levatura mentale”.

L’opera di Pirandello è pertanto ispirata a verità: umanissimi, non cerebrali i casi che Pirandello ci presenta. In verità, nessuno si sentirebbe di considerare ordinari gli episodi narrati da Pirandello, pur se di tanti singolari episodi è ricca la vita.

Pirandello: Uno Specchio delle Tradizioni e della Cultura di Agrigento

La Sicilia ci offre pure nel suo popolo, grande varietà di sentire e di atteggiamenti. Una diversa atmosfera si respira nell’opera dei due maggiori scrittori siciliani: Verga, Pirandello.

Verga ama descrivere la vita dei campi o ci porta in riva al mare – il paesaggio marino è più ampio, distensivo di quello montano –; Pirandello ci conduce generalmente entro i paesi o nell’isolante primitività della campagna agrigentina.

Ma possiamo riconoscere in entrambi lo stesso popolo, ricco di saggezza di poesia, sulla cui bocca fioriscono i proverbi e le parole poetiche, nel cui cuore vivono ingenue credenze e nobili sentimenti. E in fondo la conclusione di Pirandello è la stessa del Verga:

la vita vince gli umani per quanto valenti essi possano essere; vi è sopra tutti  un destino doloroso e ironico.

Il D’Annunzio fa vivere una passione ai suoi personaggi affinché ad essi sia possibile l’abbandono a istinti primordiali, la Deledda dalla passione fa scaturire un contrasto morale, il Verga attraverso la passione conduce i personaggi alla rassegnazione,

Pirandello anche allora fa che l’io logico tormenti o vinca l’io sentimentale: in qualche novella, come nel romanzo greco, persino i cavalli ragionano!

Tra Racconti Popolari e Genialità Letteraria: L’Influenza Folkloristica nelle Opere di Pirandello

Per questa tendenza alla dialettica Pirandello – come ho già accennato – è stato considerato quasi soltanto creatore di situazioni paradossali e di tipi paradossalmente cervellotici:

tale giudizio, suggerito dai drammi, ha portato a vedere anche le novelle come opera di un distruttore. È significativo, a proposito, il titolo di un capitolo del Ravagnani: Pirandello “Pirandello nichilista”.

Proporrei che si capovolgesse la situazione: che si amassero le sue novelle, quale espressione di un mondo ricco, tormentato e sofferente, che si amasse la Sicilia di Luigi Pirandello come si ama la Sicilia di Giovanni Verga e la Sardegna di Grazia Deledda:

e, si sa, l’amore nasce dalla comprensione e genere a sua volta una comprensione più profonda e più vera; e vorrei poi che si giudicassero più serenamente dei drammi.

 A me non pare che, nella rappresentazione della Sicilia, Pirandello abbia trasfuso il suo sentire di ironico e di distruttore che si compiace di esprimere il logorio umano, a cui segue una catastrofe per la quale il precedente logorio appare un vano arrabattarsi.

No, Pirandello sente il dramma dei suoi popolani, anche se vi partecipa col distacco di chi è superiore, a somiglianza dell’Ariosto e differenziandosi in ciò nettamente dal Verga.

A me pare che egli abbia tanto compatito i suoi popolani che da loro ha imparato a diffidare,

dalle loro pene e dalle particolarissime vicende della loro vita ha ricavato un atteggiamento di amara perplessità. La domanda “a che valgo io?”, “Chi sono io?”

è nata in seguito alla scoperta che esisteva una umanità (il popolo siciliano) ricca ma così complicata che non capiva se stessa, non quello che voleva, non quello che poteva.

L’artista che crea un’opera da a questa ovviamente un significato – che ha valore universale –

il quale sarà insieme aderente al soggetto da cui trae motivo e specifico dell’autore da cui ha vita.

Folklore e Identità in Pirandello: Una Fusione Tra Mito e Realtà

Grazia Deledda, Giovanni Verga, Luigi Pirandello nei loro romanzi e novelle esprimendo se stessi, come proprio dell’artista, hanno espresso il popolo, di cui narrano le vicende: il loro popolo.

Allorché poi Pirandello si mise a scrivere drammi (la produzione teatrale è posteriore a quella narrativa),

li improntò alle sue esperienze e alla sua visione di vita.

Ecco perché è importante lo studio del folklore in Pirandello: è lì che noi impariamo a conoscerlo, figlio anch’egli della terra che ci rappresenta. Ma, ribadiamo, attraverso il suo popolo. Egli si esprime per attingere valori universali.

la prosa pirandelliana

Nella prosa pirandelliana abbondano voci popolari e caratteristiche frasi siciliane. Esse sfuggono dalla penna dello scrittore, il quale vive nella narrazione  l’episodio rappresentato con l’animo del suo personaggio.

Anche dalla lingua si misura la fantasia di un popolo: una parola dialettale tipica – precisa o fantasiosa –

è un particolare folcloristico che Pirandello coglie e si appropria con l’ intuito dell’artista:

quella parola per quell’immagine sarà molto più viva della corrispondente italiana e perfettamente consona dell’ambiente rappresentato.

Mi sembra di poter vedere nel povero travet Belluca, il protagonista della novella “il treno ha fischiato” (che non è peraltro una novella regionale), quasi il simbolo di innumerevoli personaggi pirandelliani.

Se Belluca ” assorto nel continuo tormento della sua sciagurata esistenza si era dimenticato

da anni e anni che il mondo esisteva”, per quanti di essi il largo mondo non è mai esistito! Vivono circoscritti nel culto delle tradizioni, nel brulichio di quei fantasmi – t

alvolta anche meravigliosi fantasmi – che sono i pregiudizi, le leggende, i miti e i riti della nostra favolosa isola: il mito della mammana, la leggenda del figlio cambiato e delle streghe,

della iettatura e del malocchio; l’attaccamento a certi principi, al punto da farne idoli o incubi:

la religione, la pudicizia, la violenza egoistica di sentimenti quali la gelosia o l’incaponimento meschino e puntiglioso; un mondo chiuso, ma ricchissimo.

L’eredità Culturale di Pirandello: Conservando il Folklore Attraverso la Letteratura

È in questo mondo paesano può sempre giungere il treno che proviene da lontano:

l’accoglienza agli innovatori, chi porta un soffio di più spregiudicata umanità, sarà quella fatta all’ostetrica torinese, dapprima diffidente e ostile, ma a poco a poco si finirà con l’accettare.

L’accettazione è un bene o un male per l’entusiasta amatore del colore locale?

Certo, tanti usi andranno dispersi tanti miti sfatati, resteranno forse come sopravvivenza,

come esistono oggi credenze che furono del passato; e non c’è dubbio che l’attuale precipitoso progresso determina con un ritmo di gran lunga più intenso di prima

il dissolvimento di tante usanze, talune anche bellissime.

Ma siamo certi che il genere umano, finché è in vita, rimarrà sempre fedele a sé stesso, amante di mille fantasmi insieme coi quali morrà.

Anna Maria de Francesco, Arte e folklore in Pirandello, in Giglio di roccia, Palermo, autunno – inverno 1961

  • Luigi Pirandello
  • Folklore Agrigento
  • Tradizioni popolari
  • Letteratura italiana
  • Pirandello e folklore
  • Cultura di Agrigento
  • Opere di Pirandello
  • Pirandello drammaturgo
  • Pirandello scrittore

Per esplorare ulteriormente il mondo di Luigi Pirandello e il suo profondo legame con Agrigento e le sue tradizioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito web agrigentoierieoggi.it. Non perdete l’opportunità di approfondire la vostra conoscenza tramite il canale YouTube ‘Agrigento Ieri e Oggi’. Per un’immersione completa nella storia e nella cultura di Agrigento, vi consigliamo di scoprire i libri di Elio Di Bella disponibili su Amazon. Unitevi a noi in questo affascinante viaggio attraverso la letteratura e la storia!

Categoria: Storia SiciliaTag: agrigento, agrigento racconta, agrigento storia, girgenti, luigi pirandello, provincia di agrigento, sicilia

Post precedente: « San Calogero: Il Santo di Agrigento e la Sua Storia Millenaria
Post successivo: Esplorando l’Architettura in Sicilia: Un Viaggio Attraverso Storia e Bellezza »

Footer

Copyright

I contenuti presenti sul sito agrigentoierieoggi.it, dei quali il Prof. Elio di Bella è autore, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.

Privacy

Questo blog rispetta la normativa vigente in fatto di Privacy e Cookie . Tutta la docvumentazione e i modi di raccolta e sicurezza possono essere visionati nella nostra Privacy Policy

Privacy Policy     Cookie Policy

Copyright © 2026 Agrigento Ieri e Oggi · Creato da Webbando.net