Scoprite le meraviglie di Agrigento attraverso il racconto di un viaggio unico: dai maestosi templi dell’antica Girgenti alle impressioni vivide di una città che intreccia passato e presente. Un’immersione nella storia e nella cultura di uno dei gioielli della Sicilia
Girgenti e il Tempio di Giunone
Non potendo alloggiare all’hotel dei Templi, scendiamo all’hotel Agragas, una casa abbastanza pulita e ben posizionata fuori dalla città per godere di una vasta vista sul mare e sui Templi. I forestieri che vengono a Girgenti vi si fermano appena. Così fu una buona occasione per l’albergatore che ci ospitò per una settimana, come dimostrò la nota, facendoci pagare per tutti quelli che erano solo di passaggio.
La Girgenti moderna è una città di minatori che non è così piacevole come Taormina o Siracusa. Ha un carattere più duro. Gli uomini sono rapaci e abituati alla lotta. Il clima è duro. Il paese è malsano quando soffia il “Sirocco” o la “Tramontana”; i nervi si tendono e tutto il corpo è colpito da un malessere indefinibile. Questo clima certamente non è adatto ai nervosi. Senza dubbio, abbiamo sentito questa impressione più intensamente per aver dipinto per due giorni sotto un vento tempestoso. D’estate deve fare un caldo torrido in questa valle circondata da miniere di zolfo o da pietre bruciate dal sole. Anche il mare sembra non avere influenza su questo paese arido. Eppure, forse a causa della sua durezza, amo Girgenti. I suoi templi e l’atmosfera di duro lavoro che ha sostituito il lusso di un tempo le danno un fascino tutto particolare. Si dimentica il presente e si pensa al passato.
I Templi di Girgenti
Girgenti, oggi chiamata Agrigento, era famosa per i suoi templi magnifici, che attiravano numerosi turisti e studiosi. Il primo tempio che abbiamo visitato era dedicato a Giunone. Quasi tutte le sue colonne sono ancora in piedi, ma purtroppo i frontoni sono mancanti. Vista dal nord e in controluce, la sua massa è molto imponente. Alcuni olivi stentati e un’erba grigiastra lo circondano. Il frontone sud offre una vista diversa. A causa della vicinanza del precipizio, non è possibile avere una visione d’insieme della struttura così come si può per il frontone nord. Da questo lato, le colonne sono fortemente illuminate dal sole, le ombre sono luminose e chi si ferma a contemplarle finisce per essere abbagliato dalla luce. Le pietre, di un vivido colore ocra, sono in alcuni punti macchiate di rosso-mattone tendente al viola. Si pensa che queste macchie siano state causate dagli incendi appiccati dai Cartaginesi.
Il tempio della Concordia, il prossimo tempio che abbiamo visitato, ricorda per il suo stato di conservazione e il suo stile quelli di Pestum. Tutte le colonne sono ancora in piedi, le metope e i frontoni sono al loro posto, manca solo il tetto. La posizione scelta con grande arte dai fondatori di questo tempio conferisce ancora più maestà alle sue colonne doriche, semplici e un po’ massicce.
Il terreno circostante è disseminato di una quantità di cisterne scavate dai Greci per approvvigionare la città, che era alimentata solo da una fonte insufficiente, ancora esistente e chiamata la fonte dei “Greci”. Durante le persecuzioni, i cristiani trovarono rifugio in queste cisterne, trasformandole in catacombe.
L’Incanto di Girgenti e il Tempio di Ercole
Sul medesimo colle si trovava il tempio di Ercole, distrutto da un violento terremoto. Le sue enormi colonne sono oggi adagiate a terra. Sarebbe molto facile rimetterle in posizione, poiché sono disposte in un ordine quasi perfetto. Su alcune di esse si può ancora vedere lo stucco bianco che le rivestiva.
La Valle dei Templi – Un Museo a Cielo Aperto
Scendendo la collina, arriviamo al più grande di tutti i templi: quello di Giove Olimpico. Le sue dimensioni erano talmente grandi che avrebbe potuto contenere facilmente i tre santuari precedenti. Sfortunatamente, quasi nulla ne rimane; si dice che nel secolo scorso vi furono prelevati blocchi per costruire il “Molo” di Porto Empedocle. Al centro della piazza centrale giace una enorme cariatide, simbolo commovente di questa distruzione generale. Le proporzioni del tempio di Giove erano così vaste che gli Agrigentini ne erano giustamente orgogliosi, nonostante il tempio non fosse mai stato completato.
La bellezza e l’imponenza di questi monumenti sono amplificate dalla luce del sole che bagna la valle, creando un’atmosfera quasi surreale. Camminando tra le rovine, ci si sente piccoli di fronte alla grandezza di queste costruzioni e alla storia che rappresentano. La Valle dei Templi è un museo a cielo aperto, dove ogni pietra racconta una storia di civiltà passate.
L’antica Akragas era una delle città più importanti e floride della Sicilia greca
L’antica Girgenti, ora Agrigento, era una delle città più importanti e floride della Sicilia greca. La sua ricchezza derivava principalmente dal commercio e dall’agricoltura, in particolare dalla coltivazione di olive e vite. Le tracce di questa prosperità sono visibili ancora oggi nei magnifici templi e nei resti delle antiche mura della città. Girgenti era anche nota per la sua scuola di filosofi, tra cui il più famoso è Empedocle, un personaggio unico nel suo genere, filosofo, poeta e politico, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della città.
Passeggiando tra le rovine, si possono ancora sentire gli echi del passato, le voci degli antichi abitanti che discutono di filosofia, politica e arte. Le rovine sono un promemoria costante della transitorietà del tempo e della grandezza delle civiltà che un tempo prosperavano in queste terre.
Il Museo e le Antichità di Agrigento
Dopo la nostra visita alla Valle dei Templi, abbiamo deciso di esplorare il Museo di Agrigento. Questo museo, sebbene non grandissimo, ospita una notevole collezione di reperti dell’antica Girgenti. Tra questi, spiccano le sculture e i vasi che illustrano la vita quotidiana e le credenze religiose degli abitanti dell’antica città. Una delle opere più notevoli è una statua di Zeus, trovata tra le rovine del tempio a lui dedicato. La statua, pur essendo danneggiata, conserva una maestosità che testimonia l’abilità degli scultori dell’epoca.
Un’altra sezione del museo è dedicata alla ceramica. Qui si possono ammirare vasi di varie forme e dimensioni, decorati con scene mitologiche e quotidiane. Questi vasi, oltre ad essere oggetti d’arte, ci forniscono preziose informazioni sulle usanze e le attività degli antichi Greci.
Il museo conserva anche una collezione di monete antiche, che raccontano la storia economica e politica di Girgenti. Ogni moneta è una piccola opera d’arte, con intricati disegni che rappresentano divinità, eroi e simboli della città.
Visitare il museo è stato come fare un viaggio nel tempo, un’occasione unica per immergersi nella storia e nella cultura di un’epoca lontana. Le antichità di Agrigento non sono solo testimonianze del passato, ma anche fonti di ispirazione per il presente e il futuro.
Impressioni Finali e il Ricordo Indelebile di Agrigento
La nostra permanenza ad Agrigento stava giungendo al termine. Mentre preparavamo i bagagli per la partenza, non potevamo fare a meno di riflettere sulle intense esperienze vissute in questi giorni. La città di Agrigento, con i suoi antichi templi e le sue affascinanti rovine, ci ha lasciato un’impressione indelebile. La storia di questa città, che un tempo era un centro fiorente della civiltà greca, ci ha fatto riflettere sulla caducità e sulla grandezza degli imperi e delle culture.
tristezza nel lasciare un luogo così ricco di storia e bellezza
Il viaggio di ritorno era carico di emozioni contrastanti. Da una parte, c’era la tristezza per lasciare un luogo così ricco di storia e bellezza, dall’altra la gioia di aver avuto l’opportunità di vivere queste esperienze uniche. La strada che ci riportava verso casa era la stessa che avevamo percorso all’andata, ma noi eravamo cambiati. Le esperienze vissute ad Agrigento ci avevano arricchiti, fornendoci una nuova prospettiva sulla storia, sull’arte e sulla vita.
Mentre il paesaggio scorreva fuori dal finestrino, i ricordi di Agrigento rimanevano vividi nella nostra mente. La città, con i suoi templi che sfidano il tempo, rimarrà per sempre un simbolo della grandezza dell’uomo e della sua capacità di creare bellezza e cultura.
fonte: Princesse Marie Wolkonsky, Impressions de Sicile, Parigi 1914
- grigento
- Valle dei Templi
- Storia di Girgenti
- Templi di Agrigento
- Museo di Agrigento
- Archeologia Siciliana
- Cultura Greca
- Viaggio nel Tempo
- Antichità di Agrigento
- Esperienze a Girgenti
Vi abbiamo condotto in un viaggio affascinante attraverso le strade storiche di Agrigento, dalle sue antiche radici greche fino alle meraviglie odierne. Ogni pietra e monumento di questa città racconta una storia ricca e profonda. Ma questo è solo l’inizio del viaggio. Vi invitiamo a esplorare ulteriormente la storia di Agrigento, a scoprire i suoi segreti e le sue storie. Venite a vivere personalmente l’incanto di questa città, dove ogni angolo rivela un capitolo del passato e ispira per il futuro. Agrigento vi aspetta, per continuare a raccontare la sua storia millenaria e per essere parte della vostra. Visitate Agrigento, e lasciatevi incantare dalla sua bellezza eterna.”


Eventi Astronomici Imperdibili del 2024: Guida Completa per Osservatori del Cielo