La leggendaria storia di Agrigento e Cartagine, dalle origini mitiche di Didone e Enea alle decisive Guerre Puniche che hanno segnato il Mediterraneo
Introduzione alla Rivalità
La città di Cartagine è ben nota sia nella storia che nella mitologia. L’antica città greca di Akragas e la città di Cartagine si scontrarono più volte. In questo testo ripercorriamo le tappe storiche più importanti della città africana per conoscere meglio questa grande rivale di Agrigento.
Didone: Fondazione e Mito
Cartagine fu la casa di Didone, la regina ricordata anche per il suo tragico amore per l’eroe troiano Enea, narrato da Virgilio nell’Eneide. Secondo le antiche tradizioni, la regina leggendaria Didone fondò Cartagine sulla costa attuale della Tunisia intorno all’800 a.C. La leggenda vuole che, dopo aver acquistato il terreno da re Iarbas della Libia, che però per contratto le impose che avrebbe potuto delimitare solo il terreno che poteva essere coperto da una pelle di bue. Didone allora, astutamente, tagliò in strisce sottili la pelle di un bue e così potè circoscrivere un’area abbastanza grande su cui fondò la città di Cartagine che presto divenne una delle più grandi città-stato fondate dai Fenici.
Le Rotte Commerciali Fenicie
Le attività commerciali dei Fenici nel Mediterraneo richiedevano porti sicuri che proteggessero le loro navi e merci. Si volsero alla Sicilia e alcuni porti siciliani divennero colonie.
L’Ascesa di Cartagine
I primi cartaginesi costruirono le prime strutture attorno al colle Byrsa e si guadagnarono l’indipendenza dal controllo di Tiro da cui prima dipendevano. Nel VI secolo a.C., Cartagine iniziò a fondare proprie colonie, stabilendo insediamenti fenici in Sicilia che difendeva contro i tentativi di invasione da parte dei Greci e di altri conquistatori. Cartagine divenne il centro dell’impero punico, che si estendeva dal nordafrica all’attuale Marocco e alla parte meridionale della penisola iberica, fino alla Sicilia e a molte altre aree del Mediterraneo.
Mago I e il Potere Cartaginese
Nel V secolo a.C. sotto la guida del comandante Mago I consolidò il suo potere cartaginese. Questo Alessandro Magno distrusse Tiro nel 332 a.C. e molti abitanti fuggirono a Cartagine.
Prosperità e Caduta
Meno di un secolo dopo la caduta di Tiro, Cartagine divenne la città più potente e prospera della regione del Mediterraneo, con una Una flotta notevole che proteggeva la città stessa e le sue rotte commerciali. Il porto poteva ospitare oltre 200 navi Le ricche famiglie costruivano palazzi e case lussuose.
L’Emergere di Roma
Ma Roma emergeva come nuova potenza. Cartagine si espandeva anche nella Sicilia orientale.
Le Guerre Puniche
La tensione crebbe e i successi di Cartagine in Sicilia portarono allo scoppio della Prima Guerra Punica con Roma tra il 264 e il 241 a.C. I Romani erano alle prime armi in fatto di guerra navale, ma introdussero innovazioni nelle navi da guerra, come l’adozione del corvo, una sorta di ponte mobile che permetteva ai soldati di imbarcarsi sulle navi nemiche e grazie a tali innovazioni ottennero significative vittorie. costringendo Cartagine a negoziare la pace e a cedere importanti territori.
La Rivolta dei Mercenari e l’Ascesa di Annibale
Dopo la sconfitta nella Prima Guerra Punica, i mercenari cartaginesi si rivoltarono, richiedendo il pagamento dei loro servizi. Fu in questo periodo che si afferma Annibale, leader militare, che sfidò nuovamente Roma. Ebbe una storica vittoria a Canne contro i Romani, ma le sue risorse scarseggiavano e non riuscì a portare a termine la sua campagna contro Roma. Annibale venne sconfitto dalle forze romane guidate da Scipione l’Africano nella battaglia di Zama, vicino a Cartagine. Questo segnò la fine dell’ascesa di Cartagine come potenza nel Mediterraneo.
L’Eredità di Cartagine
Con la sconfitta nella Seconda Guerra Punica, Cartagine subì le imposizioni di Roma e fu costretta a pagare ingenti indennizzi. Con l’inizio della Terza Guerra Punica, Roma decise di distruggere definitivamente la città e dopo un assedio di tre anni, Cartagine cadde e fu rasa al suolo. Sulle sue rovine i Romani fondarono una nuova colonia, che tuttavia declinò rapidamente.
La città fu ricostruita nel 44 a.C. sotto il comando di Giulio Cesare, diventando una colonia romana.
Con l’avvento del cristianesimo, l’importanza di Cartagine crebbe. Sant’Agostino visse per un certo periodo nella città. Ma con le invasioni barbariche venne devastata e successivamente fu conquistata dalle forze del califfato Omayyade. La città e le sue ricchezze furono infine cedute a Tunisi.


Agrigento: Una Storia di Contrarietà e Malanni