Cronologia dei principali avvenimenti verificatisi ad Agrigento il 17 febbraio: la morte del custode delle antichità Saverio Landolina nel 1814, il rapporto archeologico di Salinas sulla necropoli Giambertone del 1901, l’istituzione della Biblioteca‑Museo Luigi Pirandello nel 1987 e gli eventi culturali del 2015.
Eventi storici ad Agrigento accaduti il 17 febbraio
Le cronache del 17 febbraio rivelano episodi poco noti ma decisivi per la vicenda di Agrigento, dai custodi dell’antico ai drammi del XX secolo e alla valorizzazione culturale contemporanea. La selezione qui proposta unisce documenti conservati sul drive dell’autore e ricerche online, collocate cronologicamente per offrire un quadro articolato degli accadimenti verificatisi nella medesima data.
17 febbraio 1814 – decesso di Saverio Landolina, custode delle antichità agrigentine
Nel XVIII secolo la tutela dei monumenti classici di Girgenti era affidata alla famiglia Landolina. Saverio Landolina, allievo di Giuseppe Vito, svolse per decenni la funzione di regio custode delle antichità di Agrigento. Landolina «morì il 17 febbraio 1814» e con un dispaccio del 19 febbraio la carica di custode passò al figlio Mario. Durante il suo incarico, Saverio coordinò restauri e scavi nelle aree del Tempio di Giunone e del Tempio della Concordia, preservando le rovine dagli abusi degli amministratori locali e favorendone la conoscenza presso studiosi europei. La sua morte rappresentò la fine di una generazione di custodi illuminati e segnò l’inizio di una fase più discontinua nella salvaguardia del patrimonio agrigentino.
17 febbraio 1901 – il rapporto di Antonino Salinas sulla necropoli “Giambertone”
L’archeologo palermitano Antonino Salinas, direttore del Museo nazionale di Palermo, eseguì tra il 20 febbraio e il 17 marzo 1899 uno scavo sistematico presso la cosiddetta necropoli Giambertone, un’area funeraria ubicata a occidente del Tempio della Concordia. Nel rapporto inviato al Ministero e datato «Roma 17 febbraio 1901 – Girgenti – Necropoli Giambertone e S. Gregorio», Salinas descrisse le tombe scavate nella roccia, i sarcofagi di terracotta e le camere funerarie a nicchia. Egli sottolineò la stratificazione culturale della necropoli: i livelli più antichi, romano‑imperiali, erano dotati di monetine e lucerne; sopra di essi si sovrapposero tombe cristiane con arcosoli e pitture parietali. La relazione, pubblicata quasi due anni dopo gli scavi, fece conoscere agli studiosi un nuovo settore della Valle dei Templi e mostrò come le sepolture agrigentine comprendessero un continuum dall’epoca romana alla piena età cristiana.
17 febbraio 1987 – inaugurazione della Biblioteca‑Museo “Luigi Pirandello”
Per commemorare il cinquantesimo anniversario della morte di Luigi Pirandello, la Regione Siciliana istituì ad Agrigento la Biblioteca‑Museo “Luigi Pirandello”. L’ente fu creato il 17 febbraio 1987. La biblioteca, oggi ubicata in via Imera ad Agrigento, conserva manoscritti, prime edizioni, locandine teatrali e una ricca collezione fotografica. Con l’apertura al pubblico, la città offrì un luogo di studio e memoria dedicato al premio Nobel, trasformando la data del 17 febbraio in un momento di rinascita culturale.
17 febbraio 2015 – mostre e workshop turistici
Non tutti gli avvenimenti del 17 febbraio sono epocali; la cronaca recente mostra come la data venga usata per promuovere il territorio. La rassegna stampa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento del 17 febbraio 2015 segnala che quel giorno venne inaugurata al Palazzo della Provincia una mostra di disegni originali e fotografie sulla costruzione dell’edificio; la stessa rassegna annunciava un workshop turistico con venti buyer internazionali che avrebbero visitato la Valle dei Templi, il centro storico e Porto Empedocle. Pur non costituendo un evento storico in senso stretto, l’iniziativa testimonia gli sforzi delle istituzioni moderne per valorizzare il patrimonio agrigentino nel mercato turistico globale.


Guerre e assedi nella storia di Agrigento