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dogali lapide dei soldati agrigentini morti in bataglia
dogali lapide dei soldati agrigentini morti in bataglia

Eventi storici del 18 febbraio ad Agrigento: dalla gestione dell’acqua alle celebrazioni per il Teatro Pirandello

18 Febbraio 2026 //  by Elio Di Bella

Panoramica degli avvenimenti che hanno segnato la storia di Agrigento il 18 febbraio: dalle opere idriche ottocentesche al regolamento per il comizio agrario nel 1867, dall’aiuto comunale ai caduti di Dogali nel 1887 al tragico annegamento di un bambino nel 1950, fino all’annuncio dell’agibilità del Teatro Pirandello nel 1995.

Echi Risorgimentali: 1848 e 1861

  • 18 Febbraio 1861: Mentre a Torino si inaugurava il primo Parlamento Italiano, i deputati agrigentini eletti (tra cui figure come Michele Amari o Francesco Crispi, sebbene eletti in altri collegi o momenti, ma espressione di quel fermento) portavano le istanze dell’isola nel nuovo Regno. La data segna l’inizio formale dell’integrazione politica, le cui difficoltà (brigantaggio, questione meridionale) avrebbero segnato i decenni successivi.   
  • 18 Febbraio 1848: Nel contesto della rivoluzione siciliana, il 18 febbraio rappresenta un momento di consolidamento delle speranze autonomiste e liberali , con l’apertura verso le minoranze religiose (Valdesi) che, sebbene fenomeno piemontese, ebbe eco tra l’intellettualità liberale siciliana.   

Eventi storici ad Agrigento accaduti il 18 febbraio

La data del 18 febbraio scandisce momenti significativi nella storia di Agrigento, dalle decisioni della giunta ottocentesca alle cronache di fine Novecento. La panoramica ordina cronologicamente gli avvenimenti conosciuti.

18 febbraio 1847 – gestione delle acque pubbliche nella piazza di Santa Maria

Negli atti dell’archivio municipale relativi alla pubblica utilità si trova un riferimento del 18 febbraio 1847. Una relazione sulle fonti idriche di San Sebastiano, riportata in un documento storico, segnala che l’acqua detta di Nona veniva unita a quella di Torricelli e convogliata in un nuovo condotto che serviva la piazza di Santa Maria. Il provvedimento mirava a ripristinare le fonti del quartiere e a garantire l’approvvigionamento per i bevaio (fontane) urbani. Questa testimonianza rivela l’attenzione delle autorità ottocentesche per l’igiene e le infrastrutture idriche di Girgenti.

18 febbraio 1867 – regolamento per il Comizio agrario di Girgenti

Un decreto del Regno d’Italia datato 9 febbraio 1868 riconosce la costituzione del Comizio agrario del circondario di Girgenti come ente morale e cita l’articolo 35 del regolamento del 18 febbraio 1867. Quel regolamento, firmato dal ministro di agricoltura, industria e commercio, definiva le norme operative del comitato agricolo locale, stabilendo criteri per l’elezione dei membri e per la gestione delle risorse. La notizia indica che già nel 1867 l’amministrazione del settore agricolo agrigentino si dotò di strumenti moderni per promuovere l’innovazione in campagna e supportare gli agricoltori.

18 febbraio 1887 – aiuti alle famiglie dei caduti di Dogali

All’indomani della sconfitta di Dogali, in Eritrea, dove il 26 gennaio 1887 caddero molti soldati siciliani, la giunta comunale di Girgenti tornò a riunirsi. Il 18 febbraio il sindaco Francesco Lo Presti Seminerio e il consiglio comunale decisero di concedere 500 lire alle famiglie dei soldati morti e feriti nell’eccidio e di costituire un comitato per raccogliere ulteriori oblazioni. Questo gesto di solidarietà testimoniò la vicinanza dell’amministrazione alle vittime e consolidò la memoria del sacrificio dei giovani agrigentini partiti per la guerra coloniale.

Proteste Urbane (1946):

Il 18 febbraio 1946, Continuano le protetste iniziate il 4 febbraio dei 400 carrettieri e commercianti in agitazione per chiedere la riapertura di Piazza Bibbirria, interdetta a seguito di una frana avvenuta nel 1944.

Criminalità di Sussistenza (1947)

Il 18 febbraio 1947, le cronache registrano furti di materiali vili ma essenziali: grate di ottone asportate dalle Poste centrali e cavi di piombo rubati dalle linee ferroviarie “San Giusippuzzu”. Questa micro-criminalità, che colpiva le infrastrutture statali, è sintomo di una miseria diffusa che spingeva alla depredazione del bene pubblico per la sopravvivenza.

18 febbraio 1950 – cronaca nera: un bambino annegato in contrada Iudecca

Il 18 febbraio 1950 un tragico episodio: «si dà notizia che alcuni giorni prima un **bambino è caduto dentro una vasca in contrada Iudecca ed è morto annegato». Il resoconto non riporta il nome del minore né ulteriori dettagli, ma ricorda quanto fossero pericolose le vasche per l’irrigazione nelle campagne e nei quartieri periferici del dopoguerra. L’incidente – riportato dai quotidiani locali – contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di mettere in sicurezza cisterne e serbatoi.

Contrada Iudecca, area rurale e periferica, dipendeva per l’approvvigionamento idrico da sistemi artigianali di raccolta (vasche a cielo aperto), privi di protezioni, che rappresentavano trappole mortali per l’infanzia.

Il Lavoro Minorile e l’Abbandono: La presenza di un bambino non sorvegliato in un’area agricola suggerisce le dinamiche tipiche delle famiglie contadine del dopoguerra, dove la necessità di forza lavoro o l’impegno dei genitori nei campi riduceva drasticamente la vigilanza sui minori.

18 febbraio 1995 – annuncio dell’agibilità del Teatro Pirandello

Negli anni Novanta il Teatro Comunale di Agrigento (oggi Teatro Pirandello) era in fase di restauro. Secondo una testimonianza riportata nelle Memorie storiche della Fondazione Teatro Pirandello, il sindaco Lillo Sodano comunicò in conferenza stampa che, il 18 febbraio 1995, la Commissione Provinciale per gli Spettacoli aveva dichiarato agibile il teatro. L’annuncio pose fine a un lungo iter burocratico e permise la riapertura del teatro, simbolo culturale della città. Pochi mesi dopo, tra aprile e maggio 1995, si tennero le rappresentazioni inaugurali che restituirono alla comunità un luogo centrale per la vita artistica agrigentina.

2.1 L’Udienza del Processo “Cap Anamur”: 18 Febbraio 2008

Una delle pagine più significative della giurisprudenza internazionale sul soccorso in mare è stata scritta al Tribunale di Agrigento. Il 18 febbraio 2008 si tenne un’udienza cruciale nel processo a carico dei vertici dell’associazione umanitaria tedesca Cap Anamur.Gli imputati erano accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver forzato il blocco navale italiano nel luglio 2004, portando in salvo a Porto Empedocle 37 naufraghi soccorsi in acque internazionali.

elemento decisivo per la futura assoluzione, fu l’acquisizione agli atti (su consenso delle parti) dei testi di vari messaggi e-mail scambiati tra la nave e le autorità marittime. Questa documentazione digitale permise di ricostruire la cronologia esatta delle comunicazioni, dimostrando la trasparenza dell’operato della ONG e lo stato di necessità che giustificava l’ingresso in porto. L’udienza del 18 febbraio servì a smontare la tesi del “dolo” politico, riconducendo l’azione nell’alveo del diritto umanitario internazionale. Il Tribunale di Agrigento, in quella giornata, divenne l’epicentro di un dibattito europeo tra la difesa dei confini e la salvaguardia della vita umana in mare.

La Domenica della Salvezza Idrica (18 Febbraio 2018)

Le cronache di quella domenica descrivono un clima di sollievo misto a preoccupazione strategica. Dopo mesi di siccità che avevano portato il sistema degli invasi al collasso, le piogge della prima metà di febbraio permisero di raggiungere, proprio intorno al giorno 18, quella che venne definita “soglia di stabilità anti-emergenza”.

La rilevanza del 18 febbraio 2018 non è meramente idraulica, ma economica. In gioco non c’era solo l’acqua potabile, ma la sopravvivenza di due filiere d’eccellenza che costituiscono il PIL agricolo della provincia:

  1. L’Arancia di Ribera DOP
  2. La Pesca di Bivona IGP

Le stime diffuse quel giorno parlavano di un danno potenziale di 100 milioni di euro qualora non fosse stata garantita l’irrigazione. La mobilitazione politica fu intensa: il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, e l’assessore Domenico Aquè incontrarono l’assessore regionale all’Agricoltura Edgardo Bandiera. Il 18 febbraio segnò il passaggio di paradigma: dalla “irrigazione di soccorso” (una tantum per non far morire le piante) alla pianificazione di una “campagna irrigua” ordinaria (con 3-4 turni garantiti). Agriambiente Sicilia, nelle sue dichiarazioni di quel giorno, sancì la fine dell’emergenza acuta, permettendo agli agricoltori di programmare i raccolti.   

3.3 La Battaglia sulle Tariffe (18 Febbraio 2020)

Esattamente due anni dopo, il 18 febbraio 2020, la questione idrica si spostò dalle dighe ai tribunali amministrativi. L’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) di Agrigento comunicava gli esiti di una sentenza del TAR Sicilia che annullava gli aumenti tariffari imposti da Siciliacque. Questa coincidenza di date (2018 e 2020) rafforza l’idea del 18 febbraio come momento di rendicontazione annuale dello stato di salute idrica della provincia: un giorno in cui si misurano i metri cubi nelle dighe e gli euro nelle bollette, in una perenne lotta per l’accesso a un diritto fondamentale.   

La Geografia della Fede: Il Percorso delle Reliquie (2020)

Il programma dei festeggiamenti del 2020 offre una mappatura precisa di questa dinamica. Il 18 febbraio di quell’anno fu dedicato alla visita delle reliquie di San Gerlando alla parrocchia del Cuore Immacolato di Maria. Questa scelta logistica ha un forte valore simbolico. Il Cuore Immacolato di Maria sorge al Villaggio Mosè/Parco Angeli, aree di espansione urbana moderna, distanti dal centro storico medievale dove risiede la Cattedrale. Portare le reliquie il 18 febbraio in queste zone significa ricucire lo strappo urbanistico tra la “vecchia Girgenti” e la “nuova Agrigento”, utilizzando la figura del Patrono come collante identitario.   

La peregrinatio del 2020 toccò anche comuni limitrofi come Cammarata (17 febbraio) e Villafranca Sicula (19 febbraio), disegnando una diocesi che riconosce in Agrigento il suo centro gravitazionale proprio nella settimana del 18 febbraio.

La Fiaccolata dell’Amicizia: 18 Febbraio 2015

L’analisi dei programmi storici della Sagra evidenzia come il 18 febbraio sia spesso il giorno di eventi apicali. Nel 2015, quando il 18 febbraio cadeva di mercoledì, la giornata fu scandita da ritmi frenetici :   

  • Mattina (11:00): Esibizioni di folklore internazionale in Piazza Cavour. I gruppi provenienti da tutto il mondo trasformano il “salotto buono” della città in un palcoscenico globale.
  • Pomeriggio (17:00): La Fiaccolata dell’Amicizia. Questo è l’evento simbolico per eccellenza. I gruppi sfilano non per competere, ma per celebrare la fratellanza tra i popoli. Il fatto che nel 2015 si sia svolta il 18 febbraio ancora questa data alla memoria collettiva di una città che si auto-rappresenta come messaggera di pace.
  • Agrigento Food Expo: Al Villaggio Stazione, la diplomazia culturale si fondeva con quella enogastronomica, promuovendo i prodotti del territorio (quelle stesse arance e pesche salvate dalla pioggia del 2018).

Elio Di Bella

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia AgrigentoTag: agrigento, agrigento storia

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