La storia dei Cavalieri Teutonici ad Agrigento, il loro ruolo assistenziale e la loro influenza sulla città. Esplora le tracce della loro presenza, dall’ospedale di San Giovanni Battista alle “Domus” medievali.
L’Ordine Teutonico: Origini e Arrivo in Sicilia
L’ Ordine dei cavalieri Teutonici è un’ordine religioso-cavalleresco fondato alla fine del 12° sec. in Terrasanta.
L’Ordo domus Sanctae Mariae Teutonicorum trasse origine dall’ospizio fondato (1190) a San Giovanni d’Acri da cittadini di Lubecca e di Brema, e fu poi trasformato in ordine cavalleresco sul modello dei Templari e dei Gerosolimitani, approvato nel 1199 da Innocenzo III.
I Cavalieri Teutonici giunsero in Sicilia nel 1197 grazie all’imperatore Enrico VI di Hohenstaufen. Egli concesse loro l’abbazia cistercense della Santissima Trinità della Magione a Palermo, che divenne il centro del “Deutschordensballei Sizilien” e sede del Landkomtur, il comandante provinciale dell’Ordine.
In Sicilia nel 1232 ottennero donazioni da Federico II.
I Teutonici ad Agrigento: L’Ospedale di San Giovanni Battista
I cavalieri fondarono ospedali, chiese e strutture difensive in diverse località, tra cui Agrigento.
L’ospedale di San Giovanni Battista, situato in via Atenea, offriva assistenza ai pellegrini diretti in Terra Santa. Oggi è ancora visibile un arco a ogiva medievale che testimonia la presenza dell’Ordine.
L’Ospedale e l’Ospizio: Assistenza e Accoglienza
Fu fondato nel 1215, quando il vescovo Urso concesse la chiesa di San Giovanni Battista, all’interno delle mura della città, ad Enrico da Taranto maestro dell’ordine del Tempio di Sicilia. Successivamente i teutonici accanto alla chiesa costruirono un ospizio per dare ospitalità ai pellegrini che durante i loro viaggi cercavano un luogo sicuro dove sostare.
Vocazione Assistenziale e Ruolo Sociale dei Teutonici
Nel 1339 Giovanni I Chiaramonte, per devozione nei confronti della Maddalena, ampliò magnificamente la chiesa, elevandola pure a precettorio, e vicino all’ospizio, a ridosso della porta di Ponte, fondò un ospedale dell’ordine di San Giovanni dei soldati di Gerusalemme, dotandolo di alcuni feudi e di laute rendite… Sulla porta maggiore dell’ospedale era presente un bassorilievo raffigurante un agnello con la bandiera spiegata del glorioso San Giovanni”
Realizzarono l’ospizio per i pellegrini del nord d’Europa che volevano andare in Terra Santa, transitando per la Magna via Francigena.
Fonti Storiche sulla Presenza Teutonica ad Agrigento
Elio Di Bella al riguardo dice: “Quanto all’antico Ospedale Civico, viene denominato indifferentemente come ospedale di S. Maria Maddalena, di San Giovanni Battista e del SS. Crocifisso.
La gestione dell’ospedale testimonia la vocazione assistenziale dei Teutonici, che non si limitavano alle attività militari. L’ospedale forniva cure ai malati e ai pellegrini, svolgendo un ruolo cruciale in un’epoca in cui le strutture sanitarie erano scarse.
I Cavalieri Teutonici, grazie ai possedimenti terrieri e ai privilegi ottenuti, divennero un’importante forza economica e sociale a Girgenti. Partecipavano attivamente alla vita cittadina, intrecciando rapporti con le autorità locali e la nobiltà.
Sulle origini della presenza dell’ordine Teutonico ad Agrigento, lo storico Mongitore nell’opera: “Monumenta historica sacrae domus mansionis SS. Trinitatis militaris ordinis Theutonicorum” menziona Girgenti come una delle città in cui l’Ordine Teutonico aveva delle proprietà, tra cui la chiesa di Santa Maria Maddalena.
Si parla di una donazione fatta all’Ordine Teutonico a Girgenti, da parte di un certo Bartolomeo, di una casa nella città e di una vigna nei suoi dintorni.
Si fa riferimento a Girgenti come una delle città in cui l’Ordine Teutonico aveva delle “Domus”, ovvero delle residenze e dei centri di attività.
Si cita nuovamente la chiesa di Santa Maria Maddalena a Girgenti, e si dice che era una delle chiese “suffraganee” della “Domus Mansionis” di Palermo, ovvero che dipendeva da essa.
Si menziona un’altra donazione fatta all’Ordine Teutonico a Girgenti, da parte di una donna di nome Biccarda, di una casa nella città.


Le decime della Chiesa di Agrigento: un documento del 1274