• Menu
  • Skip to right header navigation
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Before Header

Agrigento Ieri e Oggi

Una Storia che continua a parlare.

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
sicani
sicani

Sicilia prima dei Greci: chi erano davvero i misteriosi Sicani?

1 Maggio 2025 //  by Elio Di Bella

Antichità e Ruolo di un Popolo Autoctono

I Sicani sono considerati da molte fonti antiche come il popolo più antico abitante della Sicilia, antecedente ai Siculi e ad altri gruppi che successivamente popolarono l’isola.

Alcuni storici antichi, tra cui Antioco di Siracusa, Diodoro Siculo e Timeo, li consideravano autoctoni, ovvero originari della Sicilia stessa. Timeo, in particolare, si oppose alla teoria della provenienza iberica e presentò argomenti a favore dell’antichità dei Sicani.

Origine Iberica:

Altri storici antichi, come Filisto e Tucidide, propongono un’origine iberica.

Questa teoria sostiene che i Sicani furono scacciati dai Liguri dalle rive del fiume Sicano (identificato con l’attuale Sègre in Catalogna) nella penisola iberica, e si trasferirono poi in Sicilia. Filisto basò la sua visione sull’esistenza di un fiume Sicano in Iberia.

Secondo Tucidide, i Sicani giunsero in Sicilia dall’Iberia, forse su delle zattere.

Alcuni studiosi moderni interpretano questa ipotesi iberica come una “dotta ipotesi” degli scrittori greci basata su elucubrazioni di toponomastica comparata.

Biagio Pace, un archeologo, confermò l’esistenza dei Sicani nella Sicilia preistorica, localizzandoli nella parte occidentale dell’isola, mentre considerava certa la provenienza italica dei Siculi. Anche Tucidide colloca i Sicani nella parte occidentale dell’isola, mentre i Siculi si stabilirono in quella orientale e centro-meridionale.

La questione dell’origine iberica fu dibattuta anche in epoca successiva, come tra il Cinquecento e il Seicento in Sicilia, con Fazello che supportava l’origine iberica basandosi su Tucidide, e Mariano Valguarnera che suggeriva che l’Iberia potesse riferirsi alla regione del Caucaso.

Connessioni Miti e Archeologiche:

Esistono miti che legano l’isola di Creta alla popolazione sicana, testimoniando importanti rapporti tra le genti sicani nell’area agrigentina e la civiltà minoico-micenea già a partire dalla metà del II millennio a.C.. Il mito narra l’arrivo di personaggi cretesi come Dedalo e il re Minosse, che cercò Dedalo rifugiatosi presso il re sicano Kokalos a Camico, dove Minosse trovò la morte.

Alcune tradizioni meno definite collegano le origini dei primi abitanti della Sicilia (prima dei Sicani) alla fusione di diverse “razze” (atlantidea, africana, nord europea), con l’apparizione dei Sicani e del re Kokalos in tempi più vicini (4000-3500 anni fa).

Un’interpretazione storica suggerisce che i Sicani non fossero un popolo completamente diverso da quelli precedenti (come i Ciclopi, Lestrigoni, Lotofagi), ma che il nome “Sicani” rappresenti un “progredimento morale” o l’unione di varie tribù sotto un unico reggimento politico, prendendo il nome dal primo signore Sicano. Il Sicano di questa tradizione mitologica è talvolta identificato come figlio del ciclope e marito di Cerere, divinità legata all’isola.

Le ricerche archeologiche

Le ricerche archeologiche hanno permesso di distinguere la cultura dei Sicani da quella dei Siculi, associando i resti sicani principalmente alla facies di Polizello e S. Angelo Muxaro e al territorio di Agrigento. S. Angelo Muxaro è riconosciuto come il centro più rappresentativo della Civiltà Sicana, identificato con la mitica Camico. Scoperte archeologiche indicano la presenza dei Sicani già nel IV-III millennio a.C. in aree come quelle vicino a Sciacca.

Altre considerazioni sulle origini

I Sicani sono considerati da molte fonti antiche il popolo più antico abitante della Sicilia, antecedente ai Siculi e ad altri gruppi. Esiste un dibattito sulle loro origini: alcuni storici antichi li considerano autoctoni, mentre altri, come Tucidide, suggeriscono una provenienza iberica, scacciati dai Liguri dalle rive del fiume Sicano (oggi Sègre in Catalogna) e poi trasferitisi in Sicilia.

La Sicilia si affaccia alla storia con una civiltà definita sicano-sicula, in cui predominano l’agricoltura e la pastorizia. Questa civiltà includeva la produzione di manufatti in legno, le cui forme si conservano ancora oggi nell’arte dei pastori. Anche le forme del “pagliaio” (capanna contadina in paglia) sono conservate come documenti dell’architettura in Sicilia.

La loro evoluzione

Nel corso del tempo, si è assistito a un’evoluzione culturale generale. Ad esempio, le pratiche funerarie Sicaniane si sono evolute: inizialmente le grotte venivano utilizzate per seppellire i defunti. Con il tempo, le grotte divennero più elaborate, con nicchie e camere interne scavate. L’arrivo di nuove culture, come quella greca e romana, influenzò l’uso di questi spazi, trasformandoli in necropoli strutturate con elementi architettonici complessi.

Una ricca tradizione orale

Attraverso esplorazioni etnografiche, la società sicana viene delineata come vibrante e complessa, caratterizzata da una ricca tradizione orale, pratiche religiose e rituali, e un’economia basata su agricoltura, allevamento, commercio e forse anche un primitivo sistema di scambi marittimi. Le testimonianze funerarie offrono uno sguardo unico su questa società. Già durante il Neolitico e l’Età del Rame, i contatti frequenti e periodici con culture straniere prepararono le comunità indigene per un’evoluzione socio-politica graduale.

Il processo di ellenizzazione

L’arrivo dei colonizzatori greci nell’VIII secolo a.C. segnò un altro momento cruciale per l’evoluzione culturale siciliana. Il processo di ellenizzazione coinvolse i Sicani (e i Siculi) con scambi interculturali che andarono oltre una semplice assimilazione unilaterale. Questo portò a una fusione di elementi culturali greci e indigeni, creando nuove forme di espressione culturale e sociale.

Tuttavia, non fu un processo uniforme. In alcune aree sicanie, come quelle interne (Sicania classica, Sabucina, Gibil Gabib, Vassallaggi), nel VI secolo a.C. sembrava esserci una “resistenza” prioritariamente culturale e una tendenza a difendere le tradizioni indigene, pur con qualche apertura verso il mondo greco.

L’atteggiamento di Falaride nei confronti dei territori sicani, tuttavia, sembrava finalizzato a una fusione territoriale e culturale tra Akragas e la comunità sicana, anche come argine contro Cartagine. Si è verificata effettivamente un’influenza ellenizzante sulla cultura sicana, definita “conservatrice”.

L’evoluzione

Anche a livello politico, la società sicana conobbe un’evoluzione. Dopo la monarchia di Cocalo, i Sicani si divisero in varie tribù, ciascuna governata dal suo principe. In questa fase si dice sia stato introdotto il culto di Cerere. Le fonti indicano che nell’epoca sicana esistevano leggi, religione e statuti. Questo periodo è visto da alcuni come rappresentativo del “progredimento morale” dei primi antenati, dopo una lunga fase più primitiva.

Le rivalità e gelosie sorte tra Sicani e Siculi portarono questi ultimi a espandersi nei domini dell’isola, tanto che l’isola, precedentemente chiamata Sicania, prese il nome di Sicilia dal loro nome.

L’eredità dei Sicani, visibile nei resti archeologici e nelle tradizioni, ha influenzato le culture successive, contribuendo al carattere unico della popolazione siciliana e rappresentando una chiave per comprendere le prime fasi della storia di Agrigento e dell’intera Sicilia.
La Sicilia è vista come un mosaico culturale e antropologico, frutto di millenni di migrazioni, conquiste e fusioni, dove ogni civiltà ha lasciato il segno.

Elio Di Bella

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia SiciliaTag: sicani, sicilia, sicilia primitiva

Post precedente: «agrigento 1951 La storia sociale di Agrigento: un intreccio di popoli e potere
Post successivo: Dove sorgeva Camico ? Secondo Diodoro sulla Rupe dell’antica Akragas camico secondo una antica stampa»

Footer

Copyright

I contenuti presenti sul sito agrigentoierieoggi.it, dei quali il Prof. Elio di Bella è autore, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.

Privacy

Questo blog rispetta la normativa vigente in fatto di Privacy e Cookie . Tutta la docvumentazione e i modi di raccolta e sicurezza possono essere visionati nella nostra Privacy Policy

Privacy Policy     Cookie Policy

Copyright © 2026 Agrigento Ieri e Oggi · Creato da Webbando.net