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Ferdinando II e Lampedusa: Una Storia Dimenticata

12 Dicembre 2023 //  by Elio Di Bella

Scopri la relazione storica tra Ferdinando II, sovrano del Regno delle Due Sicilie, e Lampedusa. Esplora la proposta di intitolare una piazza all’isola in suo onore e approfondisci i legami nascosti tra il re e Lampedusa, un capitolo dimenticato nella storia dell’isola.

Amore a Prima Vista: Ferdinando II e Lampedusa

Tra Ferdinando secondo sovrano del Regno delle due Sicilie e  Lampedusa fu amore a prima vista due secoli fa. Ma niente oggi ricorda nell’isola i molti meriti di questo re,  che pure ha evitato che finisse nelle mani degli Inglesi ed ha visitato per ben due volte Lampedusa.

Nino Taranto e la Proposta di Intitolazione

Così appare degna di attenzione la proposta di Nino Taranto, direttore dell’archivio storico di Lampedusa di intitolare al re Ferdinando secondo di Borbone 

il sito che i lampedusani hanno chiamato  Piazza Castello ma che in realtà non ha un nome.

Nella toponomastica ufficiale del Comune di Lampedusa, piazza Castello è quella antistante la Capitaneria di Porto.

Solo a seguito della creazione dell’isola pedonale prese forma questa bella piazza che si affaccia sul porto, ma non venne in alcun modo denominata. Ultimamente il conduttore del programma della  Rai, dedicato al Prix Italia, non sapendo come indicarla, l’ha definita impropriamente piazza Belvedere.

Lampedusa nel Regno delle Due Sicilie: Una Storia di Protezione

Ma perché non intitolare la piazza a Ferdinando II,   artefice della nascita della  comunità Lampedusana ? E’ quanto si è chiesto il direttore dell’archivio storico di Lampedusa.

I rapporti tra Ferdinando II e i Lampedusani nascono nel 1839, quando sbarcò nell’isola un usciere  del Tribunale di Trapani, per parte della principessa di Lampedusa Francesca de Caro, moglie di Ferdinando Tomasi

per  intimare ai maltesi della famiglia Gatt la decadenza dei diritti di enfiteusi che gli erano stati concessi nel giugno del 1800.  

Il principe Tomasi però una volta entrato in possesso dell’isola pensò di    venderla all’Inghilterra, che ne voleva fare una base navale.

La Colonizzazione di Lampedusa sotto Ferdinando II

Gli serviva però l’autorizzazione del re Ferdinando II, il quale,  non solo non diede l’autorizzazione,

 ma decise di  comperare l’isola di Lampedusa al prezzo di 12.000 ducati per farne una colonia agricola e la incorporò nel Regno delle due Sicilia. Così Lampedusa non fini nelle mani della potente Inghilterra.   

Ferdinando II di Borbone d’allora seguì attentamente il progredire della colonia e la dotò di tutti quegli strumenti economici e normativi necessari al suo sviluppo.

Alcuni di questi risultarono innovativi, quali l’istituzione del porto franco, l’assegnazione gratuita delle terre da coltivare, la costruzione di case per i coloni e tutti i servizi per rendere confortevole la vita dei primi abitanti.

Dell’opera di colonizzazione fu incaricato il Tenente di Vascello Comandante Bernardo Sanvisente, che   la iniziò a partire dal 1843 con novanta uomini e trenta donne.

Le Visite Reali e l’Impatto sullo Sviluppo dell’Isola

Per ben due volte inoltre Ferdinando II visitò l’isola.  

Nella storia è rimasta la visita del  23 giugno 1847 del re a Lampedusa,   accompagnato da sua moglie Maria Teresa.  

Il Sanvisente descrive così  la visita che, a quanto sembra, fu improvvisa e inattesa:

«Gli amati nostri Signori fecero sperimentare a tutti la loro munificenza e le loro largizioni furono ripartite alla nascente colonia. 

Molte cose vide la Maestà Sua in compagnia dell’inclito ed impareggiabile Principe di Satriano e tutto ciò che potette osservare lo fece minutamente.

Abbenchè in momento di sorpresa e di inaspettata visita senza essere per nulla preparato,

fu immenso il gaudio nostro nel ricevere la sua piena approvazione e le gentili espressioni prodigate dalla rara bontà della sullodata Reale Altezza. E noi ci auguriamo ora delle novelle disposizioni per lo sollecito progredimento delle cose che restano a farsi”.

Prima di ripartire la regina Maria Teresa regalò una dote ad ogni ragazza nubile dell’isola.

Progetti Innovativi e Benefici per Lampedusa

Alcuni anni dopo il governo borbonico realizzò la costruzione di una barriera all’imboccatura del porto per renderlo sicuro, la costruzione di una salina, l’innalzamento di un faro. 

Per Nino Taranto, direttore dell’archivio storico di Lampedusa, ci sono elementi più che sufficienti per ricordare l’amore di Ferdinando per Lampedusa e quindi per  intitolargli la più bella piazza dell’isola.

Elio Di Bella

  • Ferdinando II di Borbone
  • Storia di Lampedusa
  • Regno delle Due Sicilie
  • Colonizzazione di Lampedusa
  • Nino Taranto, Archivio Storico di Lampedusa
  • Piazza Castello, Lampedusa
  • Storia dimenticata di Agrigento
  • Agrigento Capitale della Cultura

Conclusione: Il legame tra Ferdinando II e Lampedusa rappresenta un capitolo importante ma poco conosciuto nella storia di Agrigento.

Riscoprire e celebrare questa connessione attraverso la proposta di Nino Taranto non solo valorizza il patrimonio storico dell’isola, ma contribuisce anche a rafforzare l’identità culturale di Agrigento.

[Nota: Per approfondimenti sulla storia di Agrigento e le sue meraviglie, segui il blog agrigentoierieoggi e scopri i libri di Elio Di Bella, una fonte inesauribile di conoscenza sulla storia di Agrigento.]

Categoria: Senza categoriaTag: ferdinando II, lampedusa, provincia di agrigento

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