Scopri la poesia ‘Acragante’ che celebra la storia e la bellezza di Akragas. Analisi dettagliata dei temi, significato e contesto storico
Francesco Macaluso
Acragante
O d’Acragante splendide rovine,
che tutta la sua gloria memorate,
se fremono le corde di mia lira
di santo amor e di dolore insieme
(chè avversi i fati far, non mai il valore)
il loro suon vi dica il mio profondo
tormento ed il desio palpitante
di rimirare in voi la già “ bellissima
fra le città mortali e gloriosa „
come l’alato Pindaro cantava.
Quante memorie e quante tue vicende
o nel tempo del massimo splendore,
o vinta, quasi sempre a tradimento,
e per due volte ancor gittata al suolo,
allor che Gellia ed altri alteri spiriti
piegar la fronte al vincitor non voller
e, morte prescegliendo tra le fiamme,
a sacro tempio incendiar d’Atena.
Lo sa, lo sa colui, cui amor di patria
e libertate vince ogni altro amore,
quanto è il penare per la propria terra
se mai la calca un piè profano, estraneo :
quanto disdegno e che virtù pioventi
dall’anima superba, che pur freme
ed arde siccome arde il sol nativo.
Fu l’Etna, che t’orbo d’avello degno
del gran dominator di pioggia e vento,
Empedocle, l’ardito dei misteri
d’anime e di natura scrutatore :
ma gii altri dove stan? Timoleonte,
secondo fondator, dimenticato
come altri ed altri ancora generosi,
che lustro ti portar e fama e gloria.
Neppur le tombe! Un impeto m’assale,
che inchioda il sacrilegio di quei vili
barbari d’oltre mar, che le conquiste
di tue dovizie e d’opre d’arti fecero
fra I igneo baglior e i sanguinanti
rivi di schiatta eroica e preclara.
Oh! che pietà profonda voi mi fate
defunte Deita, stroncate, erranti,
in pasto a miscredenti cercatori,
fra i quali amor d’antichità rivive.
Perchè, perchè pur voi, cui riconobbero
la propria soggezione ed il dominio
di se gli acragantini, che per fede
si maestosi templi v’innalzaro,
perché lasciaste che l’ingorde fauci
saziasser di “ quest’erta popolosa „ ?
E le barbariche orde v’oltraggiassero,
e il popol disertasse i suoi vessilli,
e fin l’indomate anime perissero?
Moria così del sole la più bella
fra le figlie» che ornava d’Akragas
la verde sponda ,,
e si specchiava al mare
fra le lussureggianti optime terre.
E le memorie sue fan luce ancora !
Analisi e Interpretazione
Analisi Tematica
La poesia “Akragante” ruota attorno a vari temi, tra cui:
- Memoria e Glorificazione del Passato: Le rovine di Acragante richiamano un passato glorioso, evocato con nostalgia e ammirazione.
- Dolore e Amore per la Patria: Il poeta esprime un profondo tormento e desiderio di vedere la città nella sua antica bellezza e gloria.
- Resistenza e Sacrificio: Il ricordo di coloro che hanno combattuto e sacrificato la loro vita per la libertà e l’onore della città.
- Decadenza e Distruzione: La poesia riflette sulla distruzione e la profanazione di Acragante, causata da invasori e barbarie.
Significato del Testo
La poesia celebra le rovine di Acragante come simbolo di un passato eroico e glorioso. Il poeta esprime un forte legame emotivo con la città, che unisce amore e dolore. La rovina delle strutture fisiche è metafora della decadenza morale e culturale, ma anche un richiamo alla resistenza e al sacrificio dei suoi abitanti. L’opera sembra essere un lamento per la perdita di grandezza e un grido contro la barbarie e l’invasione straniera.
Contesto Storico e Culturale
La poesia è ambientata ad Acragante (oggi Agrigento), una delle più importanti città della Magna Grecia, famosa per i suoi templi dorici. Il contesto storico include la distruzione della città a opera dei Cartaginesi nel 406 a.C. e altre vicende storiche di conquista e resistenza. L’opera richiama le figure storiche di Empedocle, Timoleonte e altri, contestualizzando la città in un panorama di gloria antica e decadenza moderna.
Analisi del Linguaggio
Il linguaggio della poesia è elevato e solenne, caratterizzato da un tono nostalgico e patriottico. L’uso di termini come “splendide rovine”, “gloria memorate” e “massimo splendore” accentua il contrasto tra il passato glorioso e il presente decadente. Il linguaggio è ricco di riferimenti storici e mitologici, conferendo profondità e gravitas al testo.
Analisi delle Immagini e delle Metafore
Le immagini e le metafore utilizzate nella poesia includono:
- Rovine: Simbolo della decadenza fisica e culturale di Acragante.
- Corde di lira: Rappresentano l’espressione artistica e il lamento del poeta.
- Fiamme del tempio: Simboleggiano il sacrificio e la resistenza contro gli invasori.
- Etna: Associato alla figura di Empedocle, simbolo della natura e della filosofia.
- Tombe dimenticate: Rappresentano l’oblio della memoria storica e la mancanza di riconoscimento dei sacrifici passati.
- Barbariche orde: Metafora dell’invasione straniera e della distruzione culturale.
Struttura e Forma
Analisi della Struttura
La poesia non segue una struttura metrica tradizionale come il sonetto o l’haiku, ma sembra avere una forma libera, con versi di lunghezza variabile che contribuiscono alla solennità e alla fluidità del testo. La scelta di una struttura libera permette al poeta di esprimere i suoi sentimenti con maggiore libertà e intensità.
Rime e Ritmo
La poesia utilizza una rima irregolare e non sistematica, che conferisce un senso di naturalezza e spontaneità al lamento del poeta. Il ritmo varia, riflettendo i cambiamenti emotivi e i momenti di riflessione profonda. L’alternanza di versi più lunghi e più brevi contribuisce a creare un movimento dinamico e una musicalità intrinseca.
Figure Retoriche
Tra le figure retoriche presenti nella poesia troviamo:
- Allitterazione: “splendide rovine” e “gloria memorate” per enfatizzare l’importanza delle parole.
- Anafora: L’uso ripetuto di “perché” per sottolineare il senso di indignazione e domanda.
- Metafora: L’intero testo è ricco di metafore che rappresentano concetti astratti come la memoria, il sacrificio e la decadenza.
Approfondimenti
Riferimenti Letterari e Filosofici
La poesia fa riferimenti a figure storiche come Empedocle, un filosofo e scienziato di Acragante, e Timoleonte, un generale e politico greco. Questi riferimenti sottolineano la grandezza intellettuale e morale della città. La menzione di Pindaro, famoso poeta greco, collega Acragante alla tradizione letteraria classica e ne celebra la bellezza e la gloria passate.
Critica Letteraria
La critica letteraria potrebbe vedere questa poesia come un esempio di lirica patriottica e nostalgica, che utilizza il passato per commentare il presente. La bellezza del linguaggio, la ricchezza delle immagini e la profondità emotiva sono elementi che rendono la poesia significativa. La critica potrebbe anche esaminare l’efficacia del richiamo alla memoria storica e il modo in cui la poesia denuncia la perdita di valori culturali e morali.
Questa analisi dettagliata permette di apprezzare la complessità e la bellezza della poesia, riconoscendo i suoi temi profondi, il significato emotivo e storico, e le tecniche letterarie utilizzate dall’autore.


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