Il mito di Zeusi ad Agrigento: il sommo pittore scelse cinque fanciulle per ritrarre l’ideale di bellezza muliebre.
Narra Plinio che gli Acragantinl diedero a Zeusi il quale sopra tutti era prode in dipigner femmine – l’incarico di dipingere un quadro per il tempio di Era Lacinia, e che il sommo pittore greco, fra le molte vergini fanciulle della città che furono nude esposte alla sua osservazione, ne scelse cinque come modelle, per «rendere nella pittura ciò che di più lodato v’era ciascuna ».
E tutte le bellezze erano probabilmente nel dipinto del pittore di Eraclea, che dicono insuperato maestro nell’ideale creazione del corpo femminino, onde acquistò influenza quasi predominante la bellezza muliebre, usufruita dai ceroplasti mercè i quali si moltiplicarono le figurine nude come nell’alta scoltura le Afroditi di Prassitele e le Amazzoni di Scopa. E i nomi delle cinque fanciulle scelte furon celebri presso i poeti, per esser elleno approvate dal giudizio di colui che di buona ragione dovea avere un ottimo gusto della bellezza


Economia e Spezieria in Sicilia: Crisi e Commerci nel Seicento