Diverse cause hanno portato a modifiche nel paesaggio della Valle dei Templi nel corso del tempo. Le fonti evidenziano sia trasformazioni di origine naturale che interventi umani:
L’agricoltura
Trasformazioni legate all’uso del suolo e all’agricoltura: In passato, gli abitanti di Agrigento costruirono una sontuosa piscina che venne poi trascurata, ostruita e infine distrutta dal tempo.
Gli abitanti trasformarono l’area fertile in terreni piantati a viti e alberi di vario tipo per ricavarne rendite. Nel periodo successivo al secondo dopoguerra, l’affermazione dell’agricoltura industriale ha portato a una diffusione di sistemi intensivi in alcune aree, mentre in altre si è verificata una marginalizzazione con conseguente conversione a pascolo, rimboschimento o rinaturalizzazione, talvolta causando dissesto idrogeologico e suscettibilità agli incendi.
La diffusione di nuovi insediamenti in aree rurali (urbanizzazione periferica) ha ulteriormente modificato il paesaggio. Anche le pratiche agricole, sebbene finalizzate alla produzione, hanno modellato il paesaggio, come nel caso dei terrazzamenti. Il paesaggio della Valle è descritto come il risultato dell’incontro tra caratteri naturali e l’ingegno dell’uomo, un progetto collettivo che ha misurato la necessità del produrre con le risorse disponibili.
Urbanistica
Interventi urbanistici e infrastrutturali: Verso la metà degli anni ’50 del Novecento, la città di Agrigento subì una serie di sconvolgimenti urbanistici. La costruzione di un caotico ed esteso sistema viario e infrastrutturale è indicata come una causa principale della difficile fruizione del parco archeologico. La frana che colpì la città nel 1966 fu un evento disastroso che richiamò l’attenzione nazionale sulla situazione di Agrigento. Secondo il geologo Floridia, tra le possibili concause della frana si potrebbe ascrivere anche il peso delle nuove costruzioni e la mancata regolamentazione delle acque a monte.
Un territorio abbandonato
Gestione e abbandono del territorio: L’abbandono delle zone rurali è menzionato come uno dei fattori che ha indebolito l’identità del paesaggio della Valle. La mancanza di incentivi per i miglioramenti da parte degli affittatori di terreni agricoli nel distretto di Girgenti e nelle contrade limitrofe è stata un altro fattore che ha ostacolato il progresso dell’industria campestre.
Canali e ipogei
Opere idrauliche antiche e moderne: La tradizione attribuisce a Empedocle la realizzazione del “Taglio di Empedocle“, un’opera scavata per migliorare la circolazione dell’aria e combattere la malaria, rappresentando una significativa modificazione del paesaggio antico, sebbene sia poi scomparsa a causa di trasformazioni urbane. La presenza di canali ipogei che irradiavano il territorio agrigentino è anche menzionata. La distruzione dei boschi nei secoli XV e XVI per adibire aree alla coltivazione potrebbe aver indirettamente influito sul regime delle acque e sulla diffusione della malaria
Il paesaggio
Percezione e valorizzazione del paesaggio: I racconti dei viaggiatori del XIX secolo alimentarono il riconoscimento dell’importanza della Valle dei Templi. L’indebolimento dell’identità del paesaggio agrigentino è stato causato da trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali poco sensibili nel corso degli anni.
In sintesi, le modifiche al paesaggio della Valle dei Templi sono state il risultato di un’interazione complessa tra eventi naturali come la frana, pratiche agricole storiche e moderne, interventi urbanistici spesso non coordinati, periodi di abbandono e la continua evoluzione della percezione e della gestione del territorio.


Sicilia, l’isola che ti cambia la vita: sei pronto a partire?