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Agrigento Ieri e Oggi

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carretto siciliano
carretto siciliano

Un viaggio attraverso la Sicilia nel primo ventennio del Novecento

30 Aprile 2024 //  by Elio Di Bella

Esplora i Templi, i palazzi e le tradizioni uniche che definiscono lo spirito della Sicilia

Da Siracusa siamo passati a Girgenti, l’Agrigentum dei Romani e l’Agrigento odierna, fondata da coloni venuti da Gela nel 58J2, d’origine Dorica.

Combattè dapprima contro Cartagine, ma poi s’alleò con essa, muovendo guerra contro i Romani nella prima guerra punica.

Caduto l’Impero Romano fu occupata nell’8° secolo dai Saraceni che furono cacciati nel 1089 da Ruggiero, Duca di Puglia. Ad Agrigento visitammo i famosi Tempi di Proserpina di Giunone, di Lucina, di Giove Olimpico, di Ercole, della Concordia, la Cattedrale, ch’è nella parte più elevata della Città ed ha degli affreschi e delle pitture di valore, il Museo che contiene un Apollo di gran pregio, la Biblioteca, la Rupe Atenea, la Passeggiata ed altre opere.

Agrigento ha stupendi Palazzi, un bel Teatro, animati Circoli, strade spaziose, sebbene ripide. Abbonda in vino, grani, zolfi, mandorle, cacio, liquorizia, pastifici, frutta e verdure.

V’è un bel Castello costruito da Federico II. Dalla Stazione ferroviaria si accede alla Città mediante eleganti e rapidi automobili. È in corso di costruzione la nuova Stazione, vicina alla città.

A circa venti Km., di treno v’è Porto Empedocle, detto il molo di Girgenti, cittadina graziosa, ricca ed ospitale che abbonda in tutto, specie in pesce, che fornisce anche a Girgenti ed ha un importante commercio.

Al secondo giorno dopo avere tenuta una conferenza sul tema: « Il cuore è il libro da cui meglio s’impara nell’ora del dolore», fui visitato da una Signorina, insegnante, dalle rotondità deliziose, che in compagnia del padre, un po’ idiota, volle un consulto sulle condizioni per contrarre matrimonio, secondo il nostro codice.

Sulle condizioni per contrarre matrimonio

«Anzitutto, risposi, lei deve avere quindici anni compiuti, ed il fidanzato 18, altrimenti occorre la dispensa del Re, nel qual caso sarebbe possibile, rispettivamente a 12 ed a 14 anni.

Fra loro due non vi deve essere vincolo di parentela, in linea retta, usque ad infìnitum. In linea collaterale il matrimonio è vietato fra sorelle e fratelli legittimi e naturali, fra cognato e cognata, fra zio e nipote.

Nondimeno il Re può dispensare per gravi motivi fra cognati e fra zii e nipoti. È vietato fra l’adottante, e l’adottato ed i suoi discendenti, agli interdetti ed infermi di mente, a chi si è reso colpevole di omicidio volontario contro l’altro dei coniugi.

Il figlio che non ha compiuto gli anni 25 e la donna i 21, non possono contrarre matrimonio senza il consenso del padre, ed in caso di morte di costui, della madre.

il rifiuto di consenso

Contro il rifiuto di consenso si può reclamare alla Corte di Appello. La promessa scambievole di future nozze non produce obbligazione di contrarle.

Però la parte inadempiente deve risarcire l’altra delle spese fatte per causa del promesso matrimonio, quando ricusi di eseguir la promessa senza giusto motivo ed essa risulti da atto pubblico, da scrittura privata, o dalle pubblicazioni ordinate dall’Ufficiale dello Stato Civile.

Ai finì della procedura il promettente dev’essere maggiore d’età, e se minore, dev’essere autorizzato, l’azione dev’essere promossa entro l’anno, in cui la promessa doveva essere eseguita.

le pubblicazioni matrimoniali

La celebrazione delle nozze dev’essere preceduta da due pubblicazioni, che debbono essere fatte nel Comune in cui ciascuno dei promessi sposi ha la sua residenza e se questa duri da meno di un anno, debbono pur farsi nel Comune della propria residenza.

Le pubblicazioni si fanno nell’albo pretorio del Municipio, in due domeniche successive e debbono restare affisse, nell’intervallo fra l’una e l’altra, per tre giorni successivi.

La richiesta delle pubblicazioni deve farsi da tutt’e due i fidanzati personalmente, o dal padre o dal tutore o dal procuratore. II matrimonio non può essere celebrato prima del 4° giorno dell’ultima pubblicazione, né dopo trascorsi 180 giorni.

Le dispense

Il Re, per mezzo del Procuratore del Re, può dispensare per gravi motivi da una delle pubblicazioni ed in casi eccezionali anche da tutte e due, mediante presentazione di un atto di notorietà giurato da cinque testimoni coscienti, dinanzi il Pretore.

Occorre presentare all’ ufficio dello Stato Civile: atti di nascita, atti di morte o di scioglimento dei precedenti vincoli, atti attestanti il consenso degli ascendenti o del consiglio di famiglia, se richiesto, il certificato dell’assunte pubblicazioni o il decreto di dispensa.

Il matrimonio è celebrato nella Casa Comunale, pubblicamente dinanzi l’Ufficiale dello Stato Civile alla presenza di due testimoni, ancorché parenti. Il matrimonio può essere impugnato per vizio di consenso, per errore di persona, per impotenza manifesta, perpetua ed anteriore alle nozze, per difetto del consenso degli ascendenti, elementi assolutamente essenziali.

Unione di anima e corpo

Il matrimonio, ch’è l’unione dell’anima e dei corpi, impone ai coniugi l’obbligo della reciproca fedeltà, coabitazione ed assistenza.

Il marito è il capo della famiglia, deve provvedere ai bisogni della vita e somministrare alla moglie gli alimenti e tutto ciò ch’è necessario, la moglie è obbligata di accompagnarlo dovunque egli crede di fissare la residenza e di contribuire al mantenimento del marito, ove costui non abbia i mezzi sufficienti. 1 genitori debbono mantenere, educare ed istruire i figli.

Al terzo dì, dopo avere assistito al matrimonio della Signorina, partimmo per la linea Aragona Caldare, Canicatti, Serradifalco, S. Cataldo, arrivando a Caltanissetta, città di circa 80.000 abitanti, posta su una ridente collina. Fu occupata nel Medioevo dai Saraceni, e chiamata Kalat – Nissay. È fornita di tutti i conforti moderni.

A Caltanissetta

La grande Cattedrale di S. Michele possiede qualche pregevole quadro della Scuola di Sicilia. La piazza, che la precede, è assai animata ed è contornata da sontuosi Caffè ed eleganti negozi.

La città più moderna contiene superbi Palazzi, larghe strade e magnifiche Piazze, una bella villa publica, un grande Ospedale, delle imponenti Opere d’arte, la Prefettura, le Scuole, l’Arcivescovado, il Seminario, il Teatro, la Biblioteca e le Caserme Militari. Magnifica la passeggiata accanto alla Villa, dov’è il Parco della rimembranza ed il Monumento ai Caduti, coi nomi degli Eroi che s’immolarono per la Patria.

L’indole degli abitanti è gentile, ospitale e generosa.

Produce un po’ di tutto, sebbene in quantità non sufficiente per la città. Il mercato però è abbondante di tutto. Il foro è abbastanza colto e numeroso, fra i migliori avvocati :

Marchese Arduino, Scerre, Fiandaca, Cascino, Leprotti, Pasqualino Rosario Vassallo, Colaianni, Rovello, Amato Cotogno, Porrello, Restivo Alessi, Trigona Flores, Lo Porto, Faraci Maugeri, Maienza, Mastrosimone Martino Russo, Curatolo, Crescimanno ecc.

Caltanissetta progredisce continuamente in tutto.

Enna. Questa gentile città, fino a pòco tempo addietro chiamata Castrogiovanni, conta circa 45.000 abitanti ed è stata elevata a capoluogo di Provincia da S. E. Mussolini. Fu decantata da Cicerone e da Tito Livio, che la dissero inespugnabile. Sorge sulla sommità di un monte, a forma di ferro di cavallo.

Fu costruita dai Siracusani nel 664, nel 1087 fu presa dai Normanni.

Via Roma, che attraversa tutta la parte Centrale ed animata della città, finisce alla Rocca, vecchia cittadella, dalle numerose torri adibita ora ad uso di Carcere, dalla quale si ammira un superbo panorama al sorgere del sole.

Enna ha dei magnifici Palazzi nuovi

Enna ha dei magnifici Palazzi nuovi, come quello della Prefettura, un bel Teatro, delle vaste ed eleganti piazze, dei ricchi negozi!, dei superbi Hotel, dei Ristoranti moderni ed un mercato munito di tutto. È una Provincia in via di formazione, quindi attualmente mancano taluni Uffici ed altri sono installati in edifizii provvisori.

Ferve la piu febbrile attività per convertire il paese in città. Gli abitanti sono cortesi, civili e suscettibili delle più generose idealità. 11 clima è eccellente, l’acqua potabile magnifica. Vi è bella gioventù

A Ragusa

Durante il percorso visitammo Ragusa.

Ragusa. Era un modesto paese di circa 51,000 abitanti, anticamente detto Hibla Haeroea, diviso in due parti : Ragusa Superiore e Ragusa Inferiore, sito in una bella po

fonte: Riggio Salvatore, I viaggi attraverso le principali città d’Europa vol. I, l’Italia, Palermo 1928

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia SiciliaTag: sicilia

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