• Menu
  • Skip to right header navigation
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Before Header

Agrigento Ieri e Oggi

Una Storia che continua a parlare.

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
ANZIANI

Pratiche e considerazioni sull’invecchiamento nell’antica Agrigento: tra gerotrophia, kairotanasia e cure mediche

1 Maggio 2024 //  by Elio Di Bella

Scopri le antiche pratiche agrigentine sull’invecchiamento e la cura degli anziani nell’antica Akragas. Dalla gerotrophia alla kairotanasia, esplora il ruolo della famiglia e dei medici nel garantire una vita dignitosa. Leggi di leggi, cure mediche e aspettative sulla fine della vita.

L’invecchiamento nella Magna Grecia Nell’antica Akragas e oltre, come venivano trattati gli anziani?

Raggiungere una veneranda in una città della Magna Grecia come Akragas poteva essere una benedizione o una maledizione;    un dono degli dei   se tale vita non era dignitosa,  una condanna se c’erano le condizioni per cui si arrivava a desiderare la morte.

I greci non praticavano  l’ eutanasia; il suicidio non era commesso per motivi di salute, ma per onore o disgrazia, soprattutto di natura morale.

Tuttavia, chi non era autosufficiente e considerava concluso il proprio ciclo vitale, decideva liberamente di lasciarsi morire, generalmente di inedia. Questo atto era chiamato kairotanasia, ovvero “morte opportuna”.

Così morirono filosofi come Anassagora, Democrito, Zenone di Cizio, Cleanthes e Diogene di Sinope, il re spartano ottantenne Agesilao II. Molti di costoro  rifiutarono le  cure mediche  

Gerotrophia: la cura degli anziani Chi si occupava degli anziani senza risorse a disposizione?

In una città molto civile come Akragas la cura degli anziani spettava ai familiari (gerotrophia). Rischiavano di perdere i    diritti di cittadinanza coloro che non si prendevano cura dei loro anziani, ma   

un anziano senza risorse e senza familiari che si occupassero di lui   correva il rischio di restare indifeso.   Le città greche e della Magna Grecia    mantenevano   gli  anziani che fossero cittadini a pieno titolo e i cui figli fossero caduti in campo di battaglia.

Altri anziani  adottavano  qualcuno per  compagnia e che si prendesse cura di loro, ma in genere erano quelli che avevano un patrimonio.  

Leggi e controlli sulla salute mentale Quali leggi esistevano per proteggere gli anziani e come venivano applicate?

Esistevano leggi per controllare la capacità mentale degli anziani e per controllare se erano affetti da senilità, chiamata dai greci paranoia («disturbo del giudizio»).  I figli di Sofocle cercarono di farlo dichiarare incapace, ma   drammaturgo  dimostrò nel processo di saper  recitare a memoria alcuni versi del suo Edipo a Colono e si salvò dall’accusa.  

Anche ad Akragas, in generale, si rispettavano gli anziani, si ascoltavano   i loro consigli e si concedevano le più alte dignità.  

Cure mediche e concezioni sull’invecchiamento Quali erano le pratiche mediche comuni per gli anziani e le credenze riguardanti l’invecchiamento?

Medici greci come Empedocle, ritenevano che invecchiando     le persone perdessero calore e umidità corporea, risultando così in un corpo freddo e secco e che  i maschi vivessero più a lungo delle femmine perché possedevano più calore nel corpo e lo mantenevano per più tempo.

Agli anziani si raccomandava di fare bagni caldi per recuperare da malattie o da lavori faticosi nei campi,   la medicina    le principali malattie degli anziani erano  la dispnea (problemi respiratori), il raffreddore accompagnato da tosse, l’artrite (dolori articolari), la perdita della vista e dell’udito, le difficoltà nel dormire, i problemi urinari, la cachessia (deterioramento organico e fisico) o l’irritazione della pelle.  

Si sperava da vecchi   che la fine della vita arrivasse   durante il sonno.  

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia AgrigentoTag: agrigento storia, akragas

Post precedente: « Quando in via Atenea, il salotto buono di Agrigento, passeggiavano le capre giurgintane
Post successivo: Federico II e la Riorganizzazione del Regno di Sicilia nel 1220 federico II»

Footer

Copyright

I contenuti presenti sul sito agrigentoierieoggi.it, dei quali il Prof. Elio di Bella è autore, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.

Privacy

Questo blog rispetta la normativa vigente in fatto di Privacy e Cookie . Tutta la docvumentazione e i modi di raccolta e sicurezza possono essere visionati nella nostra Privacy Policy

Privacy Policy     Cookie Policy

Copyright © 2026 Agrigento Ieri e Oggi · Creato da Webbando.net