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Ferrovia Agrigento-Palermo: le origini

26 Gennaio 2016 //  by Elio Di Bella

linea ferroviaria agrigento-porto empedocle

Ferrovia Agrigento-Palermo: quando iniziarono i lavori ? Vediamo le origini di questa importante arteria

In Sicilia il primo progetto per la costruzione di una rete ferroviaria risale al 1860 con l’istituzione dell’Ufficio Tecnico delle Ferrovie, che prevedeva il collegamento tra i tre principali centri dell’isola, Palermo, Catania e Messina con le trasversali per Caltanissetta e Girgenti.

I primi tredici chilometri di strada ferrata, la Palermo-Bagheria, furono consegnati il 28 aprile 1863 dalla società livornese Adami-Lemmi. A questa, il 9 luglio 1863, subentrò la società Vittorio Emanuele.

Intanto, a Girgenti era molto sentita l’esigenza di una linea ferrata che servisse il bacino zolfifero dell’entro- terra, a quel tempo del tutto privo di vie di comunica­zione, per l’avvio ai porti d’imbarco dello zolfo, fino ad allora trasportato a dorso di mulo o con i carri agricoli.

Nel 1868 si costituisce, perciò, la “Società Ignazio Genuardi & C.”, formata da un folto gruppo di nego­zianti locali, tra i quali, figuravano, per l’appunto, lo stesso Genuardi, Stefano Pirandello e i fratelli Francesco e Rocco Ricci Gramitto.

Lo scopo della società era la costruzione e l’eser­cizio di una diramazione ferroviaria di scalo che avrebbe dovuto congiungere i magazzini di deposito del molo di Girgenti alle banchine, onde facilitare le operazioni di imbarco e di sbarco dello zolfo e di altre merci.

rete ferroviaria per la miniera lucia

La “Società Ignazio Genuardi & C.” si sciolse l’an­no successivo, perché nel frattempo un’altra società, “Le Ferrovie Meridionali”, aveva ottenuto l’autoriz­zazione a costruire un binario sulla banchina del molo.

La questione in materia ferroviaria, che impegnò maggiormente la classe politica giurgintana e in particolare il deputato La Porta con il barone Genuardi, fu quella relativa alla congiunzione delle linee Palermo – Porto Empedocle e Catania – Licata. Due erano le soluzioni tecniche suggerite per tale congiunzione: o una linea che, partendo da Campofranco e passando per Montedoro, giungesse a Caltanissetta, operando lì la congiunzione; ovvero una linea, che partendo dal quadrivio delle Caldare, presso Aragona, si congiungesse a Canicattì alla Catania – Licata.

La prima soluzione era auspicata da Palermo e Cal­tanissetta, mentre la seconda era sostenuta da Girgenti e dai principali comuni della provincia, Canicattì e Ara­gona, perché in tal modo si sarebbe avvicinata la ferrovia alla zona delle zolfare con grandi vantaggi per l’e­conomia di tutto il circondario. Ma il Consiglio Supe­riore dei Lavori Pubblici, il 12 aprile 1873, esprimeva parere favorevole al tracciato per Montedoro.

Agli agrigentini non restava dunque che perorare ancora una volta la concessione privata del tratto Caldare-Canicattì, che venne poi approvata il 10 set­tembre 1874.

L’intera linea Palermo-Girgenti, venne ultimata il 15 dicembre 1876

stazione di grotte

Categoria: Storia AgrigentoTag: agrigento storia

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