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La Battaglia delle Isole Egadi: Un Epico Scontro per il Dominio del Mediterraneo. Video

1 Maggio 2024 //  by Elio Di Bella

I dettagli dell’epica Battaglia delle Isole Egadi del 241 a.C., che ha definito il futuro di Roma e Cartagine. Esplora reperti unici e storie affascinanti di eroismo e strategia

Introduzione alla Prima Guerra Punica

Intorno alle isole Egadi al largo della costa occidentale della Sicilia, tra Romani e Cartaginesi giunse il giorno della resa dei conti. Era il  Il 10 marzo 241 a.C. quando da tempo le tensioni tra le due superpotenze dell’antichità erano al culmine.

L’Ascesa di Roma e Cartagine: Competizione per il Mediterraneo

Entrambe avevano un solo obiettivo: il controllo sul Mediterraneo. Tutto era nato da quello che sembrava uno scontro di poco conto  nel 264 a.C.  

Ma da allora e nei successivi vent’anni le battaglie divennero numerose e sempre più dure,   impoverendo    la flotta e le finanze romane   

Nel 243 a.C.  i privati ​​cittadini romani più dovettero  finanziassero una nuova flotta perché era del tutto scontato che la guerra sarebbe stata condotta soprattutto in mare.

La Decisiva Battaglia delle Isole Egadi

Nella battaglia delle Isole Egadi  la  marina romana venne sostanzialmente distrutta e Roma,  fu costretta ad   un  trattato, che includeva il ritorno di tutti i prigionieri di guerra , un pesante  tributo annuale e il ritiro dalla Sicilia e dalle sue isole minori.

Ingenuità cartaginese

  I Cartaginesi a quel punto  non si sarebbero mai aspettati  nuovi tentati romani per tornare alla guerra e   trascurarono di potenziare  la loro forza navale.

Pertanto,   furono presto sconfitti,  perdendo  cinquanta navi, che vennero affondate e settanta catturate con i loro equipaggi.

Le scoperte dell’archeologia subacquea

 Recenti esplorazioni subacque nello specchio d’acqua di quelle battaglie,     nei pressi dell’isola di Levanzo,  hanno portato alla luce i resti di diverse navi che furono impegnate in quella storica  battaglia finale.

Arieti in bronzo

I subacquei hanno restituito  soprattutto i rostra (iscrizioni in latino o in punico), arieti in bronzo che venivano montati sulla parte anteriore delle navi da guerra per colpire le navi nemiche.  

Nei rostra romani leggiamo i nomi   dei magistrati incaricati dei lavori, come i questori Lucio Quinzio, Marco Pubblico e Caio Papirio, e riportano i  simboli di vittoria, come elmi da battaglia piumati e personificazioni alate della Vittoria   

L’Eredità di Siracusa e l’Ascesa di Roma

Quegli eventi indussero Siracusa a passare dalla parte dei romani, dopo una breve alleanza iniziale con i Cartaginesi.   Il re Gerone II divenne fedele a Roma e ottenne che  il suo territorio e gli abitanti venissero  trattati dai romani meglio  rispetto al resto della Sicilia, ricevendo  lo status di alleato e godendo di  una certa indipendenza quando l’isola divenne la prima provincia ufficiale dell’Impero Romano.

Siracusa torna a sfidare Roma

Meno di trent’anni dopo, però il nipote di Gerone II, Geronimo, dichiarò guerra a Roma, nel tentativo di ottenere la completa autonomia e si schierò con i Cartaginesi sin dall’inizio   Seconda Guerra Punica.

I Romani conquistano la Sicilia

Siracusa venne assediata dai romani  per quasi tre anni, dal 213 al 211 a.C. durante i quali Siracusa fu difesa dalle ingegnose invenzioni di Archimede

finchè lo scienziato siciliano non venne  ucciso e la città fu definitivamente occupata dal generale romano Marcello. Siracusa perse così la sua  autonoma e tutta l’isola passò a Roma.

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia SiciliaTag: cartaginesi, guerra punica, romani, sicilia

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