Il paesaggio rurale della Sicilia comprende, in quasi tutte le plaghe, la tipica verde tonalità del ficodindia. La pianta, che, com’è noto, è originaria del Messico, si è perfettamente acclimatata nell’isola, dove prospera fino ad oltre 800 m di altezza .
Essa, qualunque sia la natura del terreno, vi vegeta magnificamente, integrando, col suo caratteristico aspetto, le coltivazioni dell’ambiente mediterraneo .
Le sue plurime funzioni (produttive, di frangivento, di delimitazione di appezzamenti, di colture pioniere negli incolti sterili, di rassodamento di tratti molto acclivi soggetti a smottamenti, ecc.) la rendono utilissima nei nostri ambienti.
La troviamo, infatti, nella regione agraria dell’agrumeto, a segnare confini di proprietà; nella regione del mandorlo, dell’olivo, della vite e del pistacchio (specialmente sulle lave delle dorsali etnee) per favorire, come fattore potente della disgregazione della roccia la formazione del terreno agrario; la ritroviamo lungo le ripide pendici dei Peloritani, sempre più caratterizzate da un’economia povera e chiusa per la degradazione del terreno, dovuta, da un canto, al notevole diboscamento, e, d’altro canto, al declassamento colturale provocato dall’abbandono, o quasi, dei vigneti e di altre colture arboree da frutto e da foglie
Continua a leggere

San Calogero e la sua Città, presentato ad Agrigento il libro di Elio Di Bella sul santo delle Grazie.Video