

// by Elio Di Bella
Tra i numerosi reperti presenti nel Museo Archeologico Regionale di Agrigento, alcuni risalgono alla fase più antica della storia della città: è il caso dell’askòs, il poppatoio a forma di asinello della fine del VI secolo a.C., proveniente dalla necropoli di Contrada Pezzino (Fig.11). Nello stesso museo sono conservati oggetti simili: un askòs tardo corinzio raffigurante sulla spalla due cigni in bruno e paonazzo (reperto necropoli contrada Pezzino, tomba 1477, databile alla seconda metà del VI sec. a.C.); un askòs con coniglietti (tre coniglietti sono disposti sul lato superiore) di cui non è indicata la provenienza né la datazione; un askòs a forma di topolino proveniente da Eraclea Minoa, (tomba a 120, necropoli di piano Virzì, fine VI- inizi V sec. a.C.).
Se nell’anfora attica del VI secolo (Fig.12) è raffigurato il cane da guerra, in un rapporto utilitaristico ma che presuppone la fiducia, in altri reperti il rapporto uomo-animale assume significati diversi: nell’anfora attica attribuita al pittore di Dikaios (Fig.13) è ritratto Apollo seguito da un cerbiatto e da una colomba in volo; nel lekitos a figure rosse (Fig.14) ai piedi di una donna seduta c’è un uccello.
Nel cratere attico, che raffigura un capriolo saltellante al suono di una menade che suona la lira e un sileno danzante (450¬440 a.C.), reperito nella necropoli di Vassallaggi (Fig.15), è idealizzato il momento dello svago e del divertimento.
La passione comune per gli animali sembra agevolare e rendere più piacevole la loro relazione: lo sguardo dell’anatra è visibilmente indirizzato verso il ragazzo che le sta di fronte; entrambe le figure umane sorreggono i rispettivi animali con posture eleganti e disinvolte (Fig.16). Emblematico di una relazione che si configura come gioco, con sfumature affettive e di tenerezza, è il coperchio di lekane in cui una donna accoglie un leprotto (Fig.17). In altri due reperti vascolari si può cogliere l’evoluzione della referenza animale e più elevato valore attribuito agli animali domestici come generatori di piacere.
Sempre a testimonianza di questo legame affettivo tra uomo e animale, in particolare uccelli e pesci d’acquario, riportiamo due passi della Biblioteca storica di Diodoro Siculo:
In entrambi i passi, Diodoro sottolinea il diletto offerto dall’osservare gli animali; nel secondo, in particolare, fa riferimento alle sepolture, veri e propri monumenti funebri, sia per gli animali allevati in casa che per i cavalli.I contenuti presenti sul sito agrigentoierieoggi.it, dei quali il Prof. Elio di Bella è autore, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
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