Il Comitato Pendolari Palermo-Agrigento, guidato dalla presidente Tania Di Marco, denuncia un servizio ferroviario ormai allo sbando sulla linea Palermo-Agrigento, con ritardi sistematici di 30-60 minuti e soppressioni quotidiane che rendono “impossibile viaggiare” per centinaia di utenti. La situazione appare particolarmente critica nel silenzio totale delle amministrazioni locali, compresa quella di Agrigento, nonostante il sindaco Francesco Miccichè avesse celebrato come “storico” l’avvio del collegamento diretto per l’aeroporto di Palermo nel dicembre 2023.grandangoloagrigento+4
Le denunce del Comitato Pendolari
Tania Di Marco, presidente del Comitato Pendolari Palermo-Agrigento e Agrigento-Canicattì, da mesi sollecita invano un incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. “Il pendolare è stanco di spendere soldi in abbonamenti per poi arrivare in ritardo o dovendo utilizzare altri mezzi per arrivare a destinazione, di chiedere continuamente permessi a lavoro, di non essere ascoltato minimamente neanche per semplice educazione”, sottolinea la presidente.reportsicilia+1
Il Comitato non ha più intenzione di inviare email a cui non riceve mai risposta e auspica una convocazione dove l’assessore si presenti per un confronto diretto. “Agli unici due incontri organizzati dalla Regione, da quando il governo regionale si è insediato, mai l’assessore si è presentato, ha mandato un suo delegato che non era aggiornato della promessa di rimborso che mi era stata fatta dall’assessore durante un’inaugurazione per l’arrivo di nuovi treni”, denuncia Di Marco.grandangoloagrigento
La contraddizione regionale
L’assessore Aricò continua a proclamare successi e investimenti: a marzo 2025 annunciava il potenziamento dei servizi per Agrigento Capitale della Cultura . A settembre 2025 presentava altri due treni elettrici, portando la flotta a 100 convogli e definendo la Sicilia “prima d’Italia per numero di treni regionali”.regione+1
Tuttavia, la realtà descritta dai pendolari contrasta drammaticamente con questi annunci: lavori programmati per manutenzione straordinaria sulle domeniche di settembre 2025 hanno comportato ulteriori cancellazioni e sostituzioni con bus tra Cammarata e Palermo Centrale.ilsicilia+2
Il silenzio delle amministrazioni locali
Il caso più emblematico è quello del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, che nel dicembre 2023 aveva presenziato con fascia tricolore all’inaugurazione del collegamento diretto Agrigento-aeroporto di Palermo, definendolo “una stagione nuova per Agrigento e l’intera provincia” in vista di Agrigento Capitale della Cultura 2025.monrealepress+2
Oggi, di fronte ai disservizi cronici denunciati dai pendolari, da Palazzo dei Giganti non arriva “neppure una parola”. Il contrasto è stridente: Miccichè si era vantato di aver “fatto passare per Agrigento un treno che non passerà mai più, un’opportunità per i nostri concittadini” , ma ora tace completamente sui problemi quotidiani che affliggono gli utenti.grandangoloagrigento+1
I problemi strutturali della linea
La tratta Palermo-Agrigento, fondamentale per studenti, lavoratori e turisti, continua a essere “prigioniera di inefficienze e ritardi che rendono ogni viaggio un calvario”. I dati raccolti da altri comitati pendolari siciliani, come quello Messina-Palermo, mostrano audit di puntualità che evidenziano performance “altissime” su alcune tratte , rendendo ancora più evidente il contrasto con la situazione della Palermo-Agrigento.pendolarimepa+1
Le conseguenze per Agrigento 2025
Il paradosso è particolarmente grave nell’anno di Agrigento Capitale italiana della Cultura: mentre la Regione promuove eventi e celebrazioni, il collegamento ferroviario principale con Palermo rimane inefficiente. I collegamenti diretti con l’aeroporto, inaugurati con grande enfasi nel 2023, dovevano facilitare l’arrivo dei turisti , ma i continui disservizi rischiano di compromettere l’immagine della città.travelnostop+2
La richiesta di trasparenza
Il Comitato ha anche messo a disposizione il modulo per segnalazioni all’assessorato regionale ai trasporti, invitando i pendolari a documentare i disagi. La gestione del Comitato, che opera gratuitamente e volontariamente, si è estesa anche ai pendolari marittimi siciliani, dimostrando l’ampiezza dei problemi di mobilità nell’isola.comitatopendolaripaagcanicatti.blogspot+1
La situazione evidenzia un grave deficit di comunicazione istituzionale: mentre Aricò continua ad annunciare investimenti e miglioramenti , i pendolari vivono quotidianamente una realtà di disservizi che le amministrazioni locali, a partire da quella di Agrigento, preferiscono ignorare pubblicamente. Il silenzio del sindaco Miccichè appare particolarmente grave, considerando il suo ruolo attivo nella promozione dei collegamenti ferroviari e la responsabilità verso i cittadini che quotidianamente subiscono i disagi denunciati dal Comitato Pendolari.regione+3


Agrigento 2025: il mito in mostra al Purgatorio