Nella provincia di Girgenti infine,si ha: la massima concentrazione della proprietà; minima coltura intensiva dei terreni; massimo analfabetismo; grandissimo numero di miniere di zolfo, che si possono considerare come veri centri d’infezione morale.
Nella provincia di Girgenti oltre il grande numero di reati e di condannati si riscontra: il massimo numero dei recidivi della Sicilia col 16,67 per cento dei condannati pel quatriennio 1879-1884 (1); elevatissimo osservo qui, senza fermarmi sulla grave quistione, che il numero degli ammoniti pel quinquennio 1878-1881 e 3. quello dei condannati appartenenti alla classe agricola, che nel triennio 1879-1881 arriva al 50,93 per cento di condannati.
Ma più che dalle nude cifre somministrate dalla statistica giudiziaria; quale sia il senso morale nella provincia di Girgenti può rilevarsi dalla seguente descrizione: fatte le debite, ma pur non frequenti eccezioni, ivi il senso morale è del tutto spento, e quindi i sentimenti di amor di famiglia, di amicizia, di religione e simili o non esistono o sono larvati. Raccapricciano le relazioni di alcuni pretori di quei mandamenti, dalle quali togliamo, riassumendoli i caratteri principali che distinguono la classe agricola di quella provincia. ” La mafia ha estese fila e le altre forme di associazioni di malfattori vi prosperano, dove più dove meno.
Il mantenere una concubina non è ritenuta cosa vergognosa, ma naturalissima; tanto che gli stessi preti, come riferisce il pretore di Campobello di Licata, ne sono provvisti, e non lo nascondono, il pretore di Ravanusa dice che i padri vendono le figlie e i figli, verso di cui non nutrono nessun amore. Lo sposo in generale cerca nella sposa il gruzzolo e non altro. Tra l’altro la recidiva maggiore, non indicherebbe peggioramento delle condizioni morali. Gl’incesti occulti, gli uxoricidii (più spesso per avvelenamento), la prostituzione e la figliolanza illegittima raggiungono delle proporzioni spaventevoli, e, quel che è peggio, si compiono spudoratamente Se gli stupri son rari, gli è che la facilità con cui le donne si abbandonano alla richiesta ne rende impossibile la frequenza.
Ed in mezzo a tutto questo, non mancano meretrici invereconde, superstizioni immense, fede superficiale, immagini di santi ad ogni svolto di via ed in ogni tugurio ed infine tutto il treno d’inconvenienti che sogliono accompagnare l’ignoranza spinta fino all’abbrutimento “. (Damiani 76, p. 35).
Il quadro a tinte nerissime; ma pur troppo corrisponde alla realta! A completarlo, il Damiani soggiunge, che a Ravanusa i padri educano palesamente i figli al delittto. E per parte mia rammentare, correre dappertutto in Sicilia il detto su di un cospicuo paese della provincia di Girgenti, che ivi, le mogli nel ceto basso toglievano in prestito delle somme dalle amiche e dalle vicine, promettendo restituirle col prodotto della grassazione che il marito sperava commettere in una delle notti venture; che nella provincia di Girgenti ultimamente si svolse il processo della vastissima associazione della Mano fraterna, il quale, per quanto gonfiato dalla polizia, costituisce sempre un fenomeno gravissimo. Quale espressione politica del pessimo stato economico della stessa provincia, va ricordato infine, che ivi l’ Internazionale trovò il maggior numero degli aderenti nella nostra isola.
Fonte NAPOLEONE COLAJANNI, LA DELINQUENZA DELLA SICILIA E LE SUE CAUSE. PALERMO, TIPOGRAFIA DEL GIORNALE DI SICILIA 1885.


Agrigento personaggi illustri: Antonino Cavaleri