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coperta di usella

Tesori Nascosti in Sicilia: L’Arte del Tessile e del Ricamo che il mondo ci invidia

26 Febbraio 2024 //  by Elio Di Bella

La ricca storia del ricamo in Sicilia e l’arte del tessile siciliano, dalle antiche tradizioni ai tesori conservati nei musei. Esplora l’eredità culturale e l’artigianato unico dell’isola.

Berta Filava: Il Tessuto della Vita Siciliana

I tempi in cui “Berta filava” furono celebri in tutta la Sicilia dove aristocratiche, monachelle e popolane filavano e le contadine si dedicavano alla fatica di battere gli steli del lino

per farne cadere il seme e poi legarli e trasportarli nelle gore del fiume, dove l’acqua li macerava, e da lì venivano poi estratti e prosciugati e battuti a forza, per denudarli.

Infine il lino tormentato dal cardo, arrotolato sul fuso e dipanato sull’aspo, finiva sull’arcolaio.

Da tanto affanno nasceva in Sicilia il motto «iddu passau li guai di lu lino», riferendosi a tutte le angosce di una vita.

Il Trapunto Siciliano: Un’eredità di Bellezza e Storia

La Sicilia fu tra le patrie del ricamo sulla tela, il trapunto. La più antica e la più famosa coltre di tela ricamata a trapunto si deve ad una donna siciliana ed è conservata al Victoria and Albert Museum,

un museo di arti applicate situato in Cromwell Road nella zona di South Kensington a Londra. Si tratta della “Coperta Guicciardini o di Usella”,

uno dei pochi meravigliosi lavori in “trapunto” giunti sino a noi, dalla fine del XIV secolo, realizzato in un laboratorio siciliano, come testimoniano le scritte in dialetto siciliano a caratteri gotici che compaiono sul fondo della coperta.

Questa coperta apparteneva al conte Ferdinando Guicciardini e sua moglie, la contessa Maddalena, la ritrovò nella loro villa di Usella nel 1890.

Nella coperta la leggenda di Tristano e Isotta

L’artigiana siciliana che la realizzò, ci dice la storica dell’arte Maria Accascina, “vi narrò, estasiata, la patetica leggenda di Tristano e Isotta che già nel ‘300 correva nel popolo accanto alle altre più diffuse del ciclo carolingio.

Passo per passo, sulla tela di lino, e fermata dalla guglia di lino stesso, con un trapunto a rilievo, or basso or alto, l’ignota fanciulla seguì tutta la tragica sorte di Tristano e chiarificò le sue rappresentazioni con leggende in pretto siciliano.

La storia di Tristano sulla coperta di lino a Londra si svolge in sei rettangoli e nella bordura che gira intorno senza che alcuna difficoltà di prospettiva, di complicata azione arresti l’esecutrice che sa di ogni scena, prendere l’essenziale,

il concisamente espressivo tale e quale fanno i pittori dei carretti siciliani o, lontano nel tempo, i ceramografi sicelioti. In un riquadro, ecco la barca di Tristano, con le vele gonfie, sul mare dalle onde increspate in cui stanno i pesci;

ecco Tristano che ferisce Amoroldu e l’esattore che fa pagare i tributi a Re Marco; ecco l’arrivo delle 30 galee in Cornovaglia. E non soltanto, l’azione, ma anche l’ambiente con virgulti e racemi, con colonne e capitelli corinzii. Un prodigio di vivacità inventiva, degno in tutto di una contemporanea di Cecco da Naro”.

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Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia SiciliaTag: sicilia

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