Scopri Porto Empedocle nelle opere di Luigi Pirandello: un viaggio del cuore dello scrittore siciliano. Esplora il legame unico con Agrigento e le trasformazioni culturali e industriali della città.
Il Legame Indissolubile tra Porto Empedocle e Agrigento
La vita di Porto Empedocle è strettamente legata a quella di Agrigento:
in realtà gli Agrigentini non fanno molta distinzione tra le due città che sono separate soltanto da 12 km e da uno sciagurato passaggio a livello che nessuno riesce ad eliminare.
Porto Empedocle chiamata semplicemente “la marina”, alla maniera antica, come ai tempi dell’infanzia di Luigi Pirandello,
in cui erano, più di oggi, freschi i ricordi della nascita di quella fiorente borgata destinata poi a diventare un Comune autonomo con lo sviluppo che oggi ha raggiunto.
Porto Empedocle: Dalle Origini alla Crescita Moderna
Ma ai tempi di in cui Pirandello scriveva, essa aveva soltanto l’aspetto “di quella borgata di mare cresciuta in poco tempo a spese della vecchia Girgenti e divenuta ora comune autonomo.
Una ventina di casupole prima, là sulla spiaggia, battute dal vento tra la spuma e la rena,
con un breve ponitojo da legni sottili, detto ora molo vecchio e un castello quadrato e fosco dove si tenevano ai lavori forzati i galeotti, quelli che poi, cresciuto il traffico dello zolfo,
avevano gettato le ampie scogliere del nuovo porto, lasciando in mezzo quel piccolo molo, al quale in grazia della banchina, è stato serbato l’onore di tener la sede della capitaneria del porto e la bianca torre del faro principale.
l’intenso traffico commerciale
Non potendo allargarsi per l’imminenza di un altipiano marnoso alle sue spalle, il paese si è allungato sulla stretta spiaggia, fino all’orlo di quell’altipiano, le case si sono addossate, oppresse, quasi l’una sull’altra.
I depositi di zolfo si accatastano lungo la spiaggia: da mani a sera è uno stridore continuo di carri che vengono caricati di zolfo dalla stazione ferroviaria o anche, direttamente, dalle sofare vicine:
è un rimescolio senza fine di uomini scalzi e di bestie, ciattio di piedi nudi sul bagnato,
sbaccaneggiar di liti, bestemmie, richiami, tra lo strepito e i fischi di un treno che attraversa la spiaggia, diretto ora all’una ora all’altra delle due scogliere, sempre in riparazione.
Oltre il braccio di levante, fanno siepe alla spiaggia le spigonare con la vela ammainata a metà sull’albero;
ai piedi delle cataste si impiantano le statere sulle quali lo zolfo è pensato e quindi caricato sulle spalle dei facchini, detti uomini di mare,
i quali scalzi, in calzoni di tela, con un sacco sulle spalle rimboccato sulla fronte e attorno dietro la nuca,
immergendosi nell’acqua fino all’anca, arrecano il carico alle spigonare, che poi, sciolta la vela, vanno a scaricare lo zolfo nei vapori mercantili ancorati nel porto, e fuori”.
Luigi Pirandello e il Suo Affetto per Porto Empedocle
Il cuore dello scrittore rimase per lungo tempo diviso tra la sua gente, la “marina”:
era nato in contrada Caos, due passi da Porto Empedocle ed egli, affacciandosi al limitare del burrone a strapiombo che scivola verso il mare, poteva vedere il brulicare degli uomini di fatica s
sul molo a caricare di pani di zolfo e legni, oppure uscire e rientrare le numerosissime barche nel piccolo porto.
Forse, nato così vicino a quel centro marinaro e commerciale, lo preferiva nella sua febbrile attività, alla monotonia grigia vita dei “girgentani”, secondo lui, più fatalisti e più “arabi” per la loro assenza di attivismo; è veramente non è che ci sentiamo di dargli torto!
Evoluzione Industriale e Culturale di Porto Empedocle
Porto Empedocle si presenta oggi con un quadro ben diverso di quello descritto da Pirandello:
la città, cinturata dell’altipiano marnoso e dal mare e che sembrava, quindi, limitare il suo sviluppo, ha trovato oggi, nuovi sbocchi di espansione, si è arricchita di una formidabile impresa industriale,
ha potenziato la sua flotta di pescherecci si è posta tra le primissime posizioni per le attività commerciali dei suoi vari traffici marittimi.
La città gode di un’amministrazione unitaria e dinamica che affronta con impegno i suoi problemi e tutto lascia immaginare come in un non lontano futuro si avvieranno alla soluzione i molteplici problemi
che ancora oggi la assillano, primo fra tutti l’ampliamento del porto che è, in definitiva, quello più importante dell’entroterra agrigentino.
Visione Futura: Porto Empedocle e le Sue Prospettive di Crescita
In questa maniera la laboriosa cittadina, descritta ancora da Pirandello “gialla di zolfo, bianca di marna, pulvirulenta e rumorosa in poco tempo divenuta uno dei più affollati empori della dell’Isola”.
Diverrà anche una città da cui molti potrebbero prendere esempio
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