Un corridoio nascosto nella Piramide di Cheope rivela nuovi segreti. Esploriamo le ultime scoperte archeologiche e le tecnologie utilizzate per svelare i misteri della Grande Piramide.
La Piramide di Cheope continua a stupire
Spazi interni nascosti
Contiene molti più spazi interni di quanto sinora si è ritenuto. Oltre alla cosiddetta camera del re col suo sarcofago vuoto, il lungo e alto corridoio che conduce ad essa, le piccole stanze sopra di essa e uno stretto corridoio discendente, detto corridoio della regina, nella piramide di Cheope, in Egitto, c’è molto di più.
Le prime ipotesi
All’inizio del 1984, lo avevano intuito due ricercatori francesi, Gilles Dormion e Jean-Baptiste Goidin, che ipotizzarono che dietro la parete del grande corridoio doveva esserci un altro spazio, fino ad allora sconosciuto.
Moderne tecnologie svelano nuovi segreti
Oggi grazie a moderne tecniche (come quelle che ci danno le misurazioni della gravità, radar ed ecografia), sono state scoperte diverse cavità, corridoi e stanze.
Un foro nella storia
Poiché la perforazione di fori all’interno della piramide non era possibile, per cui non è stato sino ad ora chiaro quanto siano grandi e si poteva sapere sulla loro funzione, solo una volta praticando un piccolissimo foro nella parete del corridoio che conduce alla camera del re si era riusciti a dimostrare che dietro la parete doveva esserci un’enorme cavità.
Sabbia e segreti
Che però era riempita di sabbia finissima e pertanto non si poté calcolare l’estensione.
Una nuova scoperta: un corridoio nascosto
Oggi sappiamo qualcosa in più: un corridoio che sale dal lato nord della piramide.
Muoni e misteri
Questa scoperta è frutto delle ricerche del team guidato da Kunihiro Morishima, affiliato all’Università giapponese di Nagoya. Utilizzando particelle ad alta energia (muoni) che si formano allorquando i raggi cosmici penetrano nella nostra atmosfera e cadono sulla Terra, è stata fatta una nuova scoperta.
Energia che attraversa la materia
Premesso che la maggior parte di questa energia attraversa facilmente qualsiasi cosa, misurando il numero di muoni in diversi punti della piramide, è stato possibile determinare dove si trova il calcare composta la gran parte della piramide e dove invece si trova altro materiale (aria, sabbia, pietra).
Uno spazio vuoto dietro l’ingresso
È stato possibile capire che dietro l’ingresso turistico “artificiale”, c’è uno spazio extra vuoto.
Ricostruzione 3D
Con un programma informatico, si è infine realizzata una presentazione 3D di questo spazio.
Dimensioni del corridoio
Si tratta di un corridoio alto due metri e largo due metri, con una lunghezza minima di 9 metri. Al momento non è chiaro se ha continuità e dove conduca.
La possibile tomba di Cheope?
L’archeologo egiziano Zahi Hawass, ritiene che ci sia la possibilità che queste ricerche abbiano portato alla scoperta dell’entrata della vera camera sepolcrale di Cheope.
La verità sulla piramide di Cheope
Questa novità conferma che siamo ancora lontani dal sapere tutta la verità sulla piramide di Cheope.
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