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2. Tetradrachm of Akragas (Agrigentum) with two eagles and hare View: Reverse Greek, Classical Period, 413Ð406 B.C. Silver *Museum of Fine Arts, Boston. Catharine Page Perkins Fund *Photograph © Museum of Fine Arts, Boston

L’espansionismo di Akragas al tempo di Falaride e la resistenza dei Sicani

18 Dicembre 2017 //  by Elio Di Bella

2. Tetradrachm of Akragas (Agrigentum) with two eagles and hare
View: Reverse
Greek, Classical Period, 413Ð406 B.C.
Silver
*Museum of Fine Arts, Boston. Catharine Page Perkins Fund
*Photograph © Museum of Fine Arts, Boston

[“Ager Veleias”, 6.08 (2011)]

Falaride, figura di tiranno dispotico e crudele, secondo i dati di una tradizione fortemente ostile e ben radicata che a partire da Pinda-ro (Pyth. I, 184-185), attraverso Timeo in Diodoro Siculo (9, 18-19: 20, 71,3) si spinge fino a Giamblico (5, 215-216), è concordemente consi­derato il fondatore della potenza acragantina ed il suo dispotismo, che trova giustificazione nel difficile contesto politico della nuova colonia, probabilmente dilaniata già ai primi anni di vita da lotte intestine fra i vari gruppi di coloni, riuscì a trovare supporto in un’abile politica espansionistica apertamente antisicana, che si tradusse in un progres­sivo ampliamento della propria chòra.

In merito gli studiosi concordano nel rilevare il fatto che il venten­nio falarideo sia stato senza alcun dubbio contrassegnato da alcuni problemi, la cui gravità dovette mettere in guardia il nuovo tyrannos; su tutti il pericolo punico e la “questione” sicana. E’ soprattutto la Bian­chetti a mettere in evidenza il forte rapporto fra politica interna e politi­ca estera all’interno della subcolonia rodio-cretese agli inizi del VI a.C. ipotizzando con buone ragioni che “l’ascesa al potere di Falaride fu comunque favorita anche da motivi di politica estera che fecero presto sentire la debolezza del regime oligarchico vigente di fronte ai pericoli che all’esterno minacciavano la città: i Sicani, da una parte, arroccati nella zona più interna del territorio acragantino, i Cartaginesi dall’altra, sempre pronti a dare man forte agli Elimi nei loro contrasti con i Greci della Sicilia occidentale, costituivano due presenza minacciose cui solo un forte potere centralizzato ed una buona organizzazione militare po­tevano far fronte”.

Categoria: Storia AgrigentoTag: akragas

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