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strada di Girgenti, 1906

Le Strade Ad Agrigento Nella Prima Metà Dell’Ottocento

6 Agosto 2017 //  by Elio Di Bella

strada di Girgenti, 1906

Le strade erano poche o non esistevano affatto a Girgenti nella prima metà dell’Ottocento.

Per spostarsi da un paese ad un altro si andava a dorso di equino, seguendo delle mulattiere, oppure delle «trazzere»..

Queste erano specie di piste a fondo naturale, irregolari, a volte larghe; anche ripide, sassose, che seguivano l’andamento del terreno. In parte erano letti di torrenti, asciutti per buona parte dell’anno; altre volte avvallamenti naturali, lungo i quali correvano i confini di proprietà frontaliere. Venivano utilizzate per il trasferimento delle mandrie di bestiame, durante la transumanza. Per chi doveva viaggiare non vi era di meglio. Possibile?

Purtroppo era così.

Infatti, all’epoca di cui si parla, le strade rotabili esterne alle mura della città di Girgenti, erano la strada per S. Nicola fino al tempio di Giove, quella che dall’Addolorata per Fondacazzo e la Sita portava al Molo ed il tratto compreso fra la Porta di Ponte c quella di Biberria. Non si trovano altri elementi riguardanti le strade.

«Nel settembre 1838, la Decuria ordinava i preparativi per le feste in onore del re e sua moglie, che si fosse allacciato lo stradale dei templi a quello che mena al Molo».

«Dopo 440 anni Girgenti riceveva la visita di un sovrano», in proposito continua il Picone: «…nell’ottobre del 1838 per la via di terra veniva fra noi Ferdinando II, a cavallo, perche mancavano le strade rotabili e la regina (Maria Cristina di Savoia) in lettiga, al frastuono dei campanelli dei muli che la trasportavano fino al duomo».

In tale occasione fra i deliberati della Decuria, ripresentati al re, fu quello che datava del 10-5-1832, cioè: «La pronta costruzione della strada consolare da Girgenti a Palermo e della provinciale…» e poi continua: «La strada consolare da Girgenti a Palermo fu costruita». «…Tutto l’anno 1840 passò fra le continue aspirazioni del nostro popolo, manifestate sin dal 1819, onde aversi i mezzi per costruire le rotabili di Raffadali e di Favara ed il basolato della via principale…» «…si stette in queste ansie, lino al 1847, quando nel giugno di quell’anno Ferdinando II ritornava in Girgenti. Qui egli provvide per la costruzione della rotabile da Girgenti a Palma e Licata».

Categoria: Storia AgrigentoTag: agrigento

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