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annibale

La battaglia di Canne: una catastrofe per Roma

8 Settembre 2023 //  by Elio Di Bella

La battaglia di Canne, combattuta nel 216 a.C., fu una delle più grandi sconfitte della storia per i romani. Annibale, il generale cartaginese, sconfisse un esercito romano di 80.000 uomini con soli 50.000.

I romani affrontarono Annibale a Canne per fermare l’avanzata del dei caraginesi in Italia. Annibale   distrusse la città di Sagunto, alleata di Roma, in Iberia (l’odierna Sagunto in Spagna) nel 219 a.C.  e l’anno dopo  attraversò le a Alpi   con un esercito di 37 elefanti   Sconfisse   i romani a Trebbia e Trasimeno, ma in quella battaglia perse 43.000 uomini  

Il senato romano nominò   Quinto Fabio Massimo   dittatore con     pieni poteri in quella situazione di crisi.   Ma Massimo non voleva  affrontare Annibale in una battaglia campale,  aspettando piuttosto che   i Cartaginesi di logorassero in piccole battaglie. Credeva che ciò,  insieme all’esaurimento delle forniture e alla mancanza di cospicui rinforzi, avrebbe indebolito fatalmente Annibale.   Molti criticarono come “cunctator”, un procrastinatore, un temporeggiatore.  

Annibale approfittò della   divisione tra i comandanti romani e astutamente, ordinò  ai suoi uomini di risparmiare tutta la proprietà di  Massimo e di  bruciare le case degli altri potenti signori romani. Di conseguenza, Massimo fu accusato di tradimento  con l’accusa di aver stipulato un patto segreto con   Annibale.

Nel 217 a.C., il senato sostituì  Massimo con due consoli – Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone –  a cui diede il comando di  80.000 uomini, una delle più grandi forze armate romane che siano mai state messe insieme.

I due eserciti nemici  si scontrarono ad agosto del 216 a.C. Annibale,  fuori dal villaggio di Canne, nell’Italia meridionale. Il capo cartaginese   prese il controllo del granaio che era nella località e controllò  il fiume Aufidus, l’odierno Ofanto, che era la principale fonte d’acqua della zona. Paolo  Gaio non volle  combattere contro Annibale in una pianura aperta, ma Varrone era  determinato a vincere e che diede agli uomini l’ordine di schierarsi sul lato sinistro del fiume.   L’esercito,  affamato e assetato si trovò col vento caldo in faccia,  e la polvere e la sporcizia  infastidivano gli occhi degli soldati Questo elemento fu rilevante.   .

La battaglia che ne seguì fu una catastrofe per i romani; almeno  50.000 soldati furono massacrati  nel geniale accerchiamento punico.   Fu una grave e devastante   per Roma, la città proclamò un giorno di lutto e  si dice che abbia fatto  ricorso persino ai sacrifici umani per placare gli dei  . Ma i romani non si arresero e grazie alle loro  ricchezea e alle loro grandi forze armate, alla fine riuscirono a vincere la seconda guerra punica e a cacciare Annibale a Cartagine nel 203 a.C.

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Categoria: Cultura, In 5 Minuti, storiaTag: annibale, canne, roma, storia di roma

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