Scheda: “Tatà” di Valérie Perrin
Autrice: Valérie Perrin
Prima edizione italiana: 19 novembre 2024
Editore: Edizioni e/o
Traduttore: Alberto Bracci Testasecca
Genere: Romanzo contemporaneo, giallo familiare, narrazione corale
Ambientazione: Gueugnon (Saona e Loira, Borgogna, Francia) e Parigi; presente e passato recente
Trama
Agnès Septembre, regista cinematografica di successo ma in crisi creativa dopo la separazione dal marito, riceve una telefonata sconvolgente: la zia Colette, da sempre chiamata affettuosamente “Tatà”, è morta. Il fatto sorprendente è che Colette era già stata dichiarata morta tre anni prima e sepolta nel cimitero di Gueugnon, paese natale della protagonista. Agnès, che non aveva partecipato al funerale originale, si trova ora a dover identificare il corpo e scoprire chi sia davvero sepolto nella tomba della zia.
L’indagine di Agnès la porta a ricostruire la vita di Colette attraverso una valigia di audiocassette che la zia ha lasciato, registrazioni dense di ricordi, segreti e confessioni. Il viaggio nel passato si snoda tra la Seconda Guerra Mondiale, la sopravvivenza di un’unica discendente di una famiglia ebrea sterminata dai nazisti, un circo degli orrori, un famoso pianista e la violenza intima di un padre-padrone. Emergono inoltre traumi collettivi, come la pedofilia di un allenatore di calcio locale che ha segnato la vita di molti bambini di Gueugnon.
Personaggi principali
Agnès Septembre: Regista, protagonista e voce narrante principale. Ritorna a Gueugnon per scoprire la verità sulla zia e, nel farlo, ripercorre la storia della propria famiglia.
Colette (“Tatà”): Zia di Agnès, donna riservata e amorevole, calzolaia, grande tifosa del FC Gueugnon. La sua vita apparentemente semplice nasconde segreti profondi.
Altri personaggi chiave: Blanche (la bambina del circo legata a Colette), la madre di Agnès, il capitano Cyril Rampin, e una serie di personaggi minori che popolano il paese e la memoria familiare.
Temi principali
Segreti familiari e memoria: Il romanzo è un’indagine a ritroso nel tempo, attraverso cui si svelano i misteri e i traumi di una famiglia e di una comunità.
Maternità e legami affettivi: La Perrin esplora le diverse forme di maternità, anche al di là dei legami di sangue, e il ruolo delle figure femminili nella vita dei protagonisti.
Violenza e sopravvivenza: La storia affronta la violenza sia storica (la Shoah) sia intima (padre-padrone, pedofilia), mostrando come le ferite del passato influenzino il presente.
Identità e ricostruzione di sé: Agnès, attraverso la scoperta della verità su Colette, si confronta con la propria storia e con il senso della famiglia.
Struttura e stile
La narrazione è corale e articolata: si alternano la voce di Agnès, le registrazioni di Colette, una sceneggiatura per un film sulla famiglia di Hanna (personaggio collegato alla storia ebraica), e un narratore in terza persona che svela dettagli nascosti. I capitoli sono scanditi da date che aiutano il lettore a orientarsi tra presente e passato.
Lo stile di Valérie Perrin è diretto, ironico e delicato, capace di intrecciare storie con maestria e di costruire dialoghi vivaci. La prosa è ricca di riferimenti cinematografici, che rendono il romanzo un vero e proprio omaggio al cinema e alla sua capacità di raccontare la vita.
Riconoscimenti e successo
Valérie Perrin è una delle autrici francesi più lette e tradotte al mondo. Tatà è il suo quarto romanzo e, come i precedenti, ha conquistato milioni di lettori. In Italia, i suoi libri hanno venduto oltre 1.500.000 copie. Tatà è stato tra i libri più venduti nel 2024 e continua a dominare le classifiche nel 2025, confermando la capacità dell’autrice di incantare il pubblico con storie profonde e avvincenti.
Perché leggerlo
Tatà è un romanzo che “porta via”, come sottolineano molti lettori: una storia fatta di storie, intrecciate da fili che uniscono segreti, sentimenti, emozioni e vite. È un libro che parla di memoria, di famiglia, di amore e di dolore, ma anche di speranza e di rinascita. Un’opera che dimostra ancora una volta la maestria di Valérie Perrin nel raccontare le vite degli altri per capire la propria.


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