La storia dei fasci siciliani attraverso una lettera del 1894: l’ascesa del socialismo, le lotte contadine e l’impatto sulla Sicilia postunitaria. Una testimonianza diretta illumina l’epopea sociale e politica siciliana
Introduzione: La Luce sulla Storia dei Fasci Siciliani
Stralciamo da una lunghissima lettera indirizzata ad un nostro redattore i seguenti brani, che gioveranno assai a mettere nella loro vera luce i fatti avvenuti testé nella sfortunata isola italiana, ed a mostrare da chi veramente furono originati.
Questo scritto assume anche una importanza speciale dall’essere dettato da un bravo professionista, appartenente quindi più alla borghesia che al proletariato; ma che da quella ha divorziato per dedicarsi alla causa del socialismo.
Non si potrà perciò dubitare che sieno state caricate le tinte, come si usa far credere quando le cose son dette da operai. Palermo, 14 febbraio 1894.
Il Risveglio del Socialismo Siciliano
CARISSIMO,
Oggi non è più lecito dubitare dello splendido avvenire ch’è riservato al partito socialista siciliano;
esso ha subito la prova del fuoco e l’ha saputa sostenere; calmata la presente anarchia governativa il partito risorgerà migliore di prima, perchè quanto avrà perduto in estensione tanto avrà guadagnato in intensità.
Gli amici nostri tutti, arrestati o no, nessuno eccettuato, con fierezza hanno sostenuto la bandiera del partito; non uno ha fatto vigliacche dichiarazioni, non uno si è mostrato debole.
— E per un partito, diciamo cosi, nato da ieri, capitanato da giovani dai venti ai trent’anni, c’è da rimanerne inorgogliti.
Le Origini del Movimento
Due anni addietro, ti ricordi, in quella piccola chiesa dei quattro incoronati, con voi milanesi ch’eravate venuti a Palermo, si gettarono qui le basi del Fascio dei lavoratori. Garibaldi Bosco ne fu l’anima, vi si buttò interamente, impressionò forte gli operai, che in numero straordinario si inscrissero nella nuova organizzazione.
La voce della sincerità, la verità delle nostre teorie, fece rinascere nell’animo accasciato degli operai la speranza in un migliore avvenire.
L’Espansione dei Fasci Siciliani
La voce da Palermo ebbe riscontro nei paesi vicini…. I Fasci si moltiplicarono. Ma pur troppo vi furono le falsificazioni, e molti fra questi Fasci nacquero per interessi di partito, per opposizione semplicemente alle reggenti amministrazioni comunali.
Il Congresso di Palermo e la Lotta Contadina
Il partito socialista il maggio scorso si riunì in Congresso a Palermo, e nominò il suo Comitato centrale. — Un mese dopo questo Comitato indisse un Congresso di contadini a Corleone.
Ivi i contadini — per la prima volta — parlarono dei loro diritti a fronte alta; ivi si comunicarono i patimenti reciproci, e stabilirono i nuovi patti colonici. Da questo momento cominciò la gravissima lotta fra la borghesia e il proletariato agricolo.
Gli Scioperi e la Vittoria dei Lavoratori
I contadini di Corleone per due mesi non lavorarono e cedettero solo quando le loro mercedi furono quasi raddoppiate. Vinta la borghesia di Corleone in tutti i paesi i contadini migliorarono le loro entrate.
La Risposta del Governo e le Consequenze
A questo punto erano le cose quando sui primi di dicembre Stefano Noto, murifabbro, uno degli operai socialisti di Sicilia più colto e più cosciente
— eletto consigliere comunale dal partito, nelle ultime elezioni a’ Partinico — interpellò la Giunta sull’amministrazione dei dazi, e dimostrò le magagne degli amministratori.
Il Futuro dei Fasci Siciliani e il Sacrificio dei Loro Membri
Intanto le famiglie di Bosco, Barbato, Verro, Montalto, Petrina, ecc., hanno quasi tutto venduto o pignorato per tirar innanzi la vita, e mandare qualcosa ai cari carcerati. Intanto il fuggiasco Leone, lontano dalla sua Sicilia, dall’Italia, sen muore di fame.
Conclusione: L’Eredità e la Resistenza dei Fasci Siciliani
Stimami sempre. Tuo….
Avanti, Un po’ di luce sui fatti di Sicilia, 6 marzo 1894, anno II, n. 9


Il Pomeriggio Musicale al Circolo Culturale Empedocleo con gli studenti del Liceo Musicale: Una Melodia di Talenti e Passione. Video