


Le immagini qui presentate mostrano il libretto del ballo mitologico “Bacco nelle Indie” del cavaliere Luigi Danesi, rappresentato al Teatro Comunale di Girgenti (oggi Agrigento) nell’aprile del 1880, un evento che segnò un momento significativo nella storia teatrale siciliana.
L’opera e la sua rappresentazione
“Bacco nelle Indie” era un ballo mitologico in 7 quadri del cavaliere Luigi Danesi, coreografo di Sua Maestà Don Luigi I Re di Portogallo. L’opera fu rappresentata al Teatro Comunale di Girgenti nella grande apertura del teatro, nell’aprile del 1880 , coincidendo con l’inaugurazione dell’edificio teatrale avvenuta il 24 aprile 1880.
Il ballo era una riproduzione del coreografo cavaliere Rossi Rinaldo con musica dei maestri cavaliere Paolo Giorza e Roberto Amadeo. Il libretto, stampato dalla Tipografia di Luigi Carini , conteneva il cast completo, l’argomento curato dal coreografo e la distribuzione delle danze.
Il coreografo Luigi Danesi
Luigi Danesi (1832-1908) fu una figura straordinaria che unì carriera artistica e impegno patriottico. Romano di nascita, rimasto orfano di padre a sei anni, nel 1849 si arruolò nel Battaglione degli studenti a difesa della Repubblica Romana , guadagnandosi il grado di Sottotenente e partecipando a tutte le azioni militari fino alla caduta della Repubblica.
Dopo la restaurazione del governo papale, dovette abbandonare l’università e si unì a una compagnia drammatica, diventando un ottimo primo mimo e un acclamato coreografo. Fu successivamente promosso Capitano nel 1° Reggimento Alpini, Battaglione Edolo, e ricevette le croci di Cavaliere e Ufficiale della Corona d’Italia per la sua attività artistica.
I compositori della musica
Paolo Giorza (Milano, 1832-Seattle, 1914) fu uno dei più importanti compositori italiani di musiche per balli teatrali dell’Ottocento. Figlio di Luigi, pittore organista e baritono, si dedicò alla composizione collaborando con i più famosi coreografi del tempo, tra cui Luigi Manzotti, Giuseppe Rota e Paolo Taglioni.
Giorza produsse oltre 40 spartiti e i suoi titoli furono eseguiti nei più importanti teatri europei. Tra le sue opere più celebri si ricorda “La bella Gigogin” del 1858 , che divenne la canzone simbolo dei bersaglieri durante la Seconda guerra d’indipendenza. Nel 1867 si trasferì nelle Americhe e successivamente in Australia, dove morì nel 1914.
Roberto Amadeo fu l’altro compositore coinvolto nella creazione musicale del ballo, collaborando con Giorza per realizzare le musiche dei sette quadri dell’opera.
Antonio Tavella e Giuseppe Belloni curarono le decorazioni del soffitto , delle sculture, dei palchi del teatro comunale di Girgenti
Il Teatro Comunale di Girgenti
L’inaugurazione del Teatro Comunale di Girgenti il 24 aprile 1880 rappresentò la realizzazione di un sogno lungo decenni. La costruzione era stata deliberata dal Consiglio Comunale il 9 maggio 1869 , destinando 100.000 lire ricavate dalla vendita dell’antica Casa comunale alla Camera di Commercio.
Il progetto fu affidato all’ingegnere Dionisio Sciascia , con una spesa prevista di 170.000 lire. Durante i lavori fu chiamato come consulente l’architetto Giovan Battista Filippo Basile , progettista del Teatro Massimo di Palermo. L’inaugurazione fu solenne per concorso di popolo della città
Il contesto del ballo mitologico nell’Ottocento
I balli mitologici rappresentavano una forma teatrale molto popolare nel XIX secolo italiano. Come evidenziato dagli studi sulla danza settecentesca e ottocentesca, a partire dagli anni quaranta e cinquanta, accanto a soggetti popolareschi, comparvero argomenti mitologici, sintomo di un seppur flebile desiderio di affrancamento culturale del ballo.
Questi spettacoli erano spesso collocati al posto d’onore tra il primo e il secondo atto delle opere liriche e rappresentavano un fenomeno di importazione in Italia del soggetto mitologico che si radicò velocemente in diversi paesi europei.
Elio Di Bella


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