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Agrigento Ieri e Oggi

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Agrigento Caratteri Generali

27 Febbraio 2016 //  by Elio Di Bella

tempio della concordia

AGRIGENTO CARATTERI GENERALI

Agrigento, l’antica Akragas, capoluogo di provincia della Sicilia (43 comuni), nel settore sud-occidentale dell’Isola, non lontano dalla costa meridionale.

Sorge in una posizione felice essendo situata su due colline contigue a 230 metri di altitudine, delimitate dai torrenti Drago o Sant’Anna, ossia l’antico Hypsas, ad ovest e dal San Biagio, l’antico Akragas, ad est.

La città moderna declina verso sud sull’incantevole panorama della Valle dei Templi, dove sorgeva l’antica colonia greca e che ancora conserva gli avanzi delle rovine, i quali costituiscono un insieme di bellezza classica che non ha rivali e richiama tutto l’anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

Dalla fine di gennaio vi fioriscono i mandorli e Agrigento celebra con un’annuale sagra ed un festival internazionale del folklore, dedicati a quello straordinario evento naturale, la precoce primavera siciliana.

    Si trova a 37,15′ di latitudine nord e 13,12′ di longitudine Est.

    E’ dominata in particolare dai venti di tramontana e di ponente, ma anche dai venti secondari Libeccio, Scirocco, Levante. Il clima è temperato-umido e la temperatura si mantiene mite. Durante l’inverno in genere il termometro scende piuttosto raramente sotto i cinque gradi e le nevicate sono un evento eccezionale; i venti che prevalgono nella stagione invernale sono quelli da Nord-Est e sono portatori di freddo. Nella stagione estiva, in particolare nei mesi di luglio e agosto, la temperatura risulta spesso sopra i 32 gradi. La piovosità è frequente in autunno ed inverno, quasi assente in estate.

    L’attuale nome ha sostituito dal 1927 quello di Girgenti, correzione dell’arabo Kerkent. I Romani dopo averla conquistata la denominarono Agrigentum e i greci fondandola l’avevano battezzata col nome di Akragas.

    Appartengono al comune le frazioni di Fontanelle, Giardina Gallotti, Maddalusa, Monserrato, Montaperto, Villaggio la Loggia, Villaggio Mosè, Villaggio Peruzzo, Villaseta, Zingarello, San Leone (che costituisce la zona balneare e di residenza estiva degli Agrigentini).

 La sua popolazione dall’ultimo censimento risulta essere di 59.645 (M 29.146, F 30.499) abitanti, detti agrigentini o girgentani.  Densità per Kmq: 243,9. Superficie: 244,57 Kmq

    Il codice di avviamento postale è 92100 e il prefisso telefonico 0922.

    E’ sede arcivescovile. I confini della Diocesi coincidono con quelli della provincia agrigentina. Il Santo patrono è San Gerlando. La festa patronale si celebra il 25 febbraio.

    Con legge regionale 20/2000 è stato istituito l’Ente Parco archeologico e paesaggistico.

    Nel 1997 l’Unesco ha inserito la Valle dei Templi nell’elenco dei siti “Patrimonio dell’Umanità”.

    Confina con i comuni di Favara, Porto Empedocle, Aragona.

    E’ collegata ai paesi limitrofi e agli altri capoluoghi della Sicilia con una rete di strade provinciali in ottimo stato di transitabilità e con la rete ferroviaria. Il servizio ferroviario e quello delle autolinee assicurano frequenti contatti con i vari centri dell’Isola. Stazione Centrale in piazza Marconi, altra Stazione la Stazione Bassa in via Pier Santi Mattarella.

    Da Agrigento si raggiungono agevolmente, attraverso strade a scorrimento veloce i capoluoghi dell’Isola.

    Per raggiungere Agrigento da Palermo occorre immettersi nella Strada Statale 189: si arriva in circa due ore; Da Caltanissetta la Città dei Templi si raggiunge attraversando la Strada Statale a scorrimento veloce 640 e si arriva in quarantacinque minuti; Da Catania si segue l’autostrada Catania-Palermo sino a Caltanissetta, da dove percorrendo la strada a scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta si arriva sino al capoluogo agrigentino in due ore; Da Sciacca percorrendo la strada statale 115 (costiera), si raggiungerà il capoluogo in un’ora.

    Dal vicino comune di Porto Empedocle avvengono i collegamenti con le Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa). Agrigento è gemellata con la città francese di Valenciennes.

    La città è prevalentemente centro amministrativo e gran parte della popolazione vive con redditi derivanti da rapporti d’impiego con enti pubblici.

    Un settore economico abbastanza interessante è quello della trasformazione e del commercio dei prodotti agricoli. Nel suo territorio si producono cereali, ortaggi, uva, olive, mandorle, primizie orticole. A fianco di un’agricoltura meccanizzata sono praticati anche gli allevamenti di bovini, ovini ed in particolare la pollicoltura. Le industrie principali sono quelle alimentari, legno, chimiche, edilizia, turistico-alberghiere e rivestono però quasi sempre carattere artigianale. La prevalenza di ditte individuali evidenzia una struttura produttiva caratterizzata soprattutto dalle capacità imprenditoriali dei singoli.

La grande industria non ha trovato allocazione nel territorio del capoluogo e praticamente neppure in quello della sua provincia. Per questo ed altri motivi la disoccupazione ha raggiunto da diversi anni livelli di guardia.

    Ma la città di Agrigento presenta soprattutto una vocazione turistica particolarmente spiccata per l’incommensurabile patrimonio archeologico della sua Valle dei Templi e per i molti monumenti e palazzi del suo centro storico che sono tra l’altro una ricca testimonianza della storia della città, che è stata a lungo segnata da molte dominazioni di popoli diversi per etnia, costumi, religioni, cultura, ordinamenti politici. In ogni angolo della città si vedono i segni degli eventi storici che hanno caratterizzato la vita cittadina. Il turista che vuole conoscere la città può avvalersi di molte competenti guide e compiere due interessanti itinerari: l’uno dalla città moderna verso la Valle dei Templi e l’altro all’interno del centro storico.

    Agrigento, città d’arte, affascina, infatti, il visitatore non solo per le bellezze della Valle dei Templi, ma anche per i molti segreti che conserva il suo antico centro storico.

    Per scoprirli lentamente occorre percorrere le strade e le stradine che dalla centralissima via Atenea salgono sino al Duomo, entrare nelle tante chiese, negli antichi palazzi, ammirare i monumenti concedendosi ogni tanto qualche pausa entrando magari in una pasticceria o in una trattoria per assaporare i prodotti della gastronomia locale, i dolci delle monache cistercensi di Santo Spirito, il forte e generoso vino locale.

    Al turista che ama lo shopping pomeridiano non resta che l’imbarazzo della scelta: ben allineati trova in particolare lungo la via Atenea i negozi d’artigianato e le oreficerie dove si possono ammirare ed acquistare souvenir, gioielli antichi, articoli d’oro e d’argento di pregevole fattura, lavori confezionati all’uncinetto, giocattoli, bigiotteria, tappeti, oltre che articoli di abbigliamento, per la casa, la scuola, l’ufficio, lo sport…un po’ di tutto, insomma. Presso Villaseta c’è un centro commerciale di ampie dimensioni

    Tre cinematografi sono attualmente aperti al pubblico tutto l’anno. Le rappresentazioni teatrali si tengono oltre che al teatro civico Pirandello anche in sale teatrali più piccole ma molto attive, come “il teatro della Posta vecchia”.

 

    Il circolo empedocleo, il Centro culturale Pier Paolo Pasolini e altre associazioni culturali ospitano spesso mostre di pittura, incontri musicali e letterari, convegni molto seguiti durante l’anno sociale.

    Nell’ex monastero di Santo Spirito il museo civico si fa ammirare per la sua ricca esposizione di attrezzi del mondo agricolo, ormai quasi del tutto scomparsi, utensili usati nelle varie lavorazioni artigianali, costumi dei secoli XVIII e XIX della nobiltà siciliana e altri acquisiti durante la Sagra del mandorlo in fiore. Nell’ex refettorio in apposite bacheche sono state sistemate decine e decine di rari insetti e farfalle provenienti dai cinque continenti. Nelle pareti delle altre sale troviamo alcuni quadri recentemente restaurati.

Lasciata la via Atenea, a pochi passi dalla Porta di Ponte, procedendo verso la Chiesa di San Calogero, giungiamo al Viale della Vittoria, che gli Agrigentini da sempre chiamano “La Passeggiata”. Qui, infatti, soprattutto i giovani, trascorrono all’ombra dei suoi robusti alberi le ore pomeridiane dopo la fatica dei compiti scolastici e del lavoro o le mattinate domenicali e le serate estive. Molti possono dire di avere intrecciato soprattutto lungo questo ampio viale cittadino amicizie ed amori. In estate in particolare ai tavoli dei numerosi caffè si possono assaporare gelati, bibite e pasticcini. Specie di recente – da quando sono state attrezzate con altalene, scivoli e dondoli – la piazza Cavour e la villa Bonfiglio, che si incontrano lungo il Viale, sono meta di decine di famiglie agrigentine che qui si incontrano volentieri e vi accompagnano i figli più piccoli per trascorrere più spensieratamente qualche momento di svago.

    Chi alla passeggiata preferisce lo sport non ha che da scegliere. Molti sono infatti gli impianti sportivi ad Agrigento:

1)   Campo sportivo polivalente “Villa del Sole”: vi si possono praticare basket, pallavolo, calcetto, tennis;

2)   Impianto polivalente ex Villa Garibaldi: basket, calcetto, pallavolo, tennis;

3)   Palazzetto dello Sport “Pippo Nicosia”: basket, pallavolo, arti marziali;

4)   Pista di pattinaggio Bonfiglio, all’interno della Villa Bonfiglio;

5)   Stadio comunale ‘Esseneto’: calcio;

6)   Campo sportivo in contrada Fontanelle: calcio;

7)   Impianto polivalente Lungomare San Leone: pattinaggio, calcetto, tennis;

8)   Impianto polivalente Villaggio Peruzzo: calcio, tennis, pallavolo, basket;

9)  Piscina comunale Parco del Mediterraneo: corsi di nuoto.

    Anche se la vita notturna non è molto brillante, ad Agrigento ci sono da diversi anni discoteche, night, pub che sono in funzione soprattutto nei fine settimana e durante la stagione estiva.

    L’estate agrigentina si svolge soprattutto a San Leone, rinomato centro balneare a poco meno di cinque chilometri dalla città. Trascorrere le vacanze in questo suggestivo angolo del mediterraneo, con la sua sabbia dorata lungo chilometri e chilometri di costa, è il sogno non solo dei locali ma anche di migliaia e migliaia di forestieri, italiani e stranieri, che ogni anno si riversano in questo piccolo centro, che nei mesi estivi arriva ad ospitare anche trentamila villeggianti.

    Il suo porticciolo ben attrezzato, il circolo velico, le molte associazioni legate alla vita e alle tradizione marinare rendono questo posto accogliente anche ai vacanzieri più esigenti. Gli impianti sportivi, aperti in estate per quasi tutto il giorno, ospitano ogni sera tornei estivi di tennis, pallavolo, basket, calcio, calcetto, pattinaggio, ecc.

Numerose sono anche le manifestazioni promosse da associazioni locali e dall’amministrazione locale: mostre dell’artigianato locale, festival del folklore, gare sportive all’aperto, ma anche di tennis da tavolo, di scacchi, caccia al tesoro, rassegne musicali, cinematografiche e teatrali, per adulti e bambini.

    Tutto ciò consente a quanti scelgono San Leone per le proprie ferie di vivere un’esperienza molto serena di svago, fra natura, cultura e sport; ci si rilassa al mattino prendendo il sole e poi dopo il tramonto si può prendere parte o seguire le molte coinvolgenti iniziative che fioriscono in ogni angolo del lungomare.

    Ad agosto in particolare, il mese con la più alta presenza di turisti, si svolgono le iniziative di maggiore   manifestazioni molto seguite e di grande richiamo.

Sul lungomare, infine, decine e decine di caffè, bar, pizzerie, pub, discoteche, sale per videogiochi, negozi di ogni genere, all’aperto o in locali ben arieggiati e confortevoli, invitano i villeggianti ad apprezzare i prodotti della gastronomia locale e quelli dell’artigianato, espressione della migliore tradizione che da secoli costituiscono un grande piacere per gli occhi ed il palato in ogni stagione. A pochi chilometri da Agrigento, inoltre, in centri come Aragona, Favara, Comitini, Porto Empedocle fittissimo è il calendario di eventi che prevede anche sagre e feste popolari, promosse proprio durante l’estate perché in questa stagione moltissimi sono gli emigranti che tornano per le vacanze nei paesi di provenienza.

Categoria: Storia AgrigentoTag: agrigento storia

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