Le principali famiglie arabe che esercitarono l’autorità sovrana in Sicilia durante il periodo di dominazione musulmana furono gli Aglabiti e i Fatimidi.
Gli Aglabiti
furono la prima dinastia ad assumere il controllo dell’isola dopo l’inizio dell’invasione su larga scala nell’827. Secondo una fonte, l’istituzione del dominio saraceno in Sicilia può essere fissata con la presa di Palermo, avvenuta nell’835. Gli Aglabiti occuparono la Sicilia fino al 908/909 circa e diedero all’isola undici Emiri. Questa dinastia era così chiamata da Aglab, padre di Ibraim, il primo sovrano di Kairvan e di Sicilia.
La dinastia dei Fatimidi (o Fatemiti),
di credo sciita, sorse in Nord Africa e succedette agli Aglabiti nel 909. Secondo le fonti, il regno e la dinastia fatimita sorsero nell’anno 908, e la Sicilia ebbe otto Emiri di questa dinastia.
La loro dominazione durò fino alla fine del reame Saracenico, indicata intorno al 1070 con la dominazione Normanna.
La transizione dal dominio aglabita a quello fatimita avvenne con l’affermazione dei Fatimidi nel Nord Africa e la loro espansione in Sicilia nel 909.
La rivoluzione in Nord Africa portò una setta sciita guidata da “Ubayd Allâh al-Mahdî”, che depose l’ultimo emiro fedele agli Aghlabiti e assunse il titolo di Imam (Guida) della Sicilia il 15 gennaio 910.
dinastia Kalbita
All’interno del periodo fatimita, dal 947 (o 948) fino al 1053, la dinastia Kalbita (o Banū Abī ’l-Ḥusain), proveniente dallo Yemen, governò l’isola in forma ereditaria per quasi un secolo, costituendo un vero e proprio emirato siciliano. Il re Almansor ad Alassan della schiatta di Achielpo, un ramo dei Fatimidi e degli Alidi, si mantenne nei suoi posteri fino alla fine. I governatori (emiri) kalbiti includono Hasan I (948-954), Ahmad I (954-969), Abū ‘l-Qāsim (969-982), Jābir (982-983), Giafar I (983-985), Abd Allāh (985-989), Yūsuf (989-998), Giafar II (998-1019), Aḥmad II (1019-1037), e Ḥasan II (1040-1053), con una sola interruzione tra il 1037 e il 1040.
Conclusioni
Sebbene la dominazione fosse esercitata da queste dinastie, le fonti evidenziano anche complesse dinamiche interne e lotte di potere, come i conflitti religiosi tra Sunniti (fedeli agli Aglabiti) e Sciiti (Fatimidi), e l’opposizione dei gruppi Berberi concentrati ad Agrigento rispetto all’autorità di Palermo e del Nord Africa. Verso la fine della dominazione araba, la Sicilia islamica si frammentò in piccoli stati indipendenti e signorie arabe in lotta tra loro, come i Caidati di Palermo e Catania (sotto Ibn al-Maklatī), il Caidato di Siracusa (sotto Ibn al-Thumna), e la signoria di Girgenti (sotto Ibn al-Ḥawwās). Queste continue guerre interne furono uno dei fattori che aprirono la
Elio Di Bella


Sicilia medievale: l’isola che univa Roma, Islam e cristianesimo