Nella foto storica è ritratta la serata di gala in cui viene incoronata una Miss alla Focetta di San Leone, il celebre locale estivo di Agrigento affacciato sulla foce del fiume Akragas. Negli anni Sessanta “i ragazzi bene” di Agrigento frequentavano questa balera sulla costa. Le coppie danzavano al ritmo del pianoforte di Sasà Grenci e ascoltavano cantanti di fama nazionale (Peppino Di Capri, Bobby Solo, Jimmy Fontana…) che salirono sul palco della Focetta.
Nel bel mezzo di quella mondanità estiva si svolgevano i concorsi di bellezza locali: le giovani agrigentine sfilavano per conquistare il titolo di “Miss Focetta”. La vincitrice otteneva l’accesso diretto alle selezioni regionali di Miss Italia. Queste serate avevano l’aspetto di un grande spettacolo: conducevano l’evento personaggi noti (ad esempio Nuccio Costa, il “Corrado siciliano”) e sul palco dominava l’eleganza formale dell’epoca. Le concorrenti erano “belle e giovani, con qualche nota di semplicità e ingenuità”: sfilavano in eleganti costumi interi (un pezzo unico), vinse la “bellezza pura” più che la sensualità.
Punti salienti del concorso Miss Focetta
- Location: La Focetta, night club a San Leone (Agrigento) sulla riva sinistra del fiume Akragas.
- Spettacoli: Musica dal vivo, balli e ospiti famosi (Peppino di Capri, Bobby Solo…).
- Concorso: “Miss Focetta”, titolo locale con possibilità di accedere a Miss Italia.
- Protagonisti: Presentatori come Nuccio Costa e giovani concorrenti (Emilia Bruccoleri, Nuccia Greco, ecc.).
- Controversie: Nel 1964 la sfilata in costume da bagno (inclusi alcuni bikini) scatenò l’ira della curia agrigentina; dopo quelle serate – definite “transgressive” da alcuni – furono persino presentate denunce.
Analisi dello scatto storico
L’immagine ritrae il momento culminante: al centro c’è la ragazza eletta Miss, sorridente, con un trofeo o una fascia al petto e un mazzo di fiori tra le mani, mentre avviene la consegna del premio; dall’altro lato altri partecipanti e collaboratori applaudono. L’abbigliamento è tipico fine anni ’50 – inizio ’60: la Miss porta un abito chiaro (in bianco e nero si nota come un capo chiaro e lineare) o un costume intero elegante; i capelli corti o acconciati a onde con cerchietto confermano l’epoca. Gli uomini sono in abito scuro con giacca e cravatta stretta. Sullo sfondo si intravede lo scenario della Focetta, con le luci da festa sulla spiaggia e forse tende o palchi provvisori. L’atmosfera appare festosa e sicura: come ricordano i testimoni dell’epoca, chi partecipava a queste serate “si partecipava in tanti… prevaleva la mondanità, la gioia di esserci”.
Contesto storico e curiosità
La Focetta di San Leone fu un simbolo della dolce vita agrigentina del tempo. Un giornale d’epoca (il Giornale di Sicilia del 5 agosto 1969) titolava che in quel concorso estivo “vinse una brunetta”, confermando l’interesse mediatico. Le ragazzine agrigentine che partecipavano diventavano poi figure di spicco nel tessuto cittadino: ad esempio la vincitrice Emilia Bruccoleri è ricordata come “stimata docente di matematica” nell’Agrigento del Dopoguerra. Oggi quella foto è memoria di una stagione in cui Agrigento guardava con orgoglio alle proprie regine di bellezza, in un mix di eleganza e piccola trasgressione che ancora fa parlare.


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