La Valle dei Templi di Agrigento rappresenta uno dei complessi archeologici più straordinari del Mediterraneo, custodendo il patrimonio monumentale dell’antica Akragas, una delle colonie greche più importanti del mondo antico . Dal 1997 l’intera zona è inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO, riconoscimento che premia non solo l’eccezionale stato di conservazione ma anche la qualità dei servizi offerti ai visitatori e il livello di accessibilità del sito . Con i suoi 1.300 ettari, il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi costituisce il più grande parco archeologico d’Europa e del Mediterraneo .



Principali caratteristiche dei siti
Stato di conservazione
Lo stato di conservazione dei siti varia notevolmente:
- Eccellente/Ottimo: 3 siti (Tempio della Concordia, Giardino della Kolymbethra, Casa VII b)
- Buono: 4 siti (Tempio di Giunone, Quartiere Ellenistico-Romano, Necropoli di Contrada Mosè e Pezzino)
- Discreto: 5 siti (Tempio di Ercole, Tempio di Esculapio, Santuario delle Divinità Ctonie, Ekklesiasterion, Bouleuterion)
- Parziale/Scarso/Ruderi: 3 siti (Tempio dei Dioscuri, Tempio di Vulcano, Olympieion)
- In fase di scavo: 1 sito (Teatro Ellenistico)
Accessibilità
L’accessibilità dei siti è in costante miglioramento:
- Completamente accessibili: 8 siti, molti con rampe e percorsi dedicati
- Accessibilità limitata: 6 siti, con restrizioni dovute alla conformazione o alla natura dell’area
- Non accessibili: 2 siti, principalmente per motivi di scavi in corso
Progetti di accessibilità recenti
Nel 2020 è stato avviato un importante progetto per rendere accessibile a tutti i disabili l’area archeologica, eliminando le barriere architettoniche e rendendo più facile la mobilità per persone con problemi di vista e di udito. Le iniziative includono:
- Installazione di rampe al posto degli scalini
- Disponibilità di sedie a rotelle elettriche prenotabili
- Guide e percorsi appositi per disabili
- Possibilità di visitare il tempio della Concordia fino a quello di Giunone senza barriere
Scoperte recenti
Negli ultimi anni sono state fatte importanti scoperte:
- Casa VII b (2023): Un ricchissimo deposito votivo con circa 60 statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo e ossa, che documentano la distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi.
- Quartiere Ellenistico-Romano (2021): Una casa risalente al III-II secolo a.C. con pitture parietali in stile pompeiano e pavimentazioni in cocciopesto e mosaico perfettamente conservate grazie ad un crollo avvenuto in età imperiale.
- Olympieion (Tempio di Zeus Olimpico): Interventi in corso per la ricostruzione parziale del tempio, compresa la ricomposizione di un telamone alto 8 metri, che offriranno una nuova comprensione delle sue impressionanti proporzioni.
- Teatro Ellenistico: Recentemente individuato vicino al Quartiere Ellenistico-Romano, gli scavi sono ancora in corso.
Note sulla visita
- La Valle dei Templi è accessibile da due ingressi principali: Porta V e Porta di Giunone
- Il parcheggio di Porta V è in terra battuta e dista 110 metri dall’entrata
- Le persone con difficoltà motoria possono essere accompagnate in auto fino all’entrata della biglietteria
- La Valle organizza su richiesta visite guidate per ciechi e sordi
- Lungo tutti i percorsi sono presenti pannelli con descrizioni in braille
- Il Giardino della Kolymbethra, gestito dal FAI, offre supporto per carrozzine su richiesta
Panoramica dei Siti Archeologici
L’antica Akragas, fondata nel 581 a.C. da coloni provenienti da Gela e da Rodi, si dotò di un imponente sistema difensivo e di una straordinaria serie di edifici sacri e civili che oggi costituiscono il nucleo del parco archeologico . La Valle conserva i resti di ben dodici templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli, opere idrauliche, fortificazioni, parte di un quartiere ellenistico-romano costruito su pianta greca, l’Agorà inferiore e superiore, un Olympeion e un Bouleuterion di epoca romana su pianta greca .
I Templi Principali
Tempio della Concordia
Il Tempio della Concordia rappresenta il gioiello della Valle dei Templi, considerato uno degli edifici sacri d’epoca classica più notevoli del mondo greco, costruito tra il 440 e il 430 a.C. . La sua eccezionale conservazione si deve principalmente alla trasformazione in chiesa cristiana nel VI secolo d.C., quando fu consacrato ai Santi Apostoli Pietro e Paolo . Nel 1787 iniziarono i primi lavori di restauro condotti dall’architetto neoclassico Carlo Chenchi, che ripristinò l’antica pianta dell’edificio abbattendo i muri degli intercolunni e ricostruendo l’opistodomo . Il tempio presenta ancora oggi resti di un fine intonaco che doveva blandire l’occhio e garantire la durata dell’edificio .
Tempio di Giunone (Hera Lacinia)
Il Tempio di Giunone, eretto nel V secolo a.C., fu incendiato nel 406 a.C. dai Cartaginesi durante la distruzione di Akragas . Le tracce dell’incendio sono ancora visibili sulla struttura, che conserva un significativo deposito votivo scoperto nelle recenti campagne di scavo . Il tempio è oggi accessibile grazie a passerelle e rampe specificamente progettate per garantire la fruibilità a tutti i visitatori.
Tempio di Ercole (Eracle)
Il Tempio di Ercole rappresenta il più antico tempio della Valle, risalente alla fine del VI secolo a.C., ed era dedicato alla venerazione del dio Eracle, uno dei più rispettati dagli abitanti dell’antica Akragas . Distrutto da un terremoto, oggi è formato da appena otto colonne, ma ha beneficiato di importanti interventi di manutenzione e consolidamento avviati nel 2017 per un costo di 313.000 euro . Questi lavori hanno previsto il bendaggio di sostegno e protezione per effettuare il consolidamento delle aree degradate .
Olympieion (Tempio di Zeus Olimpico)
L’Olympieion rappresenta uno dei progetti architettonici più ambiziosi dell’antichità, iniziato sotto la tirannide di Terone per celebrare la vittoria sui Cartaginesi ad Himera nel 480 a.C., ma mai completato. Caratterizzato dalla presenza dei cosiddetti telamoni, statue di notevoli dimensioni con sembianze umane, il tempio è attualmente oggetto di un importante progetto di valorizzazione che prevede la ricostruzione di un telamone alto otto metri . Dal marzo 2025 sono attivi quattro cantieri che permetteranno di ricostruire il percorso che portava all’altare del dio e di presentare al pubblico numerosi reperti della decorazione architettonica in modalità inedite.
Siti Archeologici Complementari
Santuario delle Divinità Ctonie
Il Santuario delle Divinità Ctonie costituisce un complesso di edifici sacri dedicati al culto di Demetra e Persefone, risalenti al VI-VII secolo a.C. L’area è suddivisa in tre terrazzi distinti e conserva testimonianze di tempietti, recinti e altari rotondi per la celebrazione dei sacrifici . Tra i reperti più significativi si annoverano diverse teste in terracotta di Demetra, tra cui una risalente al 500 a.C. che colpisce per la dolcezza del viso e la raffinatezza dell’acconciatura .
Quartiere Ellenistico-Romano
Il Quartiere Ellenistico-Romano si estende su un’area di circa 15.000 metri quadri e presenta un tracciato regolare che ricalca l’impianto urbanistico della città del periodo classico . Il quartiere è caratterizzato da quattro cardi e tre decumani che definiscono un sistema ortogonale con abitazioni di vario tipo: alcune a peristilio secondo tradizione ellenistica, altre con atrio caratterizzato da impluvio di tipo italico . Nel 2021 è stata scoperta una casa del III-II secolo a.C. con pitture parietali in stile pompeiano e pavimentazioni in cocciopesto e mosaico perfettamente conservate .
Le Necropoli
Le necropoli della Valle dei Templi rappresentano importanti testimonianze delle pratiche funerarie dell’antica Akragas . La necropoli di Contrada Mosè, utilizzata principalmente nel V secolo a.C., ha restituito un magnifico sarcofago in marmo con coperchio a doppio spiovente e acroteri agli angoli, insieme a un cratere in bronzo con anse a volute utilizzato come urna cineraria . La necropoli di Contrada Pezzino si configura come la più ricca e vasta area di sepolture, caratterizzata da un’organizzazione complessa con due assi stradali .
Giardino della Kolymbethra
Il Giardino della Kolymbethra rappresenta un gioiello paesaggistico e archeologico, corrispondente all’antico bacino artificiale realizzato nel V secolo a.C. con l’ingente bottino di guerra ottenuto dalla vittoria sui Cartaginesi . Oggi gestito dal FAI, il giardino conserva l’antico sistema di irrigazione con acquedotti sotterranei attribuiti all’architetto Feace e offre un’importante testimonianza della biodiversità mediterranea .

L’analisi dello stato di conservazione dei siti archeologici della Valle dei Templi rivela una situazione complessivamente positiva. Due siti presentano uno stato eccellente di conservazione: il Tempio della Concordia, riconosciuto come il tempio greco meglio conservato al mondo, e la recente scoperta della Casa VII b con il suo deposito votivo Il Giardino della Kolymbethra mantiene uno stato ottimo grazie alla gestione del FAI . Quattro siti presentano un buono stato di conservazione, mentre cinque siti mostrano condizioni discrete che richiedono interventi di manutenzione programmata .

Per quanto riguarda l’accessibilità, il Parco archeologico ha avviato dal 2020 un importante progetto per rendere accessibile l’area a tutti i disabili, eliminando le barriere architettoniche. Otto siti risultano completamente accessibili con rampe e percorsi dedicati, mentre sei presentano accessibilità limitata a causa della conformazione del terreno o della natura delle aree di scavo. Solo due siti rimangono non accessibili, principalmente per motivi legati agli scavi in corso .
Il direttore del Parco, Roberto Sciarratta, ha personalmente testato ogni intervento prima di renderlo fruibile al pubblico, avendo egli stesso problemi di deambulazione . Le iniziative includono carrozzine elettriche gratuite disponibili agli ingressi, mappe con percorsi fattibili, visite guidate per ciechi e sordi, e pannelli con descrizioni in braille lungo tutti i percorsi .
Scoperte Recenti e Progetti di Valorizzazione
Le recenti campagne di scavo hanno portato alla luce importanti testimonianze che arricchiscono la comprensione dell’antica Akragas . Nel 2023, gli scavi nella Casa VII b hanno rivelato un ricchissimo deposito votivo composto da almeno una sessantina di statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, che permettono di comprendere le dinamiche della distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi .
Nel Quartiere Ellenistico-Romano, gli scavi dell’Università di Bologna hanno portato alla scoperta di una casa con pitture parietali dai colori sgargianti e di un edificio termale, il primo mai trovato nell’intera area del parco . Inoltre, è stato recentemente individuato il Teatro Ellenistico, ancora in fase di scavo e non aperto al pubblico .
L’Olympieion beneficia attualmente di un ambizioso progetto di valorizzazione che prevede la ricostruzione di parte del tempio e la ricomposizione di un telamone di otto metri, permettendo al pubblico di seguire la trasformazione attraverso un cantiere aperto con tour guidati .
Questi interventi si inseriscono in una strategia più ampia di valorizzazione che mira a estendere il percorso di visita oltre il tradizionale triangolo Concordia-Giunone, invogliando i visitatori alla scoperta di tutta la collina dei Templi fino al bacino della Kolymbethra . La Valle dei Templi continua così a rivelare i suoi segreti, confermandosi come uno dei siti archeologici più dinamici e affascinanti del Mediterraneo
Elio Di Bella


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