• Menu
  • Skip to right header navigation
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Before Header

Agrigento Ieri e Oggi

Una Storia che continua a parlare.

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana
  • Storia Agrigento
  • Storia Comuni
  • Storia Sicilia
  • Storia Italiana

Header Right

  • Home
  • Video
  • In 5 Minuti
  • Agrigento Racconta
  • Attualità
  • Carosello
militello
militello

Militello in Val di Catania, in Sicilia, è il vincitore del concorso “Borgo dei Borghi 2025”

21 Aprile 2025 //  by Elio Di Bella

Militello in Val di Catania, in Sicilia, è il vincitore del concorso “Borgo dei Borghi 2025”, proclamato durante la finale andata in onda il 20 aprile 2025 all’interno della trasmissione Rai “Kilimangiaro” condotta da Camila Raznovich. Il borgo siciliano ha conquistato il titolo grazie soprattutto al voto popolare, che ha inciso per l’85% sul risultato finale, mentre il restante 15% è stato determinato da una giuria di esperti.

Militello in Val di Catania si è distinto per il suo straordinario patrimonio artistico e architettonico, ricostruito in buona parte dopo il terremoto del 1693, e per essere inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco tra le Città tardo barocche del Val di Noto. Il centro storico vanta oltre venti chiese e numerosi palazzi nobiliari, ed è anche noto per essere il paese natale di Pippo Baudo. Sul podio di quest’anno, al secondo posto si è classificato Agliè (Piemonte) e al terzo Vignanello (Lazio).

La vittoria rappresenta per Militello in Val di Catania una grande opportunità di valorizzazione turistica e culturale, accendendo i riflettori nazionali su una delle perle barocche della Sicilia.

Principali attrazioni di Militello in Val di Catania
Militello in Val di Catania, insignito del titolo di “Borgo dei Borghi 2025”, offre un ricco patrimonio artistico, architettonico e naturalistico, riconosciuto anche dall’UNESCO tra le città tardo-barocche del Val di Noto. Ecco le principali attrazioni da non perdere:

Monumenti e architettura religiosa

Santuario di Santa Maria della Stella: Situato in cima a una scenografica scalinata, è il principale luogo di culto della città, con una facciata barocca e interni riccamente decorati con stucchi e affreschi. All’interno si trova la celebre pala in ceramica smaltata della “Natività di Gesù” di Andrea Della Robbia e un importante tesoro artistico.

Chiesa Matrice di San Nicolò e del Santissimo Salvatore: Ricostruita dopo il terremoto del 1693, è nota per la pianta a croce latina, le opere d’arte e il Museo San Nicolò, che conserva oggetti liturgici di varie epoche.

Monastero ed ex Abbazia di San Benedetto: Un complesso barocco e manierista risalente al 1616, tra i più rappresentativi della città, situato in Piazza Municipio.

Chiesa di Santa Maria la Vetere: Rovine suggestive dell’antica chiesa distrutta dal terremoto, immerse nella natura e tra i costoni rocciosi.

Palazzi nobiliari e monumenti civili

Castello Barresi-Branciforte: Rappresenta il cuore storico di Militello; oggi restano una torre, l’arco d’ingresso e il cortile con la scenografica Fontana della Ninfa Zizza. Il castello fu centro di una raffinata corte culturale nel Seicento.

Fontana della Ninfa Zizza: Raffinata fontana barocca situata nel cortile del castello, simbolo del borgo.

Palazzi storici: Militello è costellata da palazzi nobiliari come Palazzo Baldanza-Denaro, Palazzo Niceforo, Palazzo Majorana della Nicchiara, Palazzo Tineo, Palazzo Iatrini, Palazzo Liggieri, Palazzo Reburdone, Palazzo Reina, e Palazzo Sciannaca, testimonianze della ricchezza e del prestigio della città tra Sei e Settecento.

Patrimonio naturalistico e archeologico

Cascate dell’Oxena: Suggestive cascate immerse nel verde, ideali per escursioni e passeggiate nella natura.

Necropoli preistoriche e siti archeologici: Il territorio custodisce resti risalenti all’età del rame e del ferro, oltre a testimonianze delle epoche classica, ellenistica, bizantina e araba.

Musei

Museo Civico: Ospita reperti archeologici, vasi greci e dipinti antichi, offrendo una panoramica sulla storia millenaria del territorio.

Museo di San Nicolò: Annesso alla chiesa omonima, conserva oggetti liturgici e opere d’arte sacra.

Gastronomia tipica

Cassatellina di Militello: Dolce tradizionale a base di pasta frolla, mandorle, frutta, cioccolato e spezie, creato anticamente da una suora locale.

Categoria: Senza categoria

Post precedente: « Dai templi ai documenti: Agrigento tra archeologia e memoria
Post successivo: Il Culto di Mitra in Sicilia: Sincretismo, Militarismo e Trasformazioni Religiose mitra»

Footer

Copyright

I contenuti presenti sul sito agrigentoierieoggi.it, dei quali il Prof. Elio di Bella è autore, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autore stesso. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.

Privacy

Questo blog rispetta la normativa vigente in fatto di Privacy e Cookie . Tutta la docvumentazione e i modi di raccolta e sicurezza possono essere visionati nella nostra Privacy Policy

Privacy Policy     Cookie Policy

Copyright © 2026 Agrigento Ieri e Oggi · Creato da Webbando.net