Tra le opere, il Fauno di Giacomo Manzù, un’opera che unisce classicità e modernità, esposta nella Valle dei Templi in Sicilia per una nobile causa: il restauro del Telamone.







Nel 2010, nella Valle dei Templi in Sicilia, si è tenuto un incontro tra arte contemporanea e arte classica.
L’obiettivo della mostra era raccogliere fondi per il restauro del Telamone.
Uno degli artisti che hanno esposto è stato Giacomo Manzù
Giacomo Manzù nasce a Bergamo nel 1908.
In seguito a una formazione artigianale, frequenta l’Accademia Cignaroli di Verona.
Nel 1930 si trasferisce a Milano dove è tra i promotori del movimento di ribellione antinovecentista corrente.
Tra il 1934 e il 1939 esegue opere a soggetto religioso, dove il suo stile tende a una progressiva semplificazione delle forme fino a giungere ad un trattamento geometrico delle figure.
Appartengono a questa fase le serie bronzee dei Cardinali.
Nel 1948 vince il Primo Premio della Scultura alla Biennale di Venezia. Realizza quindi la Porta dell’Amore per il Duomo di Salisburgo (1958) e la Porta della Morte per San Pietro a Roma, eseguita tra il 1952 e il 1964.
Su incarico di un Comitato Nazionale diretto da Il Cigno GG Edizioni, realizza la scultura dono dell’Italia alle Nazioni Unite nel 1986, collocata sulla Plaza di New York.
Il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo gli dedica una sala permanente.
Muore a Roma nel 1991.


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