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castello di palma di montechiaro
castello di palma di montechiaro

Palma di Montechiaro: il maniero che racconta secoli di storia

2 Aprile 2025 //  by Elio Di Bella

Venne costruito dai Chiaramonte

Il castello Chiaramontano dei Lampedusa a Palma di Montechiaro sorge in località Capreria nell’ex feugo Gibidolce (dall’arabo gebel, collina) a picco sulla spiaggia, a metà strada tra Punta Bianca e la foce del fiume Palma, su di un tratto di una collina che declina sul mare.
Costruito dalla nobile famiglia Chiaramonte aveva compiti di avvistamento e di difesa e commerciale, annesso “scaricatore”’
Si presenta come un fortilizio a forma rettangolare con una corte naturale e dal mastro, oltre ai bastioni ed alle cortine. Nel Medio Evo fu punto di difesa ed arroccamento, contro le scorrerie dei pirati saraceni, che infestavano le coste siciliane.
Presenta u mole quadrilatera del maschio, a Nord Ovest la cinta muraria. ad est una torre vedetta. L’ingresso è di origine trecentesca.

La madonnina del Gagini

Conserva una Madonnina del Gagini o del Castello, come viene comunemente denominata dai palmesi, intorno a cui esistono alcune leggende.
Una di esse narra che Madonnina venne rapita nel 1555 dai corsari turchi, capeggiati dal famoso e feroce Drahut, che saccheggiarono il castello e portarono via la statua.
Ma durante la navigazione la statua divenne miracolosamente pesantissima e i corsari furono costretti a gettarla in mare, da dove i castellani la recuperarono
Gli abitanti del luogo, volendo dimostrare la veridicità storica della leggenda, indicano una rottura che la statua presenta nella testa riparata con una staffa di ferro.
Una seconda leggenda vuole che la statua sia stata trafugata dagli abitanti di Girgenti.
L’ultimo possessore del castello fu Andrea Chiaramonte, che, in guerra contro il Re Martino I il giovane di Aragona, fu fatto prigioniero e il 1° giugno 1592 venne dcapitatp a Piazza Marina, a Palermo.

Nuovi padroni

Il castello di Palma fu assegnato dal Re Martino al nobile d’origine catalana Guglielmo Raimondo Montecateno, conte di Augusta e marchese di Malta, detto Moncada.
Da allora venne denominato castello di Montechiaro.
Il Moncada o Montecatena, successivamente ribellatosi a Re Martino fu privato nel 1397 di tutti i suoi beni e possedimenti e il castello passò allora in proprietà di Giovanni De Grixo (o Grisso o Gisso) che, deceduto senza figli, venne assegnato da Re Martino, nel 1400 a Palmerio Caro o De Caro e per oltre due secoli rimase di proprietà dei discendenti di Palmerio Caro.

I Tomasi

L’ultimo un barone di questa famiglia Ferdinando Caro era sposato con Anna Celeste Francesca, che a sua volta sposò Mario Tomasi barone di Diso, e il castello passò ai Tomasi dal 1583 in poi.

Un componente della famiglia Tomasi, Carlo Tomasi Caro, ricevette dal re Filippo IV il titolo di duca di Palma.
Questi, abbracciata la vita monastica, cedette tutti i suoi beni al fratello Giulio che fu II duca di Palma e principe di Lampedusa.
Più tardi divenne proprietario del castello Gioacchino Lenza Mazzarino, figlio adottivo dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Abbandonato al degrado per parecchio tempo, solo da poco ha subito lavori di restauro

Categoria: Storia ComuniTag: palma di montechiaro

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