La storia e la struttura degli Ordini Cavallereschi del Reame Borbonico, istituiti dal Re Carlo III di Borbone e dal Re Ferdinando I. Scopri i dettagli di ogni ordine, i gradi e le decorazioni.
Introduzione
Gli Ordini Cavallereschi del Reame Borbonico rappresentano un importante aspetto della storia e della cultura dell’Italia meridionale, istituiti principalmente per riconoscere e premiare meriti eccezionali, lealtà e servizi resi alla monarchia. Questi ordini, regolati da decreti reali e con strutture e simboli distintivi, sono un riflesso della tradizione cavalleresca e dell’eredità borbonica.
Il real decreto del 9 di settembre 1832
Gli Ordini cavallereschi, giusta il real decreto de’ 9 di settembre 1832 , sono aggregati alla real Segreteria e Ministero di Stato della Presidenza del Consiglio de’ Ministri.
REAL ORDINE DI S. GENNARO.
Quest’ Ordine fu instituito dal Re Carlo III di Borbone nell’anno 1738. Esso ha un Gran Maestro, che è sempre il Re; e quattro uffiziali, cioè un Cancelliere, un Maestro di cerimonie, un Tesoriere ed un Segretario.
Vi sono i Cavalieri di giustizia, e quelli di grazia.
Cavalieri di Giustizia: Devono dimostrare la loro nobiltà per quattro lati.
I primi debbono far le loro pruove di nobiltà per quattro lati.
I secondi non fanno alcuna pruova, supplendovi il favore del Re.
La divisa giornaliera dell’Ordine è un largo nastro rosso ondeggiato, che pende dalla spalla destra, e si riunisce al fianco sinistro colle sue punte, cui sta attaccata una croce d’oro smaltata di bianco, con in mezzo l’effigie di S. Gennaro, e. con quattro gigli che escono da’ quattro angoli interni.
Una simile croce, ma alquanto più grande, ricamata in argento ed oro si porta sulla giamberga alla parte sinistra del petto col motto: in sanguine foedus.
L’abito
L’abito di funzione dell’Ordine consiste in un manto di amoerre porporino, seminato di gigli d’oro, con fodera di «rimino di color di perla, tessuto con moschette di ermellino, e con due lunghi cordoni di seta ed oro per allacciarlo ai fianchi ; giamberga, giamberghino e calzoni di drappo d’argento con fondo bianco , e con bottoni d’ oro; cingolo equestre del medesimo drappo del manto, da cui pende la spada; cappello nero con piume ponzò; calze bianche con fiori d’oro ; scarpe nere.
l Cavalieri professi aggiungono una guarnizione d’oro alle cuciture della giamborgo, ed agli orli della sottoveste, de’ calzoni e del cappello; ed hanno le calze di color ponzò.
Oltracciò tutti i Cavalieri sono fregiati d’una collana d’oro, i cui anelli alternativamente rappresentano la mitra e la croce episcopale, emblemi del santo Vescovo, e la lettera C iniziale del nome dello angusto fondatore dell’Ordine , Carlo III. Questa collana si porta anche senza il descritto abito dell’Ordine nelle occasioni di grandi solennità.
I quattro descritti uffiziali prestano il giuramento allorchè sono nominati.
la Croce in ricamo d’argento
E per dar loro un nuovo segno di distinzione , con decreto de’17 di agosto 1827 fu prescritto che oltre della croce con nastro rosso ondeggiato pendente dal collo, debbano portare, a similitudine de’ grandi uffiziali del real Ordine di S. Ferdinando e del merito, la croce in ricamo di argento attaccata alla parte sinistra del petto, colla effigie di S. Gennaro., non già di oro, ma di argento, come il rimanente della detta croce.
I principali articoli degli statuti dell’Ordine sono :
1. difendere a qualunque costo la santa religione cattolica;
2. giurare fedeltà inviolabile al Re Gran Maestro
ORDINE DI S. FERDINANDO E DEL MERITO.
Con decreto del dì primo di aprile 1800 fu dallo augusto Re Ferdinando instituia quest’ Ordine di cavalleria ad oggetto di ricompensar coloro che avessero renduto qualche importantissimo servigio, e data qualche straordinaria pruova di fedeltà alla reale Persona ed alla Monarchia.
Il Re è il Gran Maestro dell’Ordine; e vi sono quattro grandi uffiziali Ministri del medesimo, cioè un Gran Cancelliere, un Gran Maestro di cerimonie, un Gran Tesoriere, ed un Gran Segretario.
Le tre classi
Tutto l’Ordine è diviso in tre classi, cioè in quella di Cavalieri Gran-croci, in quella di Cavalieri commendatori, ed in quella di Cavalieri della piccola croce.
Il numero de’ Cavalieri Grancroci è fissato a ventiquattro.
La divisa
La loro quotidiana divisa consiste in una croce formata da’ gigli Borbonici, e circondata di raggi d’argento, portante nel fondo d’oro l’effigie di S. Ferdinando Re di Castiglia, e pendente al sinistro fianco da un nastro bio ondeggiato Co’ due orli rossi, che dall’ omero destro a traverso discende.
Questa appartiene a’ Cavalieri Gran-croci, i quali la portano anche ricamata sulla giamberga alla parte sinistra del petto, col motto: Fidei et merito.
I quattro grandi uffiziali Ministri dell’Ordine portano la stessa croce, ma appesa al collo, col nastro dell’Ordine per la metà più stretto di quello de’ Gran-croci ; e la portano altresì attaccata alla parte sinistra del petto, in ricamo, non già col fondo d’oro, come i Gran-croci, ma tutta d’argento.
L’abito solenne de’ Cavalieri Gran-croci è il seguente.
Pe’ Cavalieri novizii giamberga, giambergbino e calzoni di drappo d’oro, calze bianche co’ loro fiori ricamati in oro, e cappello tondo bordato d’oro, COD un lato rialzato, sul quale è situata una coccarda di seta rossa e tre grandi piume, una bio in mezzo, e due rosse &lati. Pe’ Cavalieri professi, al medesimo descritto abito viene aggiunto il manto, la collana ed il cingolo equestre colla spada.
Il manto
il manto è di amoerre bio seminato di gigli e della cifra dib e ricamati in oro alternativamente, e foderato di ormesino bianco con moschetto di armellino, da allacciarsi nella cinta con due lunghi cordoni di seta blo, rossa e di «0.41 cingolo equestre, da cui pende la spada, e che vien portato da sopra alla giamberga, è,di amoerre blu orlato rosso, e ricamato come il manto. Finalmente la collana vien formata da anelli rappresentanti alternativamente la corona reale e lo scettro, emblemi del santo Re cui
Ordine è dedicalo, ed in oltre la lettera F iniziale del nome di S. M.
I Cavalieri commendatori portano la divisa della stessa croce col nastro dell’ Ordine appeso al collo, tua senza croce dì ricamo sull’abito. Il loro numero è indefinito, e dipende dal beneplacito del Re.
La terza classe de’ Cavalieri della piccola croce fu aggiunta all’ Ordine con real dispaccio di S..M. de’ 25 di luglio 1810.
Essi portano la piccola croce al petto , pendente dell’ occhiello del vestito con un nastro dell’ Ordine, più stretto di quello de’ Commendatori.
Con questa piccola croce sono ricompensati i servizii degli uffiziali effettivi di ogni rango e di qualunque corpo de’ reali eserciti, i quali nelle azioni di guerra siansi distinti per luminosi e straordinarii fatti.
In oltre collo stesso anzidetto dispaccio S. M. instimi una medaglia d’oro del detto real Ordine, ed un’altra eguale d’argento, da portarsi anche pendente all’ occhiello del petto del vestito mediante il nastro dell’Ordine della stessa larghezza qui innanzi-indicata.
ajutanti, portabandiere e portastendardi
Colla prima sono ricompensati i distinti servizi degli ajutanti, portabandiere e portastendardi de’ reali eserciti, e de’ piloti graduati e primi nocchieri; e colla seconda quelli de’ bassi uffiziali e comuni.
I principali articoli degli statuti dell’Ordine sono: difendere a qualunque costo la santa religione cattolica; e giurare fedeltà inviolabile al Re Gran Maestro.
REALE MILITARE ORDINE COSTANTINIANO.
Alcuni storici fanno rimontare l’origine di quest’Ordine ad un’epoca molto remota. Secondo la loro idea, esso fu istituito sotto il titolo di Ordine di S. Giorgio dall’imperador Costantino il Grande; e costituì una sacra milizia ‘che insignita della Croce si distinse nelle guerre le più famose.
Cilecche sia’ di tale opinione, sembra non potersi dubitare che il grado di Gran Maestro dell’Ordine suddetto fu per lungo tempo posseduto dalla famiglia de’ Flavi-Comneno.
Questa famiglia si estinse in Giovannandrea Comneno, che dispose del mentovato grado in favore del Duca di Parma Francesco Farnese.
Costui lo tramandò a’ suoi discendenti, dall’ultimo de’ quali (Duca Antonio Farnese) passò per dritta di successione al Re Carlo III di Borbone; ed è cosi rima-so nella sua discendenza.
L’ Ordine, oltre del Gran Maestro , che è sempre il Re , ha pure i seguenti gradi superiori
I gradi superiori
un gran Prefetto che sostiene le veci del Gran Maestro ed ha tanta autorità, quanta gliela’ è da lui concessa un gran Priore che presiede alle chiese dell’ Ordine , ed ha la direzione spirituale de’ Cavalieri ; ed un vice-gran Priore.
reale magistral Deputazione
Vi è altresì una reale magistral Deputazione per trattare gli affari dell’Ordine. Nelle provincie essa disimpegna le sue funzioni per mezzo de’ Cavalieri inquisitori. I membri dell’Ordine sono divisi in Cavalieri Gran-croci ;
Cavalieri di giustizia, che debbono far la pruova di nobiltà per quattro lati; Cavalieri donatoti , che nel tempo dell’ ammessione donano all’ Ordine una parte de’ loro beni;
Cavalieri di grazia, pe’ quali la pruova di nobiltà è supplita dal merito ; Cavalieri cappellani onorarli ; e Cavalieri scudieri.
La decorazione cotidiana dell’Ordine consiste in una croce d’ oro smaltata di color porporino, ed in un’ altra croce ricamata dello stesso colore. In mezzo dell’ una e dell’altra esiste, il monogramma X posto fra le due lettere greche A ed Omega; e ne’ quattro angoli veggonsi a forma di gigli le quattro lettere I. H. S. V. iniziali delle parole in hoc signo vinces
Tanto la croce di oro, quanto la ricamata si portano sul lato sinistro della giamberga ; ma la prima è attaccata ad uno degli occhielli con fettuccia di color cilestro. In quelle de’ cavalieri scudieri mancano un giglio e le accennate quattro lettere iniziali.
L’ abito di cerimonia de’ Cavalieri Gran-croci
L’ abito di cerimonia de’ Cavalieri Gran-croci è il seguente ; manto di raso di color cilestìo con fodera di taffettà bianco, con due lacci misti di amendne tal colori per annodarlo sul collo , e con lunga coda , pettorale e calzoni di seta di, color cilestro ; casacca e calze di seta bianca; scarpe anche bianche con laccetti di color cilestro ; cingolo equestre di velluto di color cremisi per sostenere la spada ; cappello di velluto rosso con fodera di seta bianca , e con pennacchi di qualunque colore. Le sue falde sono alzate a guisa di quattro ali; ed in quella che va sulla fronte, vi è il succennato monogramma ricamato in oro.
una collana di oro adorna di gemme
Sono in oltre fregiati di una collana di oro adorna di gemme. Essa è divisa in quindici porzioni, o siano medaglie di figura rotonda, ciascuna delle quali è smaltata di color cilestro, e rappresenta il descritto monogramma. Quella che cade sul petto, e che è più grande delle altre, vedesi coronata di fogliame gemmato; e nel mezzo della medesima trovasi scolpita la croce dell’Ordine, la quale tien sospesa l’immagine di S. Giorgio in atto di ferire il dragone.
Per effetto poi di real rescritto de’15 di maggio 1850, ritenuta pe’ Cavalieri Gran-croci, giusta gli statuti dell’ Ordine, la collana d’ oro pendente dal collo sul petto una con la croce ricamata d’ oro per P abito capitolare , debbono i medesimi invece di tali distintivi far uso ne’ reali baciamani, e nelle altre pubbliche funzioni della placca al lato sinistro del petto , ma con croce in campo d’oro , o del nastro cilestro dell’ Ordine della larghezza di dieci centimetri pendente dal’, omero destro al fianco sinistro, in fine del quale sia attaccata la solita Gran-croce dell’Ordine.
L’abito dei Cavalieri di Giustizia
I Cavalieri di giustizia, i donatori e qua’ di grazia usano Io stesso abito. Vi è soltanto la differenza, che il manto è di amoerre ondato di color cilestro, ed il cappello è del medesimo colore, con piume bianche. Oltracciò in vece della col-lana portano la croce sostenuta da una catena di oro che scende dal collo al petto.
I Cavalieri cappellani onorarìi portano sopra la veste talare una lunga cotta di ortnesino cilestro, orlata di merletti bianchi; ed i Cavalieri scudieri fanno uso di una fascia di seta di color cilestro, che si chiama bande e che scende dalla spalla dritta al fianco sinistro.
La fedeltà ed obbedienza al Re Gran Maestro, e la difesa della religione cattolica sono i principali doveri di tutti i membri dell’Ordine.
REAL ORDINE MILITARE DI S. GIORGIO DELLA RIUNIONE.
Quest’Ordine istituito dall’angusto Re Ferdinando I con leggo del dl primo di gennajo 1819 è particolarmente destinato a premiare il valore, il merito di servizii militari, ed a celebrare la riunione de’ reali dominii di qua e di là del Faro in un sol regno.
Il Re n’ è Gran Maestro, ed il Duca di Calabria n’ è di diritto il Gran Contestabile.
Vi è anche un Gran Maresciallo che vien nominato da S.M.
I gradi dell’Ordine sono i seguenti :
Gran-croci;
Grandi uffiziali;
Commendatori;
Uffiziali
Cavalieri di diritto;
Cavalieri di grazia;
Medaglie di oro;
Medaglie di argento.
Il grado di Gran-collana o Gran bandieraio stabilito nel decreto d’istituzione del 10 di gennajo 1819, superiore a’ Gran-croci, detti allora anche Bandierati, rimase soppresso in forza dell’altro decreto de’28 di settembre 1829.
Tutti i gradi attuali dell’Ordine si trovano fissati dal decreto del 1.0 di gennaio 1819, ad eccezione de’ due di grande uffiziale e d’uffiziale stabiliti con decreto del 10 di maggio 1850.


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