Alle 23:30, di ieri 29 settembre, lungo viale della Vittoria, a Canicattì, arteria centrale della città, si è consumata una tragedia che ha spezzato la vita di Mattia Iannuzzo, appena sedicenne, e ha scosso profondamente l’intera cittadinanza.
Secondo le prime ricostruzioni condotte dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza locale, Mattia viaggiava a bordo del suo scooter insieme alla fidanzata lungo viale della Vittoria quando, per cause ancora da accertare, si è verificato un violento scontro con una Fiat 500 rossa. L’impatto si è rivelato fatale per il giovane, mentre la sua compagna è rimasta gravemente ferita ma fortunatamente non in pericolo di vita.
La ragazza è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, dove i medici l’hanno presa in carico per le cure necessarie. Le sue condizioni, seppur serie, non destano preoccupazione per la vita, rappresentando l’unica nota di sollievo in una vicenda altrimenti devastante.
Secondo le prime ricostruzioni, riportate da vari organi di informazione, dopo lo scontro, la Fiat 500 rossa si sarebbe allontanata dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso alle vittime.
Tuttavia, la fuga non è durata a lungo.
Alle prime luci dell’alba di oggi, 30 settembre, i due giovani che si trovavano a bordo dell’auto si sarebbero presentati spontaneamente presso gli uffici della Polizia di Stato per costituirsi.
Viale della Vittoria non è nuovo a episodi tragici.
La storia di questa strada sembra essere scandita da incidenti che hanno segnato profondamente la comunità locale.
Nel gennaio 2018, sempre in questo tratto stradale, si era verificato un grave scontro tra uno scooter e un’Audi, che aveva causato il ferimento serio del motociclista, sbalzato a diversi metri di distanza.
La pericolosità di questa arteria sembra essere legata a diversi fattori: l’elevata velocità con cui spesso vengono percorse le strade cittadine, la presenza di incroci potenzialmente critici e, probabilmente, una insufficiente illuminazione notturna che può compromettere la visibilità.
La morte di Mattia Iannuzzo ha gettato Canicattì in un profondo stato di lutto e di riflessione.
La comunità si è stretta attorno alla famiglia di Mattia e alla fidanzata sopravvissuta, dimostrando quella solidarietà che caratterizza i momenti più difficili. Sui social network e nelle conversazioni quotidiane, il nome del giovane è diventato simbolo di una tragedia che poteva e doveva essere evitata.
Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì ha avviato un’indagine approfondita per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. Gli investigatori stanno analizzando tutti gli elementi disponibili: i rilievi tecnici effettuati sul luogo dell’incidente, le testimonianze dei presenti, l’analisi dei veicoli coinvolti e le dichiarazioni dei due giovani che si sono costituiti.
Particolare attenzione verrà rivolta alla velocità dei mezzi coinvolti, alle condizioni di visibilità al momento dell’incidente, al rispetto della segnaletica stradale.
Elio Di Bella


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