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nicolò cacciatore

Biografia di Niccolò Cacciatore: Astronomo e Accademico di Casteltermini

28 Aprile 2024 //  by Elio Di Bella

La vita e le scoperte di Niccolò Cacciatore, astronomo siciliano del XIX secolo, le cui ricerche e pubblicazioni hanno lasciato un segno indelebile nel campo dell’astronomia. Leggi di più sulla sua biografia, carriera accademica e contributi scientifici.

Niccolò Cacciatore nacque in Casteltermini, paese posto nella Diocesi e valle di Girgenti, a’ 26 Gennaio 1780, da famiglia agiata e civile.

Primo de’ figli di Gaetano Cacciatore, notaio di professione, e di Rosalia Cassenti, fu da’ suoi genitori destinato al clero; ma ebbe la sorte di essere educato alle lettere dal sacerdote Innocenzio Cacciatore, suo zio paterno, ecclesiastico egregio per ingegno e per sapere.

Nel 1796 ricevuti dal suo Vescovo Monsignor Granata gli ordini minori, fu invitato ad occupare la Cattedra di lingua greca nel Seminario di Girgenti; ma egli chiese prima il tempo di perfezionarvisi, e a tal uopo recossi in Palermo nel 1797.

Quivi sotto il canonico De Cosmis, suo compatriotta, prosegui nello stadio letterario, e fu adoperato da quel grande uomo ad insegnare la geografia antica e comparata nelle scuole normali, delle quali egli era direttor generale, e precisamente nella classe più avanzata di cui era lettore il dotto e benemerito Monsignor di Giovanni, poscia istruttore de’ Principi Reali.

Nelle ore di ozio solo e da se egli studiava le scienze matematiche, nelle quali avealo iniziato lo zio.

Nel 1798 in casa del can. De Cosmis fu conosciuto dal celebre P. Piazzi, il quale dopo brevi dimande, conosciutolo inoltrato nel calcolo, lo consigliò ad applicarsi alle scienze esatte, per meglio indirizzarlo, lo invitò a dimorare con esso lui nella Regia specola. Da quel momento Cacciatore si dedicò interamente all’Astronomia.

Nel 1809 fu fatto primo assistente della Specola; e Piazzi gli affidò tutte le osservazioni allo strumento de’ passaggi, non che i diversi lavori ch’erano necessari alla formazione del suo gran catalogo delle stelle.

Dopo la pubblicazione del primo gran Catalogo nel 1803, insorti essendo tra gli astronomi de’ dubbî sull’esattezza delle 34 stelle fondamentali del dottor Mascketyne, alle quali quell’immenso lavoro era stato appoggiato, ed essendone Piazzi assai dolente, Cacciatore si offri al suo maestro per rifare da se il lavoro del Mascketyne.

Piazzi ve lo incoraggio; ed egli con improba fatica compi osservazioni e calcoli negli equinozî degli anni 1803, 1804 e 1805, ed invece di 34, portò il numero delle stelle fondamentali a dugentoventi.

E questo lavoro, sul quale Piazzi fondò il suo celebre catalogo del 1814, trovasi nel libro VI del Reale Osservatorio, dove alle pag. I e 7 Piazzi medesimo ingenuamente confessa doverlo al suo assistente.

Nel 1807 per grave malattia di occhi impedito il ch. Piazzi di più osservare, abbandonò interamente a Niccolò Cacciatore la cura di compiere le immense osservazioni e i calcoli ne’ quali s’era inoltrato, e che in effetto da costui furono recati a fine nel 1813, siccome Piazzi dice nella Prefazione, pag. 1 e seg.

Pubblicata questa immensa opera, l’Istituto delle Scienze di Francia nel 1815, nell’aggiudicare il premio di Ļalande all’Autore, dichiarò il siciliano giovane astronomo meritevole de’ suoi elogi per la non poca parte che aveavi avuta. L

a Cometa del 1807 diede occasione a Cacciatore di pubblicare sotto il proprio nome le osservazioni intorno ad essa.

Nel 1811 fu dal Sovrano prescelto a professore di Astronomia e Geodesia nell’Officio Topografico di Palermo, e vi dettò per tre anni lezioni di tali facoltà agli uffiziali del Corpo del Genio. Come pure nel 1814, fatto professore onorario di Astronomia nella Palermitana Università degli Studi, cominciò a dettarne le lezioni alla Specola invece di Piazzi.

Nello stesso anno fu eletto dal Re a Deputato Geometra de’ pesi e misure di Palermo: e nel 1815, prima a Regio Esaminatore de’ Corpi facoltativi in Sicilia, e di poi anche a Regio Esaminatore degli aspiranti della Sicilia alla Scuola Politecnica di Napoli, fino a tal punto le di lui fatiche scientifiche si trovano per cosi dire amalgamate con quelle del Piazzi, per il quale sempre si adoperò, e di cui fu perpetuo collaboratore e compagno; come in tutte le sue opere Piazzi stesso qua e la candidamente il confessa.

Chiamato in Napoli il P. Piazzi qual Direttor Generale degli Osservatori Astronomici delle Due Sicilie, venne Cacciatore dal Re promosso alla carica di Direttore della Specola di Palermo nel 1817, e nel e nel 1818 fu detto Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Napoli, non che di questo Reale Istituto d’Incoraggiamento e dell’Accademia Pontaniana.

Nel 1819 ebbe dal Governo l’incumbenza di dividere la Sicilia in Circondari per l’amministrazione giudiziaria secondo il nuovo codice: egli il quale aveva già avuto dal Parlamento del 1812 l’incarico di dividerla in Distretti, la divise in 150 Circondari.

I 23 Distretti, non meno che i 150 Circondari, sono la base delle amministrazioni civile e giudiziaria della Sicilia. In quell’anno medesimo la cometa, apparsa gli diede occasione di esporre in una Memoria assai applaudita i suoi pensieri sulla formazione delle Comete.

Successore di Piazzi, egli con alacrità somma continuava a tenere in essere l’Osservatorio, e già metteva in ordine per la stampa i suoi lavori, quando nelle vicende del 1820, nelle quali egli stesso ebbe a soffrire personalmente, il real palazzo sul quale è posta la Specola, la di lui abitazione e la libreria furono messi a sacco.

Ristabilito il buon ordine, ei non ebbe modo a ritornare ad abitar nell’Osservatorio sino al 1823.

Piazzi reduce da Napoli in Palermo colle necessarie facoltà, fece restaurare ogni cosa, e Cacciatore potè finalmente riprendere le sue regolari occupazioni.

Nel 1824 fu ascritto qual socie straniero alla Società Astronomica di Londra.

Nel 1826 morto il celebre Padre Piazzi. fu Cacciatore necessitato a portarsi in Napoli, e ottenne dalla Maestà del Re uno stabilimento perpetuo e fisso per l’Osservatorio, i cui assegnamenti durante la vita del predecessore erano stati meschini e provvisorî, e dopo la di lui morte altamente contrastati.

Dedicò allora al suo Re e Mecenate Francesco il primo volume delle sue fatiche astronomiche, il quale ei pubblicò a regie spese, e the contiene i primi tre libri, da lui però intitolati 7. 8 e 9 del Reale Osservatorio, perchè le opere del suo antecessore formavano i primi libri 6. Inoltre fu egli fatto Direttore della prima classe dell’Accademia delle Scienze ed Arti di Palermo, Socio dell’Accademia Gioenia di Catania, e dallo stesso Principe creato cavaliere del Real Ordine di Francesco I.

Ancora nel 1835 veniva aggregato alla celebre Accademia de’ Lincei in Roma, diretta allora dal dotto e benemerito professore Feliciano Scarpellini, del quale lamentiamo da poco la perdita.

Nel 1810 ei si ammogliò con Emmanuela Martina virtuosa ed amabile giovinetta, dalla quale ebbe cinque figliuoli, tre maschi e due femmine, che lo consolarono con le più lusinghiere speranze d’Innocenzo il maggiore de’ maschi, sono stampate alcune importanti osservazioni. Egli dedicò alla loro educazione le ore che sopravanzarono alle sue astronomiche fatiche ed a’ suoi studî scientifici. ” Le cose pubblicate dal Cacciatore sono le seguenti :

1. Della cometa apparsa in Settembre 1807 . Palermo. Reale Stamperia, 1808.

2. Su’ fili di argento per uso de’ telescopî. Opuscoletto, 1817 .

3. Della cometa apparsa in Settembre 1819. Palermo, 1819. Reale Stamperia .

4. Osservazioni sul Monte Cuccio. Opuscolo secondo. Palermo, 1823. Solli .

5. Risposta ad una lettera anonima. Napoli, 1823. Trani.

6. Osservazioni sul Monte Cuccio. Opuscolo terzo. Palermo, 1824. Solli .

7.Descrizione di un nuovo cerchio di riflessione di M. Simonoff. Palermo, 1824, presso Solli.

8. Descrizione della meridiana del Duomo di Palermo. Palermo. 1824. Solli .

9. Osservazioni sul Monte Cuccio. Lettera a S. E. il marchese delle Favare. Palermo, 1825. Stamperia Reale . 10. Sulle Osservazioni Meteorologiche, Lettere all’ abate Bertini. Palermo, 1825. Stamperia Reale.

11. Sull’ origine del sistema solare, discorso. Palermo, 1825. Solli .

12. Dell’Osservatorio di Palermo, vol. I in foglio, 1825. Palermo.

13. Sull’abbassamento straordinario del barometro a’ 2 Dicembre, 1826. Lettera al Signor Gemellaro. Palermo, 1826. Stamperia Reale. 10 74 NECROLOGIA . NICCOLÒ CACCIATORE .

14. Lettera al chiarissimo Signor Visconti. Palermo, 1827. Stamperia Reale.

15. Sull’alzamento straordinario del barometro. Lettere al Signor barone di Ferussac. Palermo, 1828. Stamperia Reale.

16. Viaggio a’ bagni minerali di Sclafani. Palermo, 1828. Stamperia Reale.

17. Lettera sullo Sirocco di Palermo, diretta a Monsignor Capecelatro antico Arcivescovo di Taranto, inserita nelle Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia, tom. VIII, anno II. Ottobre 1833.

18. Esercizio di goniometria e di trigonometria sferica dettato a’ suoi assistenti ed agli allievi. Palermo, Stamperia di Francesco Lao, 1837, in 8 .

19. Raccolta di tavole utili a’ calcoli delle Osservazioni Astronomiche: ivi, anno suddetto, la quale fa seguito al precedente libro.

20. Sulle macchie del sole. Lettera al chiarissimo Signor Ernesto Capocci Direttore del Reale Osservatorio di Capodimonte in Napoli. Palermo dalla Tipografia di F. Solli, 1839. Estratta dalle Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia. Fascicolo 64.

Oltre a ciò, si sono pubblicate diverse altre lettere di lui nella Corrispondenza del barone de Zach, nel Giornale di Schumacher, nel Giornale di Scienze, Lettere ed Arti per la Sicilia e altrove.

L’Istituto di Francia nel 1815 conferì, come dicemmo, la medaglia al catalogo di Piazzi, ma lodò ad un tempo Cacciatore « pour la part qu’il a eu dans un ouvrage de telle éminente utilità.

Le volume n’a que So pages, mais on voit combien elles sont pleines. Tous les astronomes désireront se les procurer, et nous avons beaucoup à éspérer encore des efforts réunis de M. Piazzi et de son di gne assistant M. Nicolò Cacciatore ».

Delambre dando ragguaglio di un lavoro di Cacciatore sulle stelle fondamentali, nella Connaissance des temps an 1809,

così si esprime « L’auteur de l’ouvrage ( la Memoria sulla cometa del au célèbre Piazzi, et un tel maître pouvait et devait avoir un tel élève s . Bibliothèque universelle, tom. 15, pag. 81 e seg.

Di questa Memoria si parla ancora nel seguente modo nel Quadro della letteratura e delle arti d’Italia nell’anno 1820, premesso in forma di proemio al Vol. 21 del Giornale Scientifico-letterario milanese intitolato Biblioteca Italiana, anno 1821. » Il Signor Cacciatore, successore del celebre Piazzi nella Direzione dell’Osservatorio di Palermo, essendo questi stato chiamato a Napoli per assumere la Soprantendenza d’entrambi gli Osservatori del Regno, ha scritto un opuscolo sulla grande cometa comparsa nella costellazione della lince nel 1819.

Ora non si fanno più pubbliche preci, dice il dotto Signor Cacciatore, per iscongiurare le comete e allontanare i flagelli che esse minacciavano; ma si riguarda omai l’apparizione di questi nuovi astri come conseguenza necessaria de’ loro regolari movimenti, pe’ quali dopo di essersi a noi avvicinati, debbono allontanarsi ben presto.

Tanto han potuto le poche verità che gli sforzi riuniti delle generazioni hanno rapito alla natura, e tanto ha potuto la scoperta del gran principio della gravitazione universale, su cui poggia il sistema intero del mondo. »

Il ristretto generale delle osservazioni meteorologiche fatte in diversi anni dall’illustre scienziato nel Reale Osservatorio da lui diretto trovasi costantemente registrato ne’ fascicoli del Giornale di scienze, lettere ed arti per la Sicilia, da cui togliemmo queste brevi notizie biografiche.

L’insigne astronomo, cui era debito nostro pagar tributo di onorevole ricordanza, cessò di vivere in Palermo il 27 Gennaio 1841 a tarda notte. Un malore insanabile che per tre anni lentamente consumavato, ma che da lui fu sofferto con cristiana rassegnazione, prostrategli al tutto le forze, alla fine il tolse alla famiglia, agli amici, alla Sicilia, all’astronomia.

fonte: Annali Civili, Fascicolo XLIX, Gennaio e Febbraio 1841.

Categoria: Cultura, In 5 Minuti, Storia ComuniTag: casteltermini, nicolò cacciatore

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