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il Sindaco Micciche e i nuovi assessori
il Sindaco Micciche e i nuovi assessori

Agrigento, rimpasto nella giunta: solo calcoli elettorali ?

26 Settembre 2025 //  by Elio Di Bella

Turbolenze politiche al Comune di Agrigento.

Il sindaco Francesco Miccichè ha proceduto al tanto atteso rimpasto della sua giunta municipale.

 Una mossa che, lungi dal rappresentare un semplice aggiustamento tecnico, ha scatenato una vera e propria crisi politica che rischia di compromettere definitivamente gli equilibri di maggioranza.

La revoca di Ciulla e l’ira di Fratelli d’Italia

Al centro della tempesta politica si trova la revoca di Costantino Ciulla, assessore alla Cultura, Turismo e Grandi Eventi sin dall’insediamento dell’amministrazione Miccichè.

 Costantino Ciulla non ci sta e scrive su Facebook: “Questa mattina mi è stato notificato dal messo comunale, con determinazione del Sindaco, l’atto di revoca del mio incarico di Assessore al Comune di Agrigento. Un provvedimento assunto senza alcuna interlocuzione preventiva né con me, né con i riferimenti locali, provinciali e regionali di Fratelli d’Italia. Una decisione che tuttavia non mi sorprende. In queste ore tantissimi amici mi stanno contattando per esprimermi affetto e stima: questo è per me il sostegno più importante. Nel rispetto del partito e del gruppo politico che rappresento, se non concordate, non rilascerò al momento dichiarazioni personali a caldo ai giornalisti che mi stanno contattando e con i quali mi scuso. Voglio però subito dire una cosa: non ho alcuna intenzione di abbandonare il mio impegno politico. Continuerò a lavorare, dentro e fuori dalle istituzioni, nel rispetto di chi mi ha sostenuto e nel servizio della nostra comunità, che ogni giorno ho cercato di rappresentare, nonostante tutte le avversità. Grazie a tutti. Ci aggiorniamo presto”.

 La reazione del partito di Giorgia Meloni non si è fatta attendere. Il presidente provinciale Adriano Barba e il coordinatore cittadino Paola Antinoro hanno definito la decisione “un atto improvviso, immotivato e gravemente irrispettoso nei confronti di Fratelli d’Italia, il primo partito d’Italia”. Con cinque consiglieri su ventiquattro, FdI rappresenta infatti “la componente più importante della maggioranza. Un simile comportamento è assolutamente inaccettabile”. E aggiungono: “Alla luce di quanto accaduto si apre di fatto una crisi politica: Fratelli d’Italia avvierà una riflessione seria e approfondita e si riserva di assumere nelle prossime ore tutte le decisioni necessarie, compreso, se del caso, eventuali rivisitazioni della partecipazione in Giunta.”

Lo stesso Simone Gramaglia, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha espresso “sorpresa nell’apprendere dalla stampa” la revoca, definendo “grave che una decisione di tale portata sia stata assunta senza alcun preventivo coinvolgimento” da parte del sindaco…  Per questo motivo, insieme agli organi competenti del partito, valuteremo attentamente se sussistano ancora le condizioni per rimanere all’interno della maggioranza ed appoggiare l’attuale Amministrazione”.

 I nuovi ingressi: Montalbano e Accurso Tagano

Al posto di Ciulla e del già dimissionario Aurelio Trupia (ex vicesindaco), sono subentrati Sandro Montalbano, direttore amministrativo di un istituto scolastico, e Riccardo Accurso Tagano, praticante avvocato impegnato nel Rotaract.

A Montalbano sono state affidate le deleghe strategiche per Cultura, Beni culturali e rapporti con il Parco Archeologico, mentre Accurso Tagano si occuperà di Sviluppo economico, promozione del territorio, Commercio, industria, artigianato, agricoltura, mercati, Piano per il Commercio, Sportello Unico per le imprese, Avvocatura Comunale e Affari Legali, Tutela animali ed Edilizia scolastica.

Le accuse dell’opposizione: “L’ultimo atto di un’amministrazione fallita”

Le opposizioni hanno colto l’occasione per sferrare un attacco frontale all’amministrazione Miccichè. I consiglieri comunali della Democrazia Cristiana hanno definito il rimpasto “l’ultimo, sconcertante atto di un’amministrazione politicamente alla deriva”, descrivendolo come “una farsa, un insulto all’intelligenza degli agrigentini e la certificazione finale della totale incapacità di governare la città”.

 Il contesto elettorale ad Agrigento: una mossa in vista delle urne

Il timing del rimpasto non appare casuale. Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, il sindaco Miccichè sembra aver tentato una manovra per ricompattare la maggioranza e provare a dare nuovo slancio a un’amministrazione sempre più in difficoltà. Tuttavia, la mossa potrebbe rivelarsi controproducente, aprendo “di fatto una crisi politica” come dichiarato da Fratelli d’Italia.

La revoca di Ciulla segna una frattura profonda, configurandosi come “un vero e proprio strappo con l’onorevole Lillo Pisano”, secondo alcuni.

Scenari futuri ad Agrigento: verso nuove elezioni?

La crisi politica aperta dal rimpasto pone interrogativi sulla tenuta dell’amministrazione Miccichè. Con Fratelli d’Italia che minaccia di rivedere la propria partecipazione alla maggioranza e un’opposizione sempre più agguerrita, lo scenario di elezioni anticipate non appare più così remoto.

 Il rimpasto del 25 settembre, dunque, più che rappresentare un rilancio dell’azione amministrativa, sembra configurarsi come l’ennesimo episodio di una crisi che attraversa ormai da mesi Palazzo di Città. In un contesto già segnato dai fallimenti gestionali e dalle polemiche sulla Capitale della Cultura, la rottura con il principale partito di maggioranza rischia di accelerare il declino di un’amministrazione che aveva promesso il rilancio di Agrigento ma che si trova invece a dover affrontare una delle pagine più buie della recente storia politica cittadina.

Elio Di Bella

Categoria: In 5 Minuti, News, News Italiane

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