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La Bolla Papale del 1099: Il Fondamento Storico della Diocesi di Agrigento

28 Dicembre 2023 //  by Elio Di Bella

Scopri la traduzione in italiano della storica bolla papale del 1099, che ha definito il futuro della Diocesi di Agrigento. Un documento fondamentale per comprendere la storia ecclesiastica e il patrimonio culturale di Agrigento. Leggi il testo completo sul nostro sito.

Introduzione alla Bolla Papale del 1099

Urbano, vescovo, servo dei servi di Dio, al dilettissimo fratello Gerlando, Vescovo di Agrigento, e ai suoi successori canonicamente promossi per sempre. Per disposizione dell’Onnipotente Dio, i tempi cambiano, i regni si trasferiscono;

da ciò deriva che leggiamo di nazioni di grande nome rovinate e umiliate, e di altre, insignificanti e deboli, talvolta esaltate; da ciò deriva che in alcune regioni la ferocia dei pagani ha occupato il potere del nome cristiano;

in altre, invece, la dignità del potere cristiano ha schiacciato la tirannia dei pagani, come nei nostri tempi, per la fortitudine del gloriosissimo principe Roberto, duca, e di Ruggero, conte, la compassione della dignità superna ha sconfitto ogni fastidio dei Saraceni nell’isola di Sicilia, e ha recuperato l’antico stato della Chiesa, secondo il suo beneplacito.

Significato Storico e Religioso della Bolla

— Pertanto, ringraziamo la sua ineffabile misericordia e imploriamo la sua grazia su questi egregi fratelli, uno già defunto, l’altro ancora in vita, per la restituzione o l’organizzazione delle Chiese che sono nella stessa isola, secondo il dovere del nostro ufficio, con ardore. Così come, con il consenso di Dio, abbiamo già disposto per le altre parrocchie, così disponiamo per la diocesi di Agrigento, con l’autorità del presente decreto.

Impatto sulla Diocesi di Agrigento e la Chiesa

— Stabiliamo dunque, carissimo fratello Gerlando, che il Signore onnipotente nella nostra Chiesa, come per le mani del beato Pietro, si è degnato di consacrarti, che a te e ai tuoi legittimi successori rimanga per sempre il governo e la disposizione episcopale di tutto ciò che è contenuto entro i confini sottoscritti, cioè dal luogo dove nasce il fiume etc. (e seguono i confini descritti nel diploma del conte).

In proprietà invece sia conservato, sia a te che ai tuoi successori, il casale Cathal con cento villani, come è stato trasmesso dal nostro sopracitato figlio, il conte Ruggero.

— Inoltre, tutto ciò che in futuro la stessa Chiesa di Agrigento potrà giustamente e canonicamente ottenere, per liberalità dei principi o offerte dei fedeli, rimanga saldo e intatto a te e ai tuoi successori.

— Decretiamo quindi che a nessuno sia permesso disturbare temerariamente la stessa Chiesa o sottrarne le proprietà, o trattenere quelle sottratte, ridurle, o affaticarle con molestie temerarie, ma che tutto sia conservato integro, sia per te, sia per i canonici, i chierici tutti, e l’uso dei poveri per il futuro.

Riflessioni e Contesto Storico

— Se qualche persona ecclesiastica o secolare, consapevolmente, cercherà di andare contro questa nostra costituzione, dopo essere stata ammonita una seconda o terza volta, se non avrà rimediato con una soddisfazione congrua, perda la dignità del suo potere e onore, e si riconosca rea davanti al giudizio divino per l’iniquità commessa, e sia soggetta alla severa punizione dal sacrosantissimo corpo e sangue di Dio e del nostro Redentore Signore.

A tutti coloro invece che osservano giustamente la stessa Chiesa, sia la pace del nostro Signore Gesù Cristo, affinché qui possano ricevere il frutto del buon lavoro e nel luogo del giudizio trovino i premi della pace eterna.

— Amen, Amen, Amen. — Dato a Bari, per mano di Giovanni, Diacono Cardinale della Santa Romana Chiesa, VI id ottobre, Indizione 8, Incarnazione del Signore 1099, Pontificato di Urbano II, P.P. XI. Nel Sigillo: S. Pietro, S. Paolo, Urbano P.P. II

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Categoria: In 5 Minuti, Storia Agrigento

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