Il bilancio di carbonio (carbon budget) che ci separa dal superamento irreversibile di +1,5 °C si assottiglia con rapidità allarmante. Secondo Forster et al. (2025) il residuo ammonta a circa 130 GtCO₂eq a inizio 2025, valore che, al ritmo attuale di 55 GtCO₂eq annui, si esaurirà entro tre anni
. Dunque, mentre i livelli di CO₂, CH₄ e N₂O crescono, i principali indicatori climatici (temperatura media globale, livello marino, contenuto di calore oceanico) superano record storici (WMO, 2024)
Pertanto, con emissioni stabili, lo “spazio climatico” si chiuderà nel 2028. Inoltre, un nuovo studio dell’Università di Leeds trova un budget di solo 80 GtCO₂eq, indicando un margine di due anni (Quilty et al., 2025)
2.2 Trend di CO₂, CH₄ e N₂O
Il WMO documenta concentrazioni record: CO₂ = 420 ppm, CH₄ = 1940 ppb, N₂O = 335 ppb nel 2023, in ulteriore crescita nel 2024 (WMO, 2024)
. Inoltre, dodici mesi consecutivi sopra +1,5 °C nel 2024 segnalano l’avvio di una nuova era climatica (Lee et al., 2025)
Transizioni aerosol: la riduzione di SO₂ ha diminuito la riflettività globale, amplificando il forcing netto (Masson-Delmotte et al., 2025)
L’IEA conferma che fossili coprono ancora l’80 % della domanda energetica 2023 e seguiteranno a dominare, nonostante scenari di picco entro il 2030 (IEA, 2024)
. Sebbene le rinnovabili crescano rapidamente, la domanda complessiva di energia è balzata a un ritmo doppio nel 2024 (IEA, 2025)
3.2 Deforestazione e uso del suolo
Deforestazione tropicale, soprattutto in Amazzonia e Sud-Est Asiatico, erode lo stock di carbonio e riduce la capacità di assorbimento naturale. Secondo Raghavan et al. (2025), il land-use change aggiunge 4 GtCO₂eq annui, complicando ogni scenario di mitigazione (ESSD, 2025)
3.3 Aerosol e qualità dell’aria
Miglioramenti normativi riducono SO₂, NOₓ e PM 2,5. Tuttavia, la diminuzione di aerosol solforosi rimuove un “parasol” temporaneo, accelerando il riscaldamento netto (Szopa et al., 2025)
4. Traiettorie nazionali a confronto
4.1 Cina
Il picco di emissioni potrebbe essersi verificato nel 2024, grazie a una penetrazione dei veicoli elettrici che ha toccato il 50 % delle vendite (IEA, 2025)
Ciononostante, il carbone baseload mantiene alta l’intensità emissiva.
4.2 India
Al contrario, la rapida industrializzazione spinge le emissioni su un sentiero di crescita del 5 % annuo. L’IEA segnala che la domanda di gas naturale in India è aumentata di 12 bcm nel 2024 (IEA, 2025)
4.3 Stati Uniti
Le politiche federali oscillano. Un eventuale rollback di standard EPA potrebbe far salire le emissioni di 500 MtCO₂eq entro il 2030 (Nature Policy Brief, 2025)
4.4 Unione Europea
L’EU ETS riduce le emissioni di industria e power-sector, ma il ritmo post-pandemia è sceso al -1 % annuo, contro il -4 % richiesto (Citepa, 2025). In Italia, il disallineamento tra PNIEC e scenario Net-Zero appare marcato.
5. Rischi planetari emergenti
5.1 Eventi estremi
Heatwaves sempre più intense minacciano la salute. Un’ondata di calore UK prevista a 32 °C risulta ora 100 volte più probabile rispetto alle condizioni pre-industriali (Haustein et al., 2025)
5.2 Innalzamento del livello marino
Il tasso di aumento del livello marino è raddoppiato a 4,7 mm/anno (media 2015-2024) (WMO, 2024)
Ciò minaccia 800 milioni di persone nelle zone costiere a metà secolo.
5.3 Sicurezza alimentare
Modelli accoppiati indicano che senza tagli rapidi, la resa media del frumento calerà del 10 % entro 2040 (IPCC-AR6, 2023). Inoltre, il rischio sinergico di siccità e ondate di calore aggrava la volatilità dei prezzi.
5.4 Salute umana
Il Lancet Countdown 2024 riporta 526 000 morti premature per calore nel 2023, +68 % rispetto al 2000 (Watts et al., 2024).
6. Controversie scientifiche
6.1 Sensibilità climatica
Studi recenti riducono l’incertezza su ECS a 3,6 ± 1 °C grazie a nuovi vincoli su nubi miste (Mirhosseini et al., 2025) . Tuttavia, altri lavori enfatizzano feedback sottostimati nelle zone polari, suggerendo valori più alti.
6.2 Geoingegneria
La ricerca su Solar Radiation Management (SRM) avanza ma rimane controversa per rischi geopolitici (SRMGI White Paper, 2024). Il dibattito evidenzia la necessità di governance multilivello.
6.3 CDR e BECCS
BECCS deve superare limiti biofisici. Analisi su confini planetari mostrano che la coltura energetica su larga scala viola soglie di suolo, acqua e biodiversità (Heck et al., 2025) .
Inoltre, solo il 10 % dei progetti CCS pianificati include BECCS o DACCS (Fuhrman et al., 2024).
7. Prospettive politiche verso COP30
Il UNEP Emissions Gap Report 2024 avverte che gli NDC 2025 devono tagliare il 57 % delle emissioni entro 2035 per allineare la traiettoria (UNEP, 2024). Inoltre, la finanza climatica richiede un aumento di sei volte degli investimenti green. Senza governance robusta, la COP30 a Belém dovrà affrontare un gap di fiducia crescente fra Nord e Sud.
8. Conclusioni e direzioni future
I trend recenti mostrano che l’Accordo di Parigi, nella forma attuale, risulta irraggiungibile. Tuttavia, ogni decimo di grado evita impatti maggiori. Servono tagli strutturali entro il 2028, supportati da:
Uscita anticipata dal carbone entro il 2030.
Triplicazione dell’energia rinnovabile e raddoppio dell’efficienza entro il 2030.
Tassa globale sul carbonio con redistribuzione equa.
Accelerazione della ricerca su CDR con salvaguardie ecologiche.
Integrazione di early-warning climatici per proteggere salute e cibo.
Future linee di ricerca dovranno valutare scenari di overshoot controllato e l’impatto socio-politico delle azioni di adattamento rapido.
Glossario
Termine Definizione sintetica
Budget di carbonio Quantità cumulativa di CO₂ che può essere emessa restando sotto un determinato limite di temperatura.
ECS (Equilibrium Climate Sensitivity) Incremento di temperatura globale dopo un raddoppio di CO₂ alla stabilizzazione.
BECCS Bioenergy with Carbon Capture and Storage; produzione di bioenergia con cattura e stoccaggio del CO₂ emesso.
SRM (Solar Radiation Management) Strategie per riflettere parte della radiazione solare per raffreddare la Terra.
NDC (Nationally Determined Contribution) Impegno nazionale di riduzione delle emissioni nell’ambito dell’UNFCCC.
Bibliografia essenziale
Forster, Piers et al. “Indicators of Global Climate Change 2024.” Earth System Science Data, 19 giugno 2025.
Quilty, James et al. “Three years left of remaining carbon budget for 1.5 °C.” Earth System Science Data, 19 giugno 2025.
World Meteorological Organization. State of the Global Climate 2024. Ginevra, 2025.
Lee, June-Yi et al. “Twelve months at 1.5 °C signals earlier than expected breach.” Nature Climate Change, 2025.
Haustein, Karsten et al. “Heatwave likelihood increased 100-fold.” Environmental Research Letters, 2025.
Intergovernmental Panel on Climate Change. AR6 Synthesis Report. Ginevra, 2023.
United Nations Environment Programme. Emissions Gap Report 2024. Nairobi, 2024.
International Energy Agency. World Energy Outlook 2024. Parigi, 2024.
International Energy Agency. Global Energy Review 2025. Parigi, 2025.
Mirhosseini, M. et al. “Moderate climate sensitivity due to opposing mixed-phase cloud feedbacks.” npj Climate and Atmospheric Science, 2025.
Heck, V. et al. “Multiple planetary boundaries preclude biomass crops for carbon removal.” Communications Earth & Environment, 2025.
Fuhrman, Jason et al. “Feasible deployment of CCS and the role of BECCS/DACCS.” Nature Climate Change, 2024.
Watts, Nick et al. “Lancet Countdown 2024 on health and climate change.” The Lancet, 2024.
Elio Di Bella


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