L’affascinante storia di Raffadali, un gioiello nella provincia di Agrigento. Un viaggio nelle origini arabe e nelle evoluzioni linguistiche che hanno plasmato il nome di questo storico paese, da Rahalfadale a Raffadali.
Raffadali: Un Incontro tra Storia e Leggenda
Raffadali, il paese a circa 20 km da Girgenti, verso mezzogiorno, è allive alle sorgenti del fiume Drago.
Con l’autorità del Fazello e del Pirro, dice l’Amico che ai tempi dei saraceni era un casale sotto la signoria di un Alì e che è scacciato costui, le terre dette Raffa si dissero Raffa d’Alì, cioè terre di Alì, da cui il nome di Raffadali.
Credenza questa poco dimostrabile, affatto insostenibile, specialmente che nelle antiche scritture il nome figura sotto forma di Rahalfadale.
L’Eredità Araba in Sicilia: Il Caso di Raffadali
In questo nome, come ben nota Amico, la prima parte è la voce saracena Rahal, “luogo frequentato o abitato”, che in arabo vale “casale”, “villaggio”, mentre la seconda parte è Fadale, “superiore”, “eccellente”, “sovrabbondante”, “preminente” o Alfadal “migliore”, “più distinto”, “di più merito”.
Decifrando il Nome: Da Rahalfadale a Raffadali
Che si vuole poi spiegare la forma attuale del nome, pur conservando la seconda parte Fadal “superiorità”, merito, si può ricorrere per la prima parte a rif che vale “paese coltivato e fertile”, “paese al margine d’un fiume”.
Sì che “rif-fadal” o “riffadl e poi Raffadali vale “paese alle sponde di un fiume (il Drago) fertile, coltivato di molto merito
In conclusione, Raffadali, con le sue radici profondamente intrecciate nella storia araba e siciliana, offre uno sguardo unico nel tessuto storico e culturale di Agrigento.
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