L’impresa e l’eredità del settimanale ‘Scelta’, organo dei cattolici del dissenso di Agrigento degli anni Settanta, attraverso il convegno tenutosi con relatore Luigi Ruoppolo, testimone diretto e collaboratore del giornale. Un viaggio nella storia del movimento ‘Cristiani per il socialismo’ della provincia agrigentina
Introduzione al Settimanale Scelta
Il recente incontro svoltosi ad Agrigento per celebrare e riflettere sulla storia del settimanale “Scelta” ha offerto un’opportunità unica di riconnessione con un capitolo vibrante e contestato della storia locale.
“Scelta”, noto per essere stato un esponente del pensiero cattolico di dissenso in Sicilia, emerse negli anni Settanta come voce critica nei confronti delle convenzioni ecclesiastiche tradizionali, in un’epoca segnata da profondi dibattiti sociali e politici.
La pubblicazione dal 1974 al 1977 ha rappresentato le voci di quei cattolici che, ispirati dal movimento “Cristiani per il socialismo”, cercavano di reinterpretare il messaggio cristiano alla luce delle questioni di giustizia sociale e di un impegno per i diritti dei lavoratori.
Luigi Ruoppolo e il Movimento Cristiani per il Socialismo
Durante il convegno, Luigi Ruoppolo, uno dei collaboratori storici di “Scelta”, ha ripercorso le sfide e le dinamiche interne al movimento e al settimanale stesso.
Ruoppolo ha descritto “Scelta” come un forum aperto e il dissenso allora essenziale per una vera fede cristiana, impegnata e consapevole delle realtà sociali del tempo.
La Contrapposizione con Mons. Giuseppe Petralia
Il settimanale divenne quindi un punto di incontro per dibattiti, spesso accesi, che attiravano l’attenzione non solo dei laici ma anche di numerosi sacerdoti, alcuni dei quali, come evidenziato nella sua relazione, furono sospesi a divinis dalla Diocesi di Agrigento, guidata all’epoca da Mons. Giuseppe Petralia.
Mons. Petralia, descritto da Ruoppolo come un uomo di ferma convinzione e tradizionalista, si trovava spesso in contrasto con i principi promossi da “Scelta”.
La tensione tra la diocesi e il settimanale rifletteva un più ampio clima di confronto all’interno della Chiesa cattolica su questioni che andavano dalla teologia della liberazione alla partecipazione dei laici nelle strutture ecclesiastiche.
L’Eredità di Scelta
Il convegno ha altresì offerto uno spazio per riflettere sull’eredità di “Scelta” nel contesto contemporaneo. Ruoppolo ha sottolineato come il settimanale, nonostante le controversie e le difficoltà, abbia lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e culturale di Agrigento, influenzando generazioni di cattolici e attivisti.
La discussione ha poi aperto una finestra su come il giornalismo possa giocare un ruolo cruciale nell’incitare al cambiamento sociale e nella lotta per la giustizia.
Conclusioni: Il Valore del Dissenso nella Chiesa
In sintesi, l’incontro ha non solo permesso di commemorare un’importante pubblicazione e i suoi contributi, ma ha anche stimolato un dialogo rinnovato su come i valori e le sfide di “Scelta” rimangano rilevanti oggi, in un’epoca ancora caratterizzata da profonde divisioni sociali e da una continua ricerca di equità e di inclusione sociale.
Questo evento, arricchendo la memoria collettiva di Agrigento, serve come promemoria del potere del dissenso e del dialogo all’interno di ogni comunità.


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