Militello in Val di Catania, in Sicilia, è il vincitore del concorso “Borgo dei Borghi 2025”, proclamato durante la finale andata in onda il 20 aprile 2025 all’interno della trasmissione Rai “Kilimangiaro” condotta da Camila Raznovich. Il borgo siciliano ha conquistato il titolo grazie soprattutto al voto popolare, che ha inciso per l’85% sul risultato finale, mentre il restante 15% è stato determinato da una giuria di esperti.
Militello in Val di Catania si è distinto per il suo straordinario patrimonio artistico e architettonico, ricostruito in buona parte dopo il terremoto del 1693, e per essere inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco tra le Città tardo barocche del Val di Noto. Il centro storico vanta oltre venti chiese e numerosi palazzi nobiliari, ed è anche noto per essere il paese natale di Pippo Baudo. Sul podio di quest’anno, al secondo posto si è classificato Agliè (Piemonte) e al terzo Vignanello (Lazio).
La vittoria rappresenta per Militello in Val di Catania una grande opportunità di valorizzazione turistica e culturale, accendendo i riflettori nazionali su una delle perle barocche della Sicilia.
Principali attrazioni di Militello in Val di Catania
Militello in Val di Catania, insignito del titolo di “Borgo dei Borghi 2025”, offre un ricco patrimonio artistico, architettonico e naturalistico, riconosciuto anche dall’UNESCO tra le città tardo-barocche del Val di Noto. Ecco le principali attrazioni da non perdere:
Monumenti e architettura religiosa
Santuario di Santa Maria della Stella: Situato in cima a una scenografica scalinata, è il principale luogo di culto della città, con una facciata barocca e interni riccamente decorati con stucchi e affreschi. All’interno si trova la celebre pala in ceramica smaltata della “Natività di Gesù” di Andrea Della Robbia e un importante tesoro artistico.
Chiesa Matrice di San Nicolò e del Santissimo Salvatore: Ricostruita dopo il terremoto del 1693, è nota per la pianta a croce latina, le opere d’arte e il Museo San Nicolò, che conserva oggetti liturgici di varie epoche.
Monastero ed ex Abbazia di San Benedetto: Un complesso barocco e manierista risalente al 1616, tra i più rappresentativi della città, situato in Piazza Municipio.
Chiesa di Santa Maria la Vetere: Rovine suggestive dell’antica chiesa distrutta dal terremoto, immerse nella natura e tra i costoni rocciosi.
Palazzi nobiliari e monumenti civili
Castello Barresi-Branciforte: Rappresenta il cuore storico di Militello; oggi restano una torre, l’arco d’ingresso e il cortile con la scenografica Fontana della Ninfa Zizza. Il castello fu centro di una raffinata corte culturale nel Seicento.
Fontana della Ninfa Zizza: Raffinata fontana barocca situata nel cortile del castello, simbolo del borgo.
Palazzi storici: Militello è costellata da palazzi nobiliari come Palazzo Baldanza-Denaro, Palazzo Niceforo, Palazzo Majorana della Nicchiara, Palazzo Tineo, Palazzo Iatrini, Palazzo Liggieri, Palazzo Reburdone, Palazzo Reina, e Palazzo Sciannaca, testimonianze della ricchezza e del prestigio della città tra Sei e Settecento.
Patrimonio naturalistico e archeologico
Cascate dell’Oxena: Suggestive cascate immerse nel verde, ideali per escursioni e passeggiate nella natura.
Necropoli preistoriche e siti archeologici: Il territorio custodisce resti risalenti all’età del rame e del ferro, oltre a testimonianze delle epoche classica, ellenistica, bizantina e araba.
Musei
Museo Civico: Ospita reperti archeologici, vasi greci e dipinti antichi, offrendo una panoramica sulla storia millenaria del territorio.
Museo di San Nicolò: Annesso alla chiesa omonima, conserva oggetti liturgici e opere d’arte sacra.
Gastronomia tipica
Cassatellina di Militello: Dolce tradizionale a base di pasta frolla, mandorle, frutta, cioccolato e spezie, creato anticamente da una suora locale.


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