l’eredità economica di Akragas: dal commercio di vino e olio alla famosa ospitalità degli Agrigentini.
Introduzione alla Prosperità di Akragas
Molte fonti descrivono dettagliatamente la città di Akragas (Agrigento), offrendo informazioni sulle sue attività economiche. In particolare, l’agricoltura era di primaria importanza per gli abitanti di Akragas, con vigneti e uliveti che si distinguevano per la loro vastità e qualità.
Il vino e l’olio prodotti ad Akragas erano esportati in Africa, soprattutto a Cartagine, dove la scarsità di questi prodotti garantiva agli Agrigentini la possibilità di accumulare enormi ricchezze. Ancora oggi l’olio di oliva di Agrigento gode di una meritata fama.
Agricoltura e Commercio: Pilastri dell’Economia di Akragas
Oltre all’agricoltura, il commercio marittimo rappresentava un’altra importante fonte di reddito per la città. Akragas possedeva un emporio (emporion) sul fiume omonimo, che al tempo di Strabone era un centro commerciale molto frequentato, e che ancora oggi funge da scalo per le navi mercantili, sebbene non sia particolarmente sicuro.
La città esportava grano in grandi quantità, come testimoniato dalle numerose strutture sotterranee per la conservazione del grano ancora visibili lungo la costa.
Le monete di Akragas, utilizzate per gli scambi commerciali, raffiguravano spesso il paguro, simbolo della vicinanza al mare, e l’aquila, che rappresentava la potenza e la prosperità della città.
La ricchezza dalla miniere
Le fonti menzionano anche la presenza di mini di sale nei pressi di Agrigento, il cui sale era considerato diverso dagli altri per la sua capacità di resistere al fuoco. Questo sale veniva utilizzato anche per creare statue di dei e uomini.
Inoltre, le fonti menzionano la presenza di miniere di zolfo e di un tipo di bitume utilizzato sia per l’illuminazione che per scopi medicinali.
Infine, le fonti descrivono Akragas come una città opulenta e dedita al lusso, con una grande richiesta di beni di lusso e manodopera.
Questa descrizione suggerisce la presenza di attività artigianali e commerciali fiorenti per soddisfare le esigenze di una popolazione così ricca.
Prove della prosperità di Agrigento
Ecco le prove più significative della prosperità di Agrigento, come dimostrano i suoi monumenti, le sue attività economiche e la sua popolazione, tratte dalle fonti fornite:
Monumenti:●
Tempio di Zeus Olimpio: Nonostante non sia mai stato completato, era uno dei templi più grandi e imponenti della Sicilia, caratterizzato da giganti scolpiti e decorazioni elaborate.●
Tempio della Concordia: Questo tempio, convertito in seguito nella chiesa di San Gregorio, si è conservato quasi integralmente fino ai giorni nostri, a testimonianza della magnificenza dell’architettura agrigentina.●
Altri templi: Le rovine di altri templi dedicati a Ercole, Giunone Lucina, Venere, Vulcano, Proserpina, Castore e Polluce, e Asclepio testimoniano la ricchezza e la devozione religiosa della città.●
Tombe monumentali: Gli Agrigentini costruivano tombe monumentali non solo per gli uomini illustri, ma anche per i cavalli vincitori nelle competizioni e per gli animali domestici, a dimostrazione della loro prosperità e del loro amore per gli animali.
Attività Economiche:●
Agricoltura: Il territorio di Agrigento era famoso per la sua fertilità, in particolare per la produzione di vino e olio d’oliva, esportati in grandi quantità, soprattutto a Cartagine.●
Commercio: La città era un importante centro commerciale, come dimostrano le monete coniate con immagini legate al mare e alla prosperità, come il paguro, l’aquila, i cavalli e la Vittoria.●
Cava e lavorazione del sale: Il sale di Agrigento, con la sua particolare resistenza al fuoco, era molto apprezzato. Inoltre, le cave di sale venivano utilizzate per realizzare sculture.
Popolazione:●
Numero elevato di abitanti: Nonostante le fonti non siano concordi sul numero preciso, Agrigento era una delle città più popolose della Sicilia, seconda solo a Siracusa.●
Ricchezza diffusa: La prosperità di Agrigento non era limitata a pochi individui, ma era diffusa in tutta la popolazione, come dimostrano i racconti sul ricco corredo funebre, le sontuose feste nuziali e la generosità dei cittadini più abbienti.●
Amore per il lusso e l’intrattenimento: Gli Agrigentini erano noti per il loro amore per il lusso, come dimostrano le loro case sontuose, i vestiti raffinati e i banchetti sfarzosi. Erano anche appassionati di giochi e competizioni sportive, soprattutto quelle equestri.
Conclusione
In conclusione, le fonti presentano un quadro chiaro della prosperità di Agrigento durante il periodo greco. La città era un importante centro economico e culturale, caratterizzato da una popolazione numerosa e benestante, che godeva di un elevato tenore di vita e si dedicava ad attività economiche fiorenti, lasciando un segno tangibile della propria grandezza nei suoi monumenti.
La ricchezza e l’opulenza hanno plasmato profondamente la cultura e il comportamento degli Agrigentini, influenzando i loro costumi, l’ospitalità e i divertimenti. Le fonti descrivono una città nota per la sua ricchezza e magnificenza, adornata da imponenti templi e monumenti pubblici che testimoniavano la prosperità dei suoi abitanti.
L’ospitalità
L’ospitalità degli Agrigentini era leggendaria, tanto da essere definita da Empedocle come un “porto sicuro per gli ospiti”. Questa generosità era esemplificata da figure come Gellias, un uomo di immensa ricchezza che utilizzava le sue fortune per assistere i suoi concittadini, fornire doti alle giovani donne bisognose e offrire spettacoli sontuosi per il piacere del popolo. Gellias era rinomato per la sua ospitalità: si racconta che offrì alloggio e vestiario a 500 cavalieri di Gela giunti ad Agrigento durante una tempesta invernale.
La ricchezza si rifletteva anche nei costumi degli Agrigentini, che indulgevano in uno stile di vita lussuoso. I bambini venivano viziati con abiti raffinati, gioielli d’oro e arredi sontuosi. Un esempio della loro stravaganza è dato dal nome di una casa, la “Trireme”, dove i giovani, in preda all’ebbrezza, simulavano di essere su una nave in tempesta, gettando oggetti preziosi come se alleggerissero il carico per sfuggire al naufragio.
opulenza portò al rilassamento morale
Tuttavia, questa opulenza portò anche a un certo rilassamento morale e all’abbandono della severità dorica. L’aneddoto dei cittadini che, durante l’assedio cartaginese, decretarono che le sentinelle di guardia non potessero avere con sé più di una coperta, un materasso, una coperta di lana e due cuscini, dimostra come il lusso fosse radicato nella società agrigentina, anche in tempi di guerra.
L’amore per i divertimenti e le competizioni era un’altra caratteristica distintiva degli Agrigentini. Erano appassionati di corse di cavalli, tanto che la città era rinomata per la qualità dei suoi destrieri. Si dedicavano con fervore alla costruzione di imponenti monumenti funebri non solo per onorare i cittadini illustri, ma anche per i cavalli vincitori di gare e gli uccelli allevati dai giovani nelle arene.
Conclusione: L’Eredità di Akragas e il Suo Insegnamento per il Presente
La ricchezza e l’opulenza hanno plasmato la cultura e il comportamento degli Agrigentini, promuovendo una straordinaria ospitalità e un amore per il lusso e i divertimenti. Tuttavia, questa prosperità contribuì anche a un declino morale e all’abbandono della semplicità dorica, come evidenziato dalle fonti.
Invito a Seguire e Scoprire di Più Per approfondire la storia e l’eredità di Akragas, vi invitiamo a seguire il sito web agrigentoierieoggi.it, la pagina Facebook Agrigento ieri e oggi, e il canale YouTube Agrigento ieri e oggi. Per scoprire pubblicazioni dettagliate curate dallo storico Elio Di Bella, visitate la nostra pagina Amazon tramite il link sulla homepage del sito.


Come sopravvivere ad Agrigento: le Soluzioni degli Esperti per i Cittadini Stressati dalla mancanza di servizi