Scopri la storia avvolta nel mistero di San Libertino di Agrigento, vescovo e martire. Dal racconto antico al suo tempio del 1624, esplora le enigmatiche radici storiche di questa figura emblematica di Agrigento.
LIBERTINO, vescovo di Agrigento, santo, martire. Le notizie che Ic fonti ci hanno tramandatodi lui sono scarse e di incerto valore storico.
La piu antica, contenuta nel Martyrium SS. Peregrini etLibertini, che e in realta un racconto dei sec. V-VII sul solo Pellegrino, riferisce che durante la persecuzione di Valeriano, un certo Silvano, inviato ad Agrigento per ordine dei prefetto Quinziano,
Il Racconto Antico di Libertino: Frammenti di Storia tra Leggenda e Realtà
« Libertinum episcopum corripi iubet. Non doli, non minae, nihil omissum quo revocaretur a Christo simulacra veneraretur. At Libertinus in aede S. Stephani protomartyris per aras Deum laudans oransque spiritum caelo reddidit, nec sine luctu in foro agrigentinorum sepultus ».
Da questo testo risulta che l’autore dei Martyrium sapeva soltanto che Libertino era morto al tempo di Valeriano e che era venerato nella chiesa di S. Stefano.
La stessa notizia e riferita in uno scritto dei sec. VIII, un Encomio in onore di Marciano di Siracusa (BHG, II, p, 76, n. 1030) e certamente dipendente dal Martyrium, in cui si afferma che Pellegrino subì il martirio nella persecuzione di Valeriano insieme con il santo vescovo di Agrigento, Libertino
Misteri e Interpretazioni: Le Controversie Storiche su San Libertino
Nonostante pero le precise indicazioni cronologiche delle due fonti, scrittori locali vollero fare di Libertino un discepolo di s. Pietro e quindi un martire dei I sec.; anzi, qualcuno, credendo di rendere più verosimile la cosa, ricorse all’assurdo di fabbricare una Bolla di nomina debitamente firmata dall’apostolo con le parole: « Ego Petrus Apostolus Vicarius Christi ».
In conclusione possiamo soltanto dire che Libertino puo essere stato benissimo il primo vescovo di Agrigento, vissuto pero nel sec. III; che il suo corpo, alla fine dei sec. VI era forse venerato nella basilica dedicata al protomartire Stefano (una lettera di s. Gregorio Magno ci attesta l’esistenza di
quella chiesa; Reg. Hpist., VIII, 23) ma di lui niente si conosce di sicuro.
Nel 1624 gli fu dedicato un magnifico tempio nel luogo in cui, secondo la tradizione locale, sarebbe stato ucciso.
Bibl.: Acta SS. Nove?nhris, I, Parigi 1887, pp. 606-11;
Lanzoni, pp, 640-41; C. Mcrcurelli, Agrigento paleocri-
stiana, in Atti della Pont. Accad. Romana di Arch. Memorie.,
Vlll, Roma 1948, pp. 7-8, 12, 26-27; B. Pace, Arte e civiltd
della Sicilia antica, IV, ibid 1949, p. 18. Agostino Amore
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