Le terme di Sicilia, dalle vestigia romane alle sorgenti vulcaniche. Scopri la storia, i miti e i benefici terapeutici delle acque termali siciliane
EPOCA ROMANA: Le Terme Romane in Sicilia: Un Patrimonio di Storia e Salute
In epoca posteriore, il Termalismo romano — che fu caratteristica manifestazione della civiltà di cui Roma lasciò testimonianze imponenti dovunque le sue Legioni ne affermarono la potenza e l’influsso:
che ancora ci fa trovare sepolti fra le sabbie libiche di Leptis Magna presso Tripoli, gli avanzi delle grandiose e ornatissime Terme, con quasi intatti gl’ingegnosi «interni di canalizzazione e tubazione per la captazione,
l’adduzione e la distribuzione delle calde acque salutifere — non poteva non lasciare abbondanti tracce anche in Sicilia, dove per secoli, dalla prima guerra punica fino all’avvento dei mussulmani, Roma esercitò il suo dominio.
Troviamo, infatti, tali tracce, anche monumentali, a Sciacca, ad Acireale, a Castroreale Terme, per lo sfruttamento balneare e curativo delle rispettive sorgenti termali.
A Termini Imerese vediamo i ruderi imponenti dell’acquedotto romano (Aquae Corneliae Ductus) che, per circa sei chilometri, in tubi solidissimi di creta cotta e canne di piombo, immettono l’acqua in città.
ALTRI RIFERIMENTI STORICI
Nel volgere dei tempi, frequenti e molteplici riferimenti al Termalismo noi troviamo in Sicilia: in vetuste costruzioni (come le caratteristiche Terme arabe di Celala Diana, presso Villafrati e Mezzojuso in provincia di Palermo),
mentre è noto che le antiche Terme romane di Santa Venera in Acireale ancora visibili presso la sorgente, furono costruite secondo il sistema del grande Vitruvio.
Riferimenti Storici al Termalismo in Sicilia
Tali tracce troviamo frequenti in passi di poeti, scrittori e storici. Pindaro ricorda, ad esempio, le sorgenti di Termini, nelle sue liriche, denominandole «calda fonte delle Ninfe»;
Cicerone, nelle sue «Verrine », Plinio e l’ arabo Edrisi, il favorito geografo della Corte normanna, le ricordano pure, magnificandone il potere curativo:
documenti storici di probante certezza, come rogiti notarili, concessioni feudali e sovrane, concernono le Terme siciliane
(così, tanto per menzionarne qualcuno, si conserva una Carla di Privilegio dell’anno 1105 sulle acque di Castroreale, di Adelasia, vedova del Conte Ruggero il Normanno: mentre è noto che, nel 1643, Re Filippo di Spagna ne concedeva al Comune le sorgenti).
VULCANISMO
La Sicilia ha rilevanti rilevanti risorse idrotermali, che, dal punto di vista clinico e trapeutico, sono tra le migliori del mondo, nel riconoscimento del maggiori idrologi italiani e stranieri.
Gli studi dei geologi
L’insigne geologo Prof. Ramiro Fabiani, autentica illustrazione della scienza italiana –
il quale fu, per molti anni, valoroso ed apprezzato Direttore dell’Istituto di Geologia dell’Università di Palermo affermò e dimostrò nelle sue opere e nelle sue lezioni, la dipendenza della diffusa esistenza di termali e e termo-minerali in Sicilia
« dalle vicende geologiche dell’Isola che ne resero tormentata la struttura tettonica e, fin dai tempi remoti dell’ Era secondaria la fecero teatro di intenso VULCANISMO.
Il quale – oltre che per le emissioni di vapori e le sorgenti termali di Pantelleria e di Lipari si appalesa con le fumaròle sottomarine presso Salina e Panarea, come residuo dell’antica attività vulcanica.
L’Influenza del Vulcanismo sulle Risorse Termali Siciliane
Questa sorta di paternità vulcanica del Termalismo siciliano trova conferma, precedente di alquanti secoli, in Cornelio Severo; il quale, nel suo poema “De Aetna “ , attribuisce appunto ni fenomeni del sottosuolo vulcanico della regione etnea, l’origine delle acque di Santa Venera e di Pozzillo, che formano In ricchezza idrologica di Acireale.
MITOLOGIA
Tutto ciò si allaccia fantasiosamente alla più remota e particolarmente doviziosa mitologia: « Arethusa si congiunga ad Alfeo dopo il lungo cammino sotterraneo e sottomarino di quest’ultimo;
e Ciane, ninfa sicula, compagna di Proserpina al cui ratto vanamente si oppose, spinta da amore, si confonde con Anapo per venir poi mutata in fonte.. ».
E cosi canta Virgilio nell’Eneide (Lib. III):
Alpheum fama est htc Elidis amnem
occultas egisse vias subter mare, qui nunc
ore, Arethusa, tuo siculis confunditur undis.
Mitologia e Leggende Legate alle Terme di Sicilia
Sciacca, nelle vetuste sue tradizioni, ricollega le sue molteplici e benefiche acque termali, note per molti secoli e che i romani chiamarono Therrmae Selinuntinae, al mito primordiale di Dedalo ed Icaro, secondo la leggenda tramandataci da Diodoro Siculo.
Ercole e le Terme
E l’antichissima sorgente termale di Termini Imeerese – Thermae Himerenses – altro non sarebbe – mitologicamente- che il bagno apprestato ad Ercole dalle ninfe, le quali, all’uopo, fecero scaturire una lontana d’acqua calda per ristorarlo dalle fatiche del suo viaggio lungo la costa settentrionale dell’Isola, da Peloro ad Erice.
Infine, continuandosi nell’idea presentita dalla sapienza degli Arii, le cui migrazioni si possono adombrare nel mito di Ercole, il Termalismo della Sicilia è sempre collegato ad antiche leggende: Ateneo vi dice: «Tutti i caldi lavacri che scaturiscono dalla terra sono sacri ad Ercole». Ed Aristofane (« Le Nuvole », v, 1074): « Dove mai vedesti freddi i bagni di Ercole ? ».
Giuseppe Paternostro, Terme di Sicilia


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