Costantinopoli, fondata da Costantino nel 330, divenne il centro dell’Impero Bizantino. Approfondisci le lotte di potere, la diplomazia e l’ascesa della città più opulenta del mondo antico.
Fin dall’inizio, l’Impero Bizantino ottenne da aspre lotte di potere e molte guerre civili anche prolungate. Servirono l’arte della diplomazia e le tangenti, affinché l’impero durasse per oltre mille anni.
Fondazione di Costantinopoli come nuova capitale
L’11 maggio del 330, la città di Bisanzio divenne la nuova capitale dell’impero per volontà dell’imperatore Costantino. L’evento fu celebrato con una sfarzosa festa.
Si celebrò una cerimonia religiosa con molte offerte con una processione imperiale che raggiunse il palazzo imperiale.
La festa si conclude all’Ippodromo con le corse di cavalli. L’imperatore indossava un diadema ornato di gemme preziose.
Bisanzio prese il nome di Costantinopoli e divenne una delle capitali più ricche e famose del mondo.
L’imperatore Costantino aveva riunificato l’Impero Romano dopo un periodo di divisione e il vero potere ormai risiedeva nella parte orientale dell’impero, più stabile rispetto all’ impero romano d’occidente.
Costantinopoli era facile da difendere, garantiva più sicuri commerci e l’approvvigionamento del grano A Costantinopoli sorsero palazzi, il foro, colonnati, statua.
Una statua raffigurava lo stesso imperatore nelle vesti del dio Apollo.
Le lotte di potere interne
Quando Costantino morì il 22 maggio del 337 durante una campagna contro la Persia, non c’era un erede designato e l’unico figlio dell’imperatore, il diciottenne Costanzo, s’impose uccidendo ordinò la maggior parte dei componenti della sua famiglia.
Regnò con due fratelli di Costanzo grazie ad un accordo che durò fino alla primavera del 340, quando uno dei fratelli, Costantino, invase l’Italia, che era stata attribuita un altro fratello. Ma Costanzo venne ucciso e un nuovo sovrano lo sostituì.
Diplomazia, Chiesa e amministrazione
Seguirono lotte di potere che gettarono l’impero nel caos L’impero però si dimostrò molto vitale grazie allo stretto rapporto tra Chiesa e Stato.
Ma nessuno era al di sopra dell’imperatore, nemmeno il patriarca di Costantinopoli, capo religioso della Chiesa d’Oriente. L’amministrazione era costituita da governatori stipendiati e non nobili.
Si formò un corpo di funzionari, che cercavano di mantenere buoni rapporti con l’imperatore.
Mura robuste impedivano efficacemente ai nemici di entrare in città.
L’opulenza di Costantinopoli
Costantinopoli affascinava i visitatori per la sua opulenza per i magnifici edifici e monumenti, soprattutto per la magnifica cattedrale di Santa Sofia, costruita nel 537 con la sua enorme cupola, i rivestimenti in marmo ei mosaici


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