Il paesaggio geologico di Agrigento, nella Sicilia meridionale, con la sua formazione terziaria, i suoi fossili marini e le caratteristiche uniche che risalgono al Miocene e al Pliocene.
Introduzione al Paesaggio Geologico di Agrigento
Il paesaggio della Sicilia meridionale, in cui si trova Agrigento non lontano dalla costa, è geologicamente molto diverso dalla parte settentrionale dell’isola.
Mentre a nord il paesaggio è caratterizzato da catene montuose che costituiscono la continuazione del massiccio dell’Aspromonte calabrese, la Sicilia centro-meridionale è costituita prevalentemente da formazioni terziarie, risalenti cioè al periodo in cui si formarono le Alpi e gli Appennini e in cui l’Italia fu formato su larga scala ha ricevuto la sua forma attuale.
La Formazione Terziaria di Agrigento
Il triangolo Agrigento-Gela-Caltanissetta è principalmente una formazione del Terziario Giovane, del Miocene e del Pliocene.
Dai fossili si può vedere che questa zona si è formata gradualmente dai sedimenti in un mare poco profondo in cui difficilmente poteva esserci alcun movimento delle onde.
Manca di Zona plastica
Il bassorilievo suggerisce che qui manca una zona plastica.
La Fase Piacentina e l’Argilla Blu
Il terreno è costituito da uno strato spesso da 75 a 40 m di argilla blu o marnosa e corrisponde alla “fase piacentina”.
Questa argilla blu, che costituisce il sottosuolo della zona di Monserrato (altitudine 317 m) e dell’area dell’antica città di Akragas, è presente in superficie anche nelle valli del Fiume S. Anna a est e del Fiume S. Biagio a ovest .
Il Calcare Porticale e la Fase Astigiana
Al di sopra dell’argilla blu si trova uno strato di copertura (coprimento) di calcare porticale, spesso circa 10 metri, formatosi nel Subpliocene (“Fase Astigiana”).
Questa zolla calcarea corre ad intermittenza dal colle Monserrato (quota 317 m) attraverso l’area urbana di Akragas fino a Contrada Mosè (quota 173 m).
L’importanza del Terreno per Akragas
Questo strato superiore in forte pendenza era molto vantaggioso per Akragas perché i Greci dovevano solo rafforzare qua e là questa fortezza di forma naturale con mura cittadine realizzate in bugnato isodomo.
L’Approvvigionamento Idrico Naturale
Tutta la zona è estremamente favorevole per l’approvvigionamento idrico: l’acqua piovana viene filtrata attraverso il calcare e poi defluisce lungo il terreno declive e impenetrabile delle argille azzurre.
Per trovare dei buoni pozzi bastava perforare il calcare fino ad arrivare allo strato di argilla.
Il Santuario Rupestre e il Tempio di Demetra
Queste circostanze spiegano anche l’ubicazione del Santuario Rupestre sotto il Tempio di Demetra.
Girgenti Medievale e la Rupe Atenea
L’area della città antica è delimitata a nord dalla medievale Girgenti (h. 327 m) e dalla Rupe Atenea (h. 351 m).
Lo strato superiore di queste colline sembra essere emerso solo nel Quaternario.
Da entrambe le quote il paesaggio digrada gradualmente verso la periferia urbana (da qui il termine “insediamento collinare”).
La Collina dei Templi
Alle sue spalle si erge una lunga dorsale collinare chiamata Collina dei Templi perché contiene i resti di sei antichi templi.
Il suo ripido bordo meridionale fungeva anche da cinta muraria.
La fascia costiera più a nord è costituita da conglomerato quaternario.
Poggio Muscello e Contrada Montelusa
Anche i dintorni di Poggio Muscello e della Contrada Montelusa (Maddalusa in dialetto siciliano) presentano la stessa struttura geologica.
Nel mezzo si trova il Fiume di San Leone (l’antica Akragas) e qui il terreno è costituito da argille fluviali.
Sulla spiaggia si ergono distese di sabbia marina.
In un paesaggio simile, situato più ad est, soprattutto a Gela e Kamarina, gli antichi edifici furono coperti dalla sabbia e si sono così preservati.
La Necropoli dell’Emporio di Akragas
Antichi edifici sono anche alla foce dei resti di Akragas è stata scoperta la necropoli più antica dell’Emporio.
Considerato lo stato di conservazione delle offerte funerarie, c’è tutta la possibilità che in futuro si possano attendere ulteriori risultati dalle indagini sul suolo.
fonte:
fonte Jozef Arthur de Waele
Acragas Graeca
Die historische Topographie des griechischen Akragas auf Sizilien
I. Historischer Teil


Luglio 1943 Conquista di Agrigento: Strategia di Patton per la Sicilia Occidentale